Mostra sul Cardinal Caprara

Manifestazioni ed eventi di organizzazioni in Italia e nel mondo/Demonstrations and events of organizations in Italy and in the world

Moderatori: Novelli, Lambertini, Alessio Bruno Bedini

Mostra sul Cardinal Caprara

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 1 febbraio 2005, 19:25

A Bologna, fino al 28 marzo 2005, è in svolgimento una piccola ma significativa esposizione sul Cardinal Caprara, colui che (essendo arcivescovo di Milano pro tempore) si trovò a celebrare nel duomo meneghino la Messa durante la quale Napoleone s'incoronò Re d'Italia.

La mostra tende ad inquadrare reciprocamente il personaggio e l'evento, nel più grande quadro della situazione europea di quegli anni convulsi.

Il tutto si tiene al Museo d'arte industriale e galleria Davia Bargellini, dal martedì al sabato dalle 9 alle 14, domenica 9-13, lunedì chiuso. Informazioni al n° 051.236708.

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Messaggioda Emanuele Pigni » giovedì 7 aprile 2005, 14:04

Gentilissimi colleghi,

a proposito del cardinale Caprara, mi sono chiesto spesso quanti in Italia sappiano che egli fu la prima persona in assoluto che Napoleone I decorò materialmente, con le proprie mani, della Legion d'onore. Il fatto è abbastanza noto in Francia, per ovvie ragioni: vari storici francesi hanno fatto rilevare, forse maliziosamente, che il primo ad entrare nell'ordine cavalleresco indirettamente nato dalla rivoluzione francese fu un Italiano e un principe della Chiesa.

Nel corso della cerimonia che si svolse agli Invalides il 15 luglio 1804 per la prima consegna di decorazioni della Legion d'onore, l'Imperatore - che veniva da Notre-Dame, dove aveva assistito alla messa celebrata dal cardinale Caprara e ad un Te Deum - lesse ad alta voce la formula del giuramento, poi si fece appuntare sul petto la prima decorazione dal principe Luigi, gran contestabile; dopo la cerimonia si tolse tale decorazione e la appuntò sul petto del cardinale Caprara, onorando in lui il rappresentante di Pio VII a Parigi e l'arcivescovo di Milano, capitale di quella Repubblica italiana di cui Napoleone era ancora presidente. (Si deve infatti notare che il cardinale Caprara era contemporaneamente arcivescovo di Milano e legato pontificio a latere a Parigi, dove risiedeva stabilmente.)

Trascrivo la voce relativa al cardinale Caprara, in quanto conte del Regno, dal mio Armoriale del Regno italico (in corso di stampa):

CAPRARA. - Inquartatura: primo quarto franco, di verde alla croce patente d'oro; secondo, di porpora col libro degli Evangelj d'argento accollante due staffili del medesimo a stringhe rosse; terzo, di porpora con un volo spiegato d'argento; quarto, di rosso con due fasce d'argento. Ornati esteriori: di conte arcivescovo. Livree: violetto, aranciato, e verde.
Giovanni Battista CAPRARA MONTECUCCOLI, conte del Regno a norma dell'art. 5 del settimo statuto costituzionale, con lettere patenti 12 aprile 1809; gran dignitario dell'Ordine della Corona di ferro, 20 febbraio 1806; comandante della Legion d'onore, 15 luglio 1804. Nacque a Bologna il 29 maggio 1733 dal conte Francesco Raimondo Montecuccoli e dalla contessa Maria Vittoria nata dei conti Caprara; laureato in filosofia al collegio Nazareno di Roma, 1751, e in utroque iure all'archiginnasio della Sapienza, 1755; referendario delle due Segnature; vicelegato di Romagna, 1758-61; ponente del tribunale della Sacra Consulta di Roma, 1761; sacerdote, 1765; arcivescovo di Iconio in partibus, consacrato l'8 dicembre 1766; nunzio apostolico a Colonia, 18 dicembre 1766, poi a Lucerna (per la Renania superiore), 6 settembre 1775, poi a Vienna, febbraio 1785 - giugno 1792; cardinale, 12 giugno 1792 (del titolo presbiterale di Sant'Onofrio dal 21 febbraio 1794); vescovo di Jesi, 11 luglio 1800; legato pontificio a latere a Parigi, 24 agosto 1801 - 30 marzo 1808; arcivescovo di Milano, 24 maggio 1802; consigliere di Stato, 9 maggio 1805; presidente della sezione del Culto del Consiglio di Stato, 9 maggio 1805; membro del collegio elettorale dei dotti, 5 giugno 1805; consultore ad honores nel Consiglio di Stato, 12 luglio 1805; senatore di diritto, 19 febbraio 1809; morì a Parigi il 21 giugno 1810.
Il conte del Regno era zio dell'altro conte del Regno dello stesso nome (si veda la voce precedente*).
FONTI E BIBL.: ASMi, Araldica, p. m., b. 96, e Araldica, registri, reg. 6, n. 16; Bascapè - Del Piazzo, p. 809.

* CAPRARA. - Inquartatura: primo quarto franco, di verde con un capriolo d'oro abbassato sotto cinque stelle d'argento a tre e due; secondo, di rosso con un cavallo passante d'argento crinito d'azzurro; terzo, di rosso con un cavallo come al secondo; quarto, palato d'argento e d'azzurro. Ornati esteriori: di conte. Livree: bianco, rosso, ed azzurro.
Carlo CAPRARA MONTECUCCOLI, conte del Regno a norma dell'art. 2 del settimo statuto costituzionale, con lettere patenti 12 aprile 1809; gran dignitario dell'Ordine della Corona di ferro, 20 febbraio 1806; comandante della Legion d'onore, 17 luglio 1804, poi grand'ufficiale, 1810. Nacque a Bologna il 12 settembre 1755 dal conte Nicolò e dalla contessa Virginia Ippolita nata Salviati; senatore di Bologna, 1780-97; gonfaloniere di giustizia di Bologna nel V bimestre del 1782, nel V del 1789 e nel I del 1790; deputato al I Congresso cispadano (Modena, 16-18 ottobre 1796); membro della Giunta di difesa generale cispadana, 18 ottobre 1796; rappresentante della Repubblica cispadana a Milano, 2 giugno 1797; commissario del potere esecutivo nel dipartimento del Reno, 20 agosto 1797 - 13 agosto 1798; alto giurato per il Reno; deportato a Palmanova e a Pest dal 1799 al 1801; membro della Consulta straordinaria legislativa della Repubblica cisalpina, 24 giugno 1800 - 26 gennaio 1802; deputato, in tale qualità, alla Consulta straordinaria della Repubblica cisalpina (Lione, 31 dicembre 1801 - 26 gennaio 1802); membro del collegio elettorale dei possidenti, 26 gennaio 1802; membro della Consulta di Stato della Repubblica italiana, 26 gennaio 1802; grande scudiere, 9 maggio 1805 - 1814; membro del Consiglio di Stato, 9 maggio 1805 - 19 febbraio 1809; senatore di diritto, 19 febbraio 1809; morì a Milano il 29 maggio 1816.
Il conte del Regno apparteneva ad una famiglia senatoria (dal 1616) di Bologna, originaria di un castello omonimo nel contado bolognese e insignita del titolo comitale. Arma: Spaccato: nel 1° di rosso, al leone d'oro uscente; nel 2° d'azzurro, a sei stelle d'otto raggi d'oro, 3, 2 e 1. Estintisi i conti Caprara al principio del secolo XVIII, il titolo e i beni della famiglia furono ereditati dall'avo paterno del conte del Regno, Francesco Raimondo Montecuccoli (della storica famiglia modenese, alla quale apparteneva anche il conte del Regno Montecuccoli: si veda la voce relativa), i cui discendenti assunsero i cognomi Caprara e Montecuccoli. Carlo Caprara era nipote ex fratre del cardinale Caprara, anch'egli conte del Regno (si veda la voce seguente).
FONTI E BIBL.: ASMi, Araldica, p. m., b. 96, e Araldica, registri, reg. 6, n. 7; Rietstap, I, p. 370; Crollalanza, I, p. 229; Révérend, I, p. 267; Ins. Bol., p. 60; Bascapè - Del Piazzo, p. 807.

Con i miei più cordiali saluti.

Emanuele Pigni
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Messaggioda Grimaldi » venerdì 8 aprile 2005, 17:00

Egr. sign. Pigni
davvero complimenti per la dotta, approfondita e gradevole esposizione.
Grazie.
Grimaldi
 

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » sabato 9 aprile 2005, 22:24

Emanuele Pigni ha scritto:...(omissis)...CAPRARA. - Inquartatura: primo quarto franco, di verde alla croce patente d'oro; secondo, di porpora col libro degli Evangelj d'argento accollante due staffili del medesimo a stringhe rosse; terzo, di porpora con un volo spiegato d'argento; quarto, di rosso con due fasce d'argento...(omissis)...


Osserviamo le :? bellezze :? dell'araldica napoleonica:
- accostamento fra verde e porpora;
- uso intensivo del porpora;
- figure minuscole (le fettucce degli staffili) di rosso su porpora.

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Messaggioda Emanuele Pigni » lunedì 11 aprile 2005, 10:12

Gentilissimi colleghi,

mi permettano di riferire una curiosità sull'arma concessa da Napoleone I al cardinale Caprara come conte del Regno: è forse impossibile sapere chi l'abbia elaborata. Nel Regno esisteva un collegio araldico, il Consiglio del sigillo dei titoli, ma fu nominato il 12 aprile 1809, lo stesso giorno in cui Napoleone firmò le prime venti lettere patenti di formale collazione di titoli del Regno a norma del settimo statuto costituzionale, tra le quali quelle rilasciate al cardinale Caprara. Ben difficilmente il Consiglio del sigillo dei titoli, nominato con un decreto reale dato dal palazzo imperiale delle Tuileries, avrebbe potuto riunirsi a Milano il giorno stesso, preparare i venti progetti di lettere patenti (inclusa la blasonatura delle armi) e trasmetterli a Parigi per la definitiva approvazione da parte dell'Imperatore e Re, il tutto in giornata (all'alba del 13 aprile Napoleone partiva per raggiungere l'armata, avendo avuto conferma che la guerra della quinta coalizione era cominciata). Tutto ciò non si deve però escludere, considerando che esisteva un sistema di comunicazioni telegrafiche ottiche in grado di trasmettere notizie da Parigi a Milano e viceversa in poche ore.

Con i miei saluti più cordiali.

Emanuele Pigni
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