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Guido5 ha scritto:Caro amico,
sul sito del Comune di Altare leggo che mons. Giuseppe Bertolotti, nato a Cairo Montenotte nel 1842, fu nominato nel 1869 parroco del paese – che aveva allora 2.000 abitanti ed era già noto per l’industria vetraria - e vi rimase fino alla morte, avvenuta nel 1931. Gli si attribuisce il merito di aver cambiato il volto di Altare, affidando agli architetti Nicolò Campora, Gottardo Gussoni e Alessandro Martinengo il compito di progettare le ville e le palazzine che hanno abbellito il paese, mutandone anche la struttura urbanistica.
Non so a che titolo Bertolotti fosse monsignore e non so dirti quindi se usasse legittimamente uno stemma che, peraltro, non trovo sul web. Se ti interessa – ma mi auguro che non sia in riferimento alle storie sui Templari che circolano in rete – puoi provare a rivolgerti al Comune o alla Parrocchia.
Ciao a tutti!
Guido5
del mestiere per rintracciare gli stemmi .. RFVS ha scritto:sembrerebbe un drago (non ne capisco il colore) su campo d'oro.
nell'immagine dello stemma scolpito direi che è un "drago passante", mentre nell'immagine dello stemma dipinto (che appare solo per una frazione di secondo) è chiaramente un "drago sedente" su campo oro.
![angelo [angel]](./images/smilies/angel_not.gif)
Cawdor ha scritto:a Bologna ci son 2 varianti dello stemma Bertolotti, ma non è citato lo stemma della trasmissione (che ho visto) la forma del drago verde vista per quel poco tempo mi sembra che abbia la stessa posizizione del drago nello stemma di Volterra...
![king [king.gif]](./images/smilies/king.gif)


Guido5 ha scritto:Gli ornamenti esterni non devono sorprendere più di tanto: il parroco di Altare era, oltre a Grand’Ufficiale dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, Cappellano d’Onore di papa Leone XIII, Protonotario apostolico e Abate mitrato, titoli concessi da Leone XIII e Pio X.
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 
Antonio Pompili ha scritto:Guido5 ha scritto:Gli ornamenti esterni non devono sorprendere più di tanto: il parroco di Altare era, oltre a Grand’Ufficiale dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, Cappellano d’Onore di papa Leone XIII, Protonotario apostolico e Abate mitrato, titoli concessi da Leone XIII e Pio X.
Vero, caro Guido.
Oltre al cappello prelatizio con sei fiocchi per lato (trattandosi di prelato extra Urbem, possiamo ragionevolmente pensare di color nero), compare la mitra. Ora, la presenza di questa insegna liturgica in relazione al titolo di protonotario potrebbe (a seconda della data di realizzazione dello stemma) essere meno spiegabile, dal momento che nel 1905, con il Motu proprio "Inter moltiplices curas" San Pio X stabiliva chiaramente che i protonotari apostolici soprannumerari, quelli ad instar participantium e quelli titolari o onorari non potessero far uso della mitra per timbrare i loro stemmi, anche se potevano usarla nelle funzioni liturgiche. Ma la presenza della mitra è comunque giustificabile per via del titolo di Abate mitrato. Il che giustificherebbe anche la presenza del pastorale (forse inizialmente rappresentato e poi venuto meno, si direbbe vedendo le terminazioni di ornamenti astili alla punta dello scudo). A me però sembra di poter vedere posta in palo dietro lo scudo anche una croce astile, e questo sarebbe un uso indebito.
Comunque, sulla scia di quanto previsto per gli stemmi di vescovi e cardinali, nei quali - secondo l'Istruzione di Paolo VI (1696) - non devono comparire insieme al cappello e alla croce né mitra né pastorale, un simile ammassamento di ornamenti oggi sarebbe decisamente inopportuno per un prelato minore che decidesse di far uso (privato) del proprio stemma.
. Comunque vorrei porre questa domanda: non molto spesso ho visto un drago presente in stemmi araldici italiani. è una figura che fa parte della nostra tradizione, o magari è stata importata da tradizioni extra-italiane? che significato può assumere un drago nell'araldica?
il II da destra. Accademista ha scritto:Comunque vorrei porre questa domanda: non molto spesso ho visto un drago presente in stemmi araldici italiani. è una figura che fa parte della nostra tradizione, o magari è stata importata da tradizioni extra-italiane? che significato può assumere un drago nell'araldica?
grazie mille delle risposte e cordiali saluti
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