Gentile Filippo,
la fonte è l' Enciclopedia storico-nobiliare del marchese Vittorio Spreti.
PellatiArma :
Trinciato scalinato di azzurro e d'argento col capo d'oro carico di un'aquila coronata di nero.Cimiero : Un'aquila nascente di nero, coronata d'oro.
Dimora : Milano, Strevi, Roma e Gamalero (Alessandria).

Antichissima famiglia patrizia di Alessandria, chiamata promiscuamente
Pellati e
Prati, originari di Castellazzo, donde nel 1178-79 i Pellati non soltanto si trasferirono nella nuova Repubblica alessandrina, ma bensì a Genova, Lodi, Asti, Lecco, nel Napoletano e in Francia.
Nel Consiglio di Alessandria avevano la quarta parte dei voti e delle onorificenze. Ebbero patente di nobiltà da Francesco I Sforza, duca di Milano.
ANDREOLO, genovese di patria, ma alessandrino di origine, fu prode capitano di due galere, e nel 1291 salvò Enrico II , re di Cipro, che con tutto il seguito stava per cadere nelle mani del sultano d' Egitto.
La famiglia si divise in più rami, fra i quali quello dei
Prati-Pellati e quello dei
Pelati de la Tour.- Vestì l'abito di Malta nel 1292.
- Ebbe conferma di nobiltà il 10 ottobre 1462 e 23 febbraio 1582, riconosciuta dal magistrato politico camerale di Lombardia il 27 luglio 1791
- Cavalieri aurati il 13 febbraio 1513
- Marchesi il 1°febbraio 1538
- Conti de la Tour il 18 settembre 1778
- Baroni dell' Impero Austriaco il 26 dicembre 1810
- Riconosciuti nobili con D.M. 30 luglio 1895
- Con D.M. 3 febbraio 1921 fu riconosciuto il titolo di nobile a PIETRO GIUSEPPE, di Lorenzo, di Pietro, e con R.D. 27 settembre 1927 e RR.LL.PP. 9 aprile 1928 fu rionosciuto il titolo di nobile dei conti a FRANCESCO, di Stefano Nicolao.
La famiglia è iscritta nel Libro d'Oro della Nob. Ital. in persona di :
Col
titolo di nobile (mf) :
Pietro Giuseppe , di Lorenzo Carlo, di Pietro Giuseppe, di Lorenzo
Sorella :
FRANCESCA
Col
titolo di nobile dei conti (mf) :Francesco , di Stefano, di Lorenzo
Figli :
NICCOLO' ANDREOLO
ACHILLE OBIZZO
CORINNA METODIA
PellatiArma : Idem come sopra
Cimiero : Idem come sopra
Dimora : Milano
Famiglia oriunda da Castellazzo Bormida, con memorie sicure agli inizi del secolo XV. Si suddivise in due linee : la presente col titolo di nobile, e quella dei conti della Torre dei Calderari, titolo di cui fu investito il 18 settembre 1778 GIACOMO, di Gian Giacomo.
Questa linea si estinse con GIAN FRANCESCO (* Castellazzo, 03-X-1749 + ivi, 22-X-1831), di Giovanni, che il 26 dic. 1810 fu creato barone dell' Impero.
La linea presente ebbe il titolo di nobile in persona di GIULIO CESARE (* Castellanza, 04-VII-1858), di Giambartolomeo, che ottenne il riconoscimento con D.M. del 30 giugno 1895.
Con R.D. 22 dicembre 1891 gli fu aggiunto il cognome ROVAGNASCO, che non deve essere confuso col predicato dei PRATI marchesi di Rovagnasco, che ebbero origine comune coi Pellati.
La famiglia è iscritta nel Libro d'Oro della Nob. Ital. e nell' Elenco Uff. Nob. Ital col titolo di Nobile (mf) in persona di :
Giulio Cesare , di Giambattista, di Giulio Cesare.
Cordialmente
ADBdT