da Franz Joseph von Trotta » lunedì 12 ottobre 2009, 10:16
Gentilissimi Tutti,
che la cosa possa piacere o meno gli stemmi furono usati da nobili, borghesi, artigiani e contadini, questo sin dal Medioevo, per tutta una serie di ragioni storiche, sociali e culturali che risulterebbe impossibile riassumere di seguito; non si può che rimandare alla lectio di Pastoureau e ad una serie di lavori comparsi in molti degli atti dei congressi internazionali di araldica e genealogia che hanno assodato da decenni il dato storico della piena e libera diffusione dell'araldica in tutte le categorie delle società di antico regime.
Che oggi si possa seriosamente discettare sui minuziosi dettagli di una composizione araldica declinabili su base socio-economica, scremando tra i "molto-ricchi-quasi-nobili", i "ricchi veri notabili", i "borghesi che però si arrabattano in bottega", i "semi-borghesi", sino ai paria mi pare davvero fuori dalla storia, fuori dal tempo, fuori da tutto.
Credo che alcune "categoria dell'anima" dotate di mezzi comuni, se nobilmente la mettiamo proprio sul "quattrino", abbiano lo stesso diritto ad usare uno stemma così come un contemporaneo appartenente al "popolo grasso" che destina la sua ricchezza ad altri ben più concreti, consueti, e spesso più pacchiani,"staus symbol" della nostra epoca e che magari non saprebbe neppure cosa farsene di uno stemma.
Ribadisco che, come già avveniva in molti contesti di Antico regime, l'araldica contemporanea internazionale ha accettato come composizione legittima per qualsiasi persona oggi desideri utilizzare uno stemma un insieme coposto da scudo, elmo chiuso, cimiero e lambrecchini.
Quale che sia il suo reddito.
Un saluto cordiale a tutti,
FJVT
«Ich bin das Wilde, Dumpfe, das man schlug,
Das man erschlagen, weil es fremd und stumm…»
G. Kolmar