fabrizio guinzio ha scritto:Le diversità di cui parli sono dettagli, particolarità interne alla nobiltà. Il principio basilare è affare generale, comune. Famiglie liguri sono divenute borghesi - notabili(solo queste hanno diritto all'appellativo "di distinta civiltà") altre nobili; l'araldista Crollalanza non ha avuto difficoltà a distinguerle(le italiane tutte, non solo le liguri) e ad inserirle nel suo Dizionario storico - blasonico con relativi blasoni - cenni storici. Così come le distinguono la Consulta, la legislazione del Regno, la normativa associazionistica del CNI, gli scritti degli studiosi di araldica e di storia etc. Carissimo, il tuo motto "semel...semper" riassume una Massima della Consulta araldica divenuta l'articolo 8 del R.D. 7/6/1943 nn. 651 - 652 poi norma del regolamento dell'associazione nobiliare italiana:- "il diritto al riconoscimento di distinzioni nobiliari non si estingue per decorso di tempo, nè si acquista per lungo uso". Ciao,
La Consulta, la legislazione del Regno, la normativa associazionistica del CNI, alcuni scritti degli studiosi di araldica e di storia etc. fanno sicuramente formale distinzione tra famiglie borghesi - notabili e famiglie nobili , questo è innegabile.
Lo studioso Crollalanza non sembrerebbe proprio , e qui, caro Fabrizio, mi inviti a nozze !
Se possiedi o puoi consultare l'opera "Dizionario delle famiglie nobili e notabili ..." non avrai difficoltà ad ammettere che lo studioso autore ( abbi pazienza ma do al termine "araldista" altro significato ) elenca in modo ACRITICO tutte le famiglie in ordine alfabetico non entrando in merito a differenze di ceto , volendo considerarle in un insieme pressochè omogeneo proprio per la difficoltà all'epoca ( ma per molti versi ancora più attuale anche oggi ) di porre netta divisione per molte di esse.
Qui ritorno alla mia "aristo-eresia": la differenza tra nobile o notabile non sempre è stata netta in passato , oggigiorno lo è anche meno .
Fabrizio , reggiti bene :
congelare al 1946 , la situazione nobiliare è legittimo e storico per alcuni , sicuramente lo è per i monarchici , illegittimo ed antistorico per altri , basti pensare che solo con la Sentenza della Corte Costituzionale (101/67) che:
“... dichiara la illegittimità costituzionale del R.D. 11 dicembre 1887, n. 5138, del R D. 2 luglio 1896, n. 313, del R D. 5 luglio 1896, n. 314, del R D. L. 20 marzo 1924, n. 442 (convertito con legge 17 aprile 1925, n. 473), del R.D.L. 28 dicembre 1924, n. 2337 (convertito con legge 21 marzo 1926, n. 597), del R D. 16 agosto 1926, n. 1489, del R D. 21 gennaio 1929, n. 61 e del R.D. 7 giugno 1943, n. 651...”
tutta la normativa nobiliare venne riportata a quelle degli Stati Preunitari con tutti quelle difformità o "
dettagli, particolarità interne alla nobiltà" dei quali scrivevi . Ma dovremmo fare una quantità di altre considerazioni che vanno oltre la sentenza .
Tutta questa pappardella per ribadire che oggi 29/10/2009 parlare di famiglie illustri e storiche è praticamente la stessa cosa ( ma politicamente più corretto ) che parlare di famiglie nobili e notabili , occorre uscire un poco dagli schemi preconcetti .
ciao