Un fortuito ritrovamento, un aiuto per capire

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Un fortuito ritrovamento, un aiuto per capire

Messaggioda Francesco Beverini » mercoledì 28 ottobre 2009, 16:02

Mi permetto di disturbarvi con la mia assoluta ignoranza di araldica, ma sono certo troverò tra chi scrive su questo forum la passione necessaria per aiutare anche un profano come me.
Dalla soffitta di un vecchio zio, passato ormai ad altra vita, è spuntata una pergamena con stemma e un sunto di una ricerca genealogica in calce. Io ho potuto vederne solo una delle copie che tutti i parenti incuriositi hanno prontamente fatto. Nessuno in famiglia ha memoria di blasoni, se non un racconto confuso che però non corrisponde. Questo il particolare dello stemma:

Immagine

Mi chiedevo soprattutto quale fosse il valore semantico del disegno: leggendo su questo forum ho trovato alcune risposte, delle quali in realtà mi sorprenderebbe una conferma (non c'è memoria circa la nobiltà in famiglia). Ho inoltre altre domande che vi pongo (ma, vi avverto, non conosco il giusto modo):

Una corona con cinque punte, ognuna con una perla, di colore rosso sormonta il tutto (se ho capito, un'identica corona d'oro è distintivo di nobiltà, ma che significato ha se rossa?)
Sotto, un elmo a cancello grigio di tre quarti con medaglia piumata (nobiltà? la piuma ha un significato?)
La porzione superiore dello scudo è occupata da un'aquila nera coronata in volo spiegato in campo rosso (non ho idea del possibile significato)
Lo sfondo è azzuro, anzi è un cielo, con a destra e a sinistra un giglio rosso (anche per tali segni non ho idea del significato)
Nella parte inferiore vi è una riviera (un accenno di paesaggio con uno specchio d'acqua, significato di possedimenti terrieri?)
Nello specchio d'acqua un leone rosso (testa di profilo che sembra bere, tutte le zampe sono in acqua, nessuna idea circa il significato)

Il motto è semplicemente il cognome della famiglia. Gli svolazzi intorno riprendono i colori dello stemma e se ho letto bene, non hanno particolari significati.
Come posso determinare se lo stemma riguarda la famiglia o la persona dello zio? Un'infinita curiosità, spero diverta anche chi ha letto. Vi ringrazio sin d'ora.

I più cordiali saluti,
f. beverini
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Re: Un fortuito ritrovamento, un aiuto per capire

Messaggioda Guido5 » domenica 1 novembre 2009, 3:37

Caro Francesco,
anzitutto benvenuto nel nostro (= anche tuo) forum. Anche se vado ancora a lezione di araldica, qualche indicazione posso dartela. Lo stemma è della tua famiglia, ma non so dire se da tempo o è fatto "ex novo": è infatti uno stemma "parlante" perché il leone che si abbevera nel fiume, vicino alla riva (oppure in una pozza d'acqua) - il tutto "al naturale", cioè con i colori della realtà - richiama nettamente il cognome Beverini.
L'oro rosso esiste ma la cromia del disegno può essere stata alterata dalle copie: la corona è senza dubbio d'oro (così come il capo dello scudo, all'aquila di nero) e, collocata sopra l'elmo, con otto punte, cinque visibili, indica nobiltà generica, senza possesso di titolo speciale, almeno secondo il regolamento tecnico araldico del 1943.
Nessun significato particolare, come giustamente osservi, per gli svolazzi e neppure per i due gigli rossi. Lascio ad altri il compito di blasonare e di approfondire le osservazioni.

Ciao a tutti!
Guido5
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Re: Un fortuito ritrovamento, un aiuto per capire

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » domenica 1 novembre 2009, 17:07

Francesco Beverini ha scritto: è spuntata una pergamena con stemma e un sunto di una ricerca genealogica in calce.


Potrebbe riportare il sunto della ricerca e l'istituto che l'ha compilata? Sarebbe utile per una valutazione complessiva sulla serietà del lavoro. Pergamene del genere sono praticamente in tutte le case degli italiani, nonostante che le famiglie nobili siano solo poche migliaia.
Grazie e a presto.
PMMO
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Re: Un fortuito ritrovamento, un aiuto per capire

Messaggioda Francesco Beverini » domenica 1 novembre 2009, 21:02

Vi ringrazio per l'interesse, l'attenzione, il benvenuto e, non ultimo, delle risposte. Già scoprire il legame tra l'animale che si abbevera e il cognome beverini, il concetto di stemma "parlante" se capisco bene, è un'interessantissima scoperta per me.
La serietà del lavoro è tutta da determinare e personalmente non ho idea di quali elementi si debbano tener in conto. I racconti su quando e come lo zio fece fare da uno studio araldico di Genova la ricerca genealogica sono i più diversi e vaghi; soltanto dopo il ritrovamento convergono in una versione grosso modo concorde, ma nulla aggiungono di nuovo rispetto al "documento" stesso.

Trascrivo il sunto (da una foto scattata ad una copia però):
"Antichissima Casata originaria della Liguria appare alla storia con un Beverini che fu fra gli uomini di Vezzano Ligure nel 1165. I Beverini figurano fra gli immortali di La Spezia (Grillo - pag.80 -315); Bartolomeo, nato nel 1686 (Germi - pag. 293-294); Giuseppina Beverini andò sposa al Nobile Giuseppe Negrone di Genova nel secolo XVIII (Sertoria-pag.252).
Stemma estratto dall'Archivio Araldico Vallardi -Cat. 4107 - Lib B 557."
Segue il nome di chi rappresenta un ramo. (lo zio)

Spero ci sia qualche interessante elemento.

Cordiali saluti,
f.beverini
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Re: Un fortuito ritrovamento, un aiuto per capire

Messaggioda Antonio Pompili » domenica 1 novembre 2009, 23:33

Francesco Beverini ha scritto:Già scoprire il legame tra l'animale che si abbevera e il cognome beverini, il concetto di stemma "parlante" se capisco bene, è un'interessantissima scoperta per me.
La serietà del lavoro è tutta da determinare e personalmente non ho idea di quali elementi si debbano tener in conto. I racconti su quando e come lo zio fece fare da uno studio araldico di Genova la ricerca genealogica sono i più diversi e vaghi (...)

Non voglio entrare nel merito della "serietà del lavoro", almeno per il momento. Anche se credo di aver capito quale sia lo studio araldico al quale ti riferisci. Mi limito ad osservare che il termine araldico per indicare una figura animata in atto di bere è proprio, semplicemente bevente. E ciò farebbe di questo stemma un'arma parlante in riferimento al tuo cognome, come già il caro Guido ha notato.

Trascrivo il sunto (da una foto scattata ad una copia però):
"Antichissima Casata originaria della Liguria appare alla storia con un Beverini che fu fra gli uomini di Vezzano Ligure nel 1165. I Beverini figurano fra gli immortali di La Spezia (Grillo - pag.80 -315); Bartolomeo, nato nel 1686 (Germi - pag. 293-294); Giuseppina Beverini andò sposa al Nobile Giuseppe Negrone di Genova nel secolo XVIII (Sertoria-pag.252).
Stemma estratto dall'Archivio Araldico Vallardi -Cat. 4107 - Lib B 557."

L'Archivio Araldico Vallardi (di Milano) è noto. Ad esso attinsero in passato diverse amministrazioni comunali per la realizzazione di stemmi civici.
Ma dicendo questo non sto certo dicendo una parola di garanzia (né potrei farlo senza altri elementi) circa la reale appartenenza di questo stemma alla tua famiglia.
Approfitto però per darti anch'io una cordiale parola di benvenuto.
ImmagineQUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a)
TU SCIS QUIA AMO TE (Gv 21,17b)
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