da Giorgio Aldrighetti » domenica 8 novembre 2009, 19:31
Mi permetto portare un mio piccolo contributo sottolineando che il colore nero, anche se usato odiernamente poco o nulla, rientra ancora a pieno titolo tra i colori liturgici, non essendo stato abolito. Riepilogando Il bianco è utilizzato nelle solennità e feste dove si evidenzia il mistero di Gesù risorto, Gesù regnante e glorioso. Il bianco, simbolo della fede, della gioia e della purezza; si usa negli Uffici e nelle Messe del tempo pasquale e del tempo natalizio, nelle feste e nelle “memorie” del Signore, escluse quelle della Passione; nelle feste e nelle “memorie” della Beata Vergine Maria, degli Angeli, dei Santi non martiri, nella festa di tutti i Santi (1° novembre), di san Giovanni Battista (24 giugno), di san Giovanni evangelista (27 dicembre), della Cattedra di san Pietro (22 febbraio) e della Conversione di san Paolo (25 gennaio). b) il colore rosso nel contesto liturgico ha vari significati: ricorda innanzitutto la Passione di Cristo, ma anche il fuoco dello Spirito Santo e il colore del sangue versato da Cristo e dai martiri; si usa nella domenica di Passione (o delle Palme) e nel Venerdì Santo, nella domenica di Pentecoste, nelle celebrazioni della Passione del Signore, nelle feste natalizie degli Apostoli e degli Evangelisti e nelle celebrazioni dei santi Martiri. c) il colore verde, simbolo della speranza, viene utilizzato nelle domeniche e nei giorni feriali del Tempo ordinario, cioè nei periodi che seguono la festa del Battesimo del Signore prima del Mercoledì delle Ceneri e che seguono la Pentecoste, fino alla fine dell’anno liturgico. d) il colore viola, simbolo della penitenza e dell’attesa, si usa nel tempo di Avvento e di Quaresima. E’ doveroso però precisare che il colore viola - sino alla Riforma liturgica - cominciava ad essere usato sin dalla Domenica “in septuagesima” (settanta giorni prima di Pasqua). Si può usare negli Uffici e nelle Messe dei defunti. e) il colore nero, che simboleggia essenzialmente il lutto, può essere usato nel giorno della Commemorazione dei Defunti e nelle Messe dei defunti. f) il colore rosaceo - colore della lieta attesa - si può usare nelle domeniche Gaudete (III di Avvento) e Laetare (IV di Quaresima), rappresentando una breve sosta nel cammino di penitenza che i tempi di Avvento e Quaresima richiedono. I paramenti intessuti in filo d’oro, invece, possono essere utilizzati nelle occasioni più solenni sostituendo il colore liturgico del giorno (di bianco, di rosso e di verde). Un’ultima osservazione sui colori liturgici riguarda i funerali del Sommo Pontefice, ove, al posto delle casule di nero o di viola, si usa il di rosso, quale segno, simbolo, della infusione e della presenza in Lui dello Spirito Santo nel Suo insegnare “ex Cathedra”. Per alcuni autorevoli studiosi, il di rosso usato nei funerali del Sommo Pontefice, invece, significherebbe che il Papa non si rattrista, ma testimonia come i martiri.
Giorgio