Stemma da rintracciare

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Stemma da rintracciare

Messaggioda Accademista » lunedì 2 novembre 2009, 23:33

Buonasera a tutti,
desideravo chiedervi dove era possibilie consultare uno stemmario relativo agli ecclesiastici vissuti tra il 1915 e il 1920.
in particolare desideravo sapere se qualcuno poteva aiutarmi a trovare una immagine dello stemma del monsignore bertolotti, parroco di Altare ( cittadina ligure).
grazie mille di tutte le risposte.

sinceri saluti
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Re: Stemma da rintracciare

Messaggioda Guido5 » martedì 3 novembre 2009, 0:30

Caro amico,
sul sito del Comune di Altare leggo che mons. Giuseppe Bertolotti, nato a Cairo Montenotte nel 1842, fu nominato nel 1869 parroco del paese – che aveva allora 2.000 abitanti ed era già noto per l’industria vetraria - e vi rimase fino alla morte, avvenuta nel 1931. Gli si attribuisce il merito di aver cambiato il volto di Altare, affidando agli architetti Nicolò Campora, Gottardo Gussoni e Alessandro Martinengo il compito di progettare le ville e le palazzine che hanno abbellito il paese, mutandone anche la struttura urbanistica.
Non so a che titolo Bertolotti fosse monsignore e non so dirti quindi se usasse legittimamente uno stemma che, peraltro, non trovo sul web. Se ti interessa – ma mi auguro che non sia in riferimento alle storie sui Templari che circolano in rete – puoi provare a rivolgerti al Comune o alla Parrocchia.

Ciao a tutti!
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Re: Stemma da rintracciare

Messaggioda Accademista » mercoledì 4 novembre 2009, 12:59

Guido5 ha scritto:Caro amico,
sul sito del Comune di Altare leggo che mons. Giuseppe Bertolotti, nato a Cairo Montenotte nel 1842, fu nominato nel 1869 parroco del paese – che aveva allora 2.000 abitanti ed era già noto per l’industria vetraria - e vi rimase fino alla morte, avvenuta nel 1931. Gli si attribuisce il merito di aver cambiato il volto di Altare, affidando agli architetti Nicolò Campora, Gottardo Gussoni e Alessandro Martinengo il compito di progettare le ville e le palazzine che hanno abbellito il paese, mutandone anche la struttura urbanistica.
Non so a che titolo Bertolotti fosse monsignore e non so dirti quindi se usasse legittimamente uno stemma che, peraltro, non trovo sul web. Se ti interessa – ma mi auguro che non sia in riferimento alle storie sui Templari che circolano in rete – puoi provare a rivolgerti al Comune o alla Parrocchia.

Ciao a tutti!
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egregio sig Guido,
ovviamente la mia richiesta non è stata fatta in funzione delle storielle che circolano riguardo legami templari con la chiesetta di Altare: la mia curiosità è sì nata guardando il programma sulla rete rai Voyager, ma era dovuta all'aver visto solo di sfuggita lo stemma.. no avendolo potuto osservare per bene, e vista la mia notevole curiosità riguardo l'araldica in generale.. ho pensato bene di chiedere a voi, che sicuramente ne sapete più di me e conoscete i "trucchetti" [dev.gif] del mestiere per rintracciare gli stemmi ..
cordiali saluti e grazie mille del suggerimento
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Re: Stemma da rintracciare

Messaggioda RFVS » mercoledì 4 novembre 2009, 17:59

sembrerebbe un drago (non ne capisco il colore) su campo d'oro.

nell'immagine dello stemma scolpito direi che è un "drago passante", mentre nell'immagine dello stemma dipinto (che appare solo per una frazione di secondo) è chiaramente un "drago sedente" su campo oro.
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Re: Stemma da rintracciare

Messaggioda Accademista » mercoledì 4 novembre 2009, 20:57

RFVS ha scritto:sembrerebbe un drago (non ne capisco il colore) su campo d'oro.

nell'immagine dello stemma scolpito direi che è un "drago passante", mentre nell'immagine dello stemma dipinto (che appare solo per una frazione di secondo) è chiaramente un "drago sedente" su campo oro.


buonasera, sarebbe così gentile da postare l'immagine?
grazie mille [angel]
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Re: Stemma da rintracciare

Messaggioda RFVS » mercoledì 4 novembre 2009, 21:57

non credo di esserne in grado perchè l'ho vista riguardando la puntata sul sito della Rai.

basta "spulciare" un po' e si trova ;-)
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Re: Stemma da rintracciare

Messaggioda Cawdor » giovedì 5 novembre 2009, 1:48

a Bologna ci son 2 varianti dello stemma Bertolotti, ma non è citato lo stemma della trasmissione (che ho visto) per quel poco tempo mi sembra di aver visto il drago di verde

un po' di storia in + del Mons.
http://darkgothiclolita.forumcommunity.net/?t=10916809
citato anche in
http://voyagerfanclub.forumfree.net/?t=33413734

curiosità, qua ad Altare (SV) ci sono stemmi nella sala delle assemblee
http://vetroadaltare.blogspot.com/2009/ ... a-sav.html

Diocesi di Savona
http://www.savona.chiesacattolica.it/pl ... gina=22469
http://www.savona.chiesacattolica.it/pl ... gina=22341

Parrocchia S. Anna 17041 Altare (SV) 2, VIA NAZIONALE PIEMONTE - CADIBONA tel: 019 8389601
Parrocchia S. Eugenio 17041 Altare (SV) 1, PIAZZA MONS. GIUSEPPE BERTOLOTTI tel: 019 5899014
Ultima modifica di Cawdor il domenica 8 novembre 2009, 15:33, modificato 1 volta in totale.
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Re: Stemma da rintracciare

Messaggioda Accademista » giovedì 5 novembre 2009, 14:40

Cawdor ha scritto:a Bologna ci son 2 varianti dello stemma Bertolotti, ma non è citato lo stemma della trasmissione (che ho visto) la forma del drago verde vista per quel poco tempo mi sembra che abbia la stessa posizizione del drago nello stemma di Volterra...

Grazie mille per l'accuratissima risposta al thread [arf2.gif]
cordialissimi saluti [king.gif]
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Re: Stemma da rintracciare

Messaggioda Guido5 » giovedì 5 novembre 2009, 15:06

Cari amici,
con un po' di pazienza, dal filmato di "Voyager" ho potuto trarre questa immagine dello stemma di mons. Giuseppe Giovanni Bertolotti:

Immagine

Gli ornamenti esterni non devono sorprendere più di tanto: il parroco di Altare era, oltre a Grand’Ufficiale dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, Cappellano d’Onore di papa Leone XIII, Protonotario apostolico e Abate mitrato, titoli concessi da Leone XIII e Pio X.

Ciao a tutti!
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Re: Stemma da rintracciare

Messaggioda RFVS » giovedì 5 novembre 2009, 16:51

questao infatti è lo stemma col drago "sedente", mentre l'altra ritrae lo stemma con il drago "passante"
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Re: Stemma da rintracciare

Messaggioda Guido5 » giovedì 5 novembre 2009, 19:14

Cari amici,
con la stessa fonte del precedente questo è il particolare della figura che appare nell'altro stemma di mons. Giuseppe Giovanni Bertolotti:

Immagine

Come osserva Riccardo, le zampe anteriori del drago qui non sono appoggiate a terra. Nel filmato appare anche un disegno, con un drago di verde rivolto, che non si capisce bene a cosa si riferisce.

Ciao a tutti!
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Re: Stemma da rintracciare

Messaggioda Antonio Pompili » giovedì 5 novembre 2009, 21:15

Guido5 ha scritto:Gli ornamenti esterni non devono sorprendere più di tanto: il parroco di Altare era, oltre a Grand’Ufficiale dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, Cappellano d’Onore di papa Leone XIII, Protonotario apostolico e Abate mitrato, titoli concessi da Leone XIII e Pio X.

Vero, caro Guido.
Oltre al cappello prelatizio con sei fiocchi per lato (trattandosi di prelato extra Urbem, possiamo ragionevolmente pensare di color nero), compare la mitra. Ora, la presenza di questa insegna liturgica in relazione al titolo di protonotario potrebbe (a seconda della data di realizzazione dello stemma) essere meno spiegabile, dal momento che nel 1905, con il Motu proprio "Inter moltiplices curas" San Pio X stabiliva chiaramente che i protonotari apostolici soprannumerari, quelli ad instar participantium e quelli titolari o onorari non potessero far uso della mitra per timbrare i loro stemmi, anche se potevano usarla nelle funzioni liturgiche. Ma la presenza della mitra è comunque giustificabile per via del titolo di Abate mitrato. Il che giustificherebbe anche la presenza del pastorale (forse inizialmente rappresentato e poi venuto meno, si direbbe vedendo le terminazioni di ornamenti astili alla punta dello scudo). A me però sembra di poter vedere posta in palo dietro lo scudo anche una croce astile, e questo sarebbe un uso indebito.
Comunque, sulla scia di quanto previsto per gli stemmi di vescovi e cardinali, nei quali - secondo l'Istruzione di Paolo VI (1696) - non devono comparire insieme al cappello e alla croce né mitra né pastorale, un simile ammassamento di ornamenti oggi sarebbe decisamente inopportuno per un prelato minore che decidesse di far uso (privato) del proprio stemma.
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Re: Stemma da rintracciare

Messaggioda Accademista » venerdì 6 novembre 2009, 10:02

Antonio Pompili ha scritto:
Guido5 ha scritto:Gli ornamenti esterni non devono sorprendere più di tanto: il parroco di Altare era, oltre a Grand’Ufficiale dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, Cappellano d’Onore di papa Leone XIII, Protonotario apostolico e Abate mitrato, titoli concessi da Leone XIII e Pio X.

Vero, caro Guido.
Oltre al cappello prelatizio con sei fiocchi per lato (trattandosi di prelato extra Urbem, possiamo ragionevolmente pensare di color nero), compare la mitra. Ora, la presenza di questa insegna liturgica in relazione al titolo di protonotario potrebbe (a seconda della data di realizzazione dello stemma) essere meno spiegabile, dal momento che nel 1905, con il Motu proprio "Inter moltiplices curas" San Pio X stabiliva chiaramente che i protonotari apostolici soprannumerari, quelli ad instar participantium e quelli titolari o onorari non potessero far uso della mitra per timbrare i loro stemmi, anche se potevano usarla nelle funzioni liturgiche. Ma la presenza della mitra è comunque giustificabile per via del titolo di Abate mitrato. Il che giustificherebbe anche la presenza del pastorale (forse inizialmente rappresentato e poi venuto meno, si direbbe vedendo le terminazioni di ornamenti astili alla punta dello scudo). A me però sembra di poter vedere posta in palo dietro lo scudo anche una croce astile, e questo sarebbe un uso indebito.
Comunque, sulla scia di quanto previsto per gli stemmi di vescovi e cardinali, nei quali - secondo l'Istruzione di Paolo VI (1696) - non devono comparire insieme al cappello e alla croce né mitra né pastorale, un simile ammassamento di ornamenti oggi sarebbe decisamente inopportuno per un prelato minore che decidesse di far uso (privato) del proprio stemma.


magari il prete nella sua voglia di rinnovare artisticamente la chiesa ha diciamo.. esagerato un pochino.. passando dal mecenatismo al megalomanismo [angel]. Comunque vorrei porre questa domanda: non molto spesso ho visto un drago presente in stemmi araldici italiani. è una figura che fa parte della nostra tradizione, o magari è stata importata da tradizioni extra-italiane? che significato può assumere un drago nell'araldica?
grazie mille delle risposte e cordiali saluti
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Re: Stemma da rintracciare

Messaggioda Accademista » venerdì 6 novembre 2009, 11:00

ora che guardo meglio,
egregio sig nicolad72
ma questo stemma non assomiglia al suo (apparte la parte superiore ovviamente)? [arf2.gif] il II da destra.
http://3.bp.blogspot.com/_G68ukeZluRo/SmoY5enFl0I/AAAAAAAACT0/EWV5qEY19gA/s1600/SAV%2BBiancardi%2B4-773550.jpg
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Re: Stemma da rintracciare

Messaggioda Antonio Pompili » mercoledì 11 novembre 2009, 23:03

Accademista ha scritto:Comunque vorrei porre questa domanda: non molto spesso ho visto un drago presente in stemmi araldici italiani. è una figura che fa parte della nostra tradizione, o magari è stata importata da tradizioni extra-italiane? che significato può assumere un drago nell'araldica?
grazie mille delle risposte e cordiali saluti

Direi semplicemente che il drago è presente nel panorama araldico italiano in modo altrettanto significativo che in altri contesti nazionali. Anche se non è sempre facile proporre una statistica circa la maggiore o minore presenza di una figura araldica in un preciso ambito geografico-politico.
Alcuni stemmi con draghi sono diventati giustamente famosi: basti pensare a quello di papa Paolo V (Camillo Borghese) che campeggia sul timpano della facciata della Basilica Vaticana progettata dal Maderno. E a Roma non è difficile imbattersi in qualche drago (come figura dello stemma papale e/o come figura a sé) rappresentato su fontane, palazzi e monumenti vari come testimonianza del pontificato di questo papa che fu amante e protettore dell'arte. Per non parlare del drago reciso dello stemma della famiglia Boncompagni che pure diede alla Chiesa e alla storia un pontefice (Gregorio XIII). Ma tante altre famiglie italiane innalzano il drago (o più draghi) nella loro arma... tanto per citarne alcune: Del Drago (Roma), Arnaldi (Vicenza), Vannozzi (Pistoia), Ansaldi (Pisa), Controni (Lucca)... e ne potremmo aggiungere moltissime. Il drago non è raro neanche nell'araldica civica del nostro Paese: basti pensare tra gli altri allo stemma comunale di Bagnoregio (VT), o di Chitignano (AR); o di Bene Vagienna (CN). Quest'ultimo in particolare presenta un San Giorgio armato di tutto punto e a cavallo opprimente con una lancia un drago coricato e rivoltato: un tipo di raffigurazione abbastanza diffusa quella in cui il drago compare accanto ad altre figure provenienti dal mito o dalla religione alle cui vicende l'animale fantastico è legato dalla leggenda.
Noto a miti e leggende di ogni tempo e paese, e caricato dal punto di vista simbolico dalle più diverse valenze (tanto negative quanto positive), il drago non potrebbe dunque essere molto facilmente indicato come più originario dell'araldica di un determinato paese piuttosto che dell'altro. Faceva parte, come tanti altri animali reali e fantastici, dell'immaginario e, quindi, un po' della vita quotidiana di tutta l'Europa cristiana madievale.
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