Presentazione stemma

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Re: Presentazione stemma

Messaggioda Antonio Pompili » domenica 11 ottobre 2009, 15:09

Perseus ha scritto:Comunque quello che più mi importa è lo scudo, l'elmo e gli svolazzi sono solo un abbellimento esterno, quindi li potrei pure togliere

Sono dell'idea che per uno stemma realizzato ai giorni nostri, questa, nella sua essenzialità pura e diretta, sia la scelta da preferire il più delle volte.
Approfitto di questo intervento nel quale ho espresso la mia personale opinione riguardo alla questione trattata, per invitare i gentili forumisti a toni più pacati. Stiamo parlando di elmi: non c'è bisogno di imbracciare altre armi...
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Re: Presentazione stemma

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » domenica 11 ottobre 2009, 20:03

A mio avviso, per stabilire se tutti gli "ignobili", nel senso di non nobili, o solo alcuni possano usare l'elmo nel proprio scudo, dovremmo fare un ragionamento per analogia. Visto che stiamo parlando di un elemento in uso negli eserciti fino al 15°-16° secolo, poi scomparso per circa tre secoli e successivamente tornato in auge, con nuove forme (elmetto), nella Prima Guerra Mondiale, dovremmo domandarci se tutti in passato lo portassero in battaglia, anche i semplici fanti. Se la risposta fosse si, come credo, ma potrei sbagliare, allora dovremmo concludere che oggi tutti lo possano usare in araldica.
A presto.

PMMO
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Re: Presentazione stemma

Messaggioda nicolad72 » domenica 11 ottobre 2009, 21:03

... mha...

mi convince poco questo ragionamento... i presupposti sono un po' fallaci.

Comunque, per vedere qualche "copricapo" araldico un po' fuori dal comune, basta fare un salto in Canada
e si trovano:
Elmetti (e non elmi) militari
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Cornuti copricapi da capo indiano (non da semplice guerriero ma da capo... mica saranno tutti capi?!?!?)
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e anche corone della Torah... anche se forse quest'ultima è un crest.
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Re: Presentazione stemma

Messaggioda GENS VALERIA » domenica 11 ottobre 2009, 21:36

Secondo il compianto Lorenzo Caratti di Valfrei , voce autorevolissima , nel suo noto libro-manuale “ Araldica “ :

Gli stemmi borghesi , non possedendo una loro specifica regolamentazione giuridico-araldica ; e ciò, per un motivo del tutto evidente; perché i due decreti n° 651 e 652 del 7 giugno 1943…omissis… regolano elusivamente le ornamentazioni araldiche delle famiglie nobili e delle famiglie considerate di distinta civiltà . Sulla base di questa situazione , e considerando che le famiglie di distinta civiltà altro non siano state se non delle famiglie borghesi assurte poi col tempo ad un particolare grado di notabilità, riteniamo fondato che le norme araldiche relative agli stemmi di queste famiglie possano, per analogia, applicarsi – se pur con delle lievi differenziazioni - anche agli stemmi delle famiglie borghesi …omissis…l’elmo potrà essere di acciaio brunito, senza collana, con visiera chiusa e collocato di pieno profilo a destra ; e le penne , in numero di tre , potranno avere il colore dello scudo. Non è ipotizzabile , per lo stemma borghese maschile , la presenza di nessun altra diversa ornamentazione araldica.

Per gli stemmi di cittadinanza o distinta civiltà venivano indicate 5 oppure 7 penne .

Personalmente mi sembra una soluzione sensata , considerando la sentenza di incostituzionalità della sopracitata legge ( sentenza n° 101 del 09/07/1967 ) .
Aggiungo : essendo venute a mancare ogni regolamentazione giuridico-araldica in merito alle ornamentazioni esterne di tutti gli stemmi ,oltre a quella della consuetudine vige la regola della misura e del buon gusto .

Dimenticavo … lo stemma di Perseus è molto gradevole. [thumb_yello.gif]

Cordialmente
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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Re: Presentazione stemma

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » lunedì 12 ottobre 2009, 10:16

Gentilissimi Tutti,

che la cosa possa piacere o meno gli stemmi furono usati da nobili, borghesi, artigiani e contadini, questo sin dal Medioevo, per tutta una serie di ragioni storiche, sociali e culturali che risulterebbe impossibile riassumere di seguito; non si può che rimandare alla lectio di Pastoureau e ad una serie di lavori comparsi in molti degli atti dei congressi internazionali di araldica e genealogia che hanno assodato da decenni il dato storico della piena e libera diffusione dell'araldica in tutte le categorie delle società di antico regime.

Che oggi si possa seriosamente discettare sui minuziosi dettagli di una composizione araldica declinabili su base socio-economica, scremando tra i "molto-ricchi-quasi-nobili", i "ricchi veri notabili", i "borghesi che però si arrabattano in bottega", i "semi-borghesi", sino ai paria mi pare davvero fuori dalla storia, fuori dal tempo, fuori da tutto.

Credo che alcune "categoria dell'anima" dotate di mezzi comuni, se nobilmente la mettiamo proprio sul "quattrino", abbiano lo stesso diritto ad usare uno stemma così come un contemporaneo appartenente al "popolo grasso" che destina la sua ricchezza ad altri ben più concreti, consueti, e spesso più pacchiani,"staus symbol" della nostra epoca e che magari non saprebbe neppure cosa farsene di uno stemma.

Ribadisco che, come già avveniva in molti contesti di Antico regime, l'araldica contemporanea internazionale ha accettato come composizione legittima per qualsiasi persona oggi desideri utilizzare uno stemma un insieme coposto da scudo, elmo chiuso, cimiero e lambrecchini.
Quale che sia il suo reddito.

Un saluto cordiale a tutti,

FJVT
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Das man erschlagen, weil es fremd und stumm…»
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Re: Presentazione stemma

Messaggioda Tilius » lunedì 12 ottobre 2009, 10:50

Franz Joseph von Trotta ha scritto:Che oggi si possa seriosamente discettare sui minuziosi dettagli di una composizione araldica declinabili su base socio-economica, scremando tra i "molto-ricchi-quasi-nobili", i "ricchi veri notabili", i "borghesi che però si arrabattano in bottega", i "semi-borghesi", sino ai paria mi pare davvero fuori dalla storia, fuori dal tempo, fuori da tutto.

Credo che alcune "categoria dell'anima" dotate di mezzi comuni, se nobilmente la mettiamo proprio sul "quattrino", abbiano lo stesso diritto ad usare uno stemma così come un contemporaneo appartenente al "popolo grasso" che destina la sua ricchezza ad altri ben più ... pacchiani,"staus symbol" della nostra epoca e che magari non saprebbe neppure cosa farsene di uno stemma.

FJVT


I agree in toto (e anche di più!) [thumb_yello.gif]
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Re: Presentazione stemma

Messaggioda Antonio Pompili » lunedì 12 ottobre 2009, 12:28

Franz Joseph von Trotta ha scritto:Ribadisco che, come già avveniva in molti contesti di Antico regime, l'araldica contemporanea internazionale ha accettato come composizione legittima per qualsiasi persona oggi desideri utilizzare uno stemma un insieme coposto da scudo, elmo chiuso, cimiero e lambrecchini.
Quale che sia il suo reddito.

Giusto!
Anche se aggiungerei la precisazione (che potrebbe essere scontata per i più ma forse non per tutti) che oggi parliamo più del consenso - sia pure non totalmente unanime - degli studiosi, a differenza di ciò che in passato era oggetto di regole particolari.
Inoltre possiamo ricordare che il cimiero non gode nella nostra tradizione araldica di quel favore (e talora di quelle tutele) di cui gode in altri contesti nazionali.
E che, in generale, fatta salva l'essenza dello scudo innalzante l'arma, ciascuno è libero di aggoungere o togliere ciò che ritiene più opportuno esser posto a ornamento del proprio stemma: per cui si potrebbe dare benissimo, ad esempio, uno scudo completo di motto e il titolare potrebbe esser sicuro di esser dotato di uno stemma di tutto rispetto. Se poi si vuole aggiungere l'ornamento comune e accettabilissimo dell'elmo (eventualmente arricchito dai lambrecchini), anche questa scelta sarà degna di rispetto.
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Re: Presentazione stemma

Messaggioda fabrizio guinzio » lunedì 12 ottobre 2009, 12:50

Credo possa essere utile rammentare quanto detto dall'araldista Luigi Borgia in una recente conferenza a Bologna, in ambito manifestazione IAGI, sul fatto che gli stemmi hanno una duplice natura di: 1)segni distintivi, 2) segni di dignità. Stemmi come meri segni distintivi mi sembra che siano sempre stati liberamente privatamente assumibili anche nella nostra Italia, non solo all'estero e concordo con quanti la proclamano. Per particolari figure interne(per esempio capo dell'impero, capo d'Angiò etc.) e particolari ornamenti esteriori(corone, elmi particolari ed in posture specifiche, manti, pennacchi etc.) storicamente connessi a famiglie nobili e notabili(le borghesi civilmente distinte) penso che la cosa più corretta sia cercare di evitarli per uno stemma creato ai nostri giorni e magari cercare di attenersi alle indicazioni del compianto Caratti di Valfrei. Ma, come ribadito da Antonio Pompili, seppur con i dovuti accorgimenti, può essere uno stemma, diciamo così, ornato . Nel complesso lo stemma presentato piace molto anche a me, ciao,
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Re: Presentazione stemma

Messaggioda Michele Baroncini » lunedì 12 ottobre 2009, 14:54

Franz Joseph von Trotta ha scritto:Gentilissimi Tutti,

che la cosa possa piacere o meno gli stemmi furono usati da nobili, borghesi, artigiani e contadini, questo sin dal Medioevo, per tutta una serie di ragioni storiche, sociali e culturali che risulterebbe impossibile riassumere di seguito;

(omissis)

Questo è un punto cruciale e storicamente imprescindibile.

Che oggi si possa seriosamente discettare sui minuziosi dettagli di una composizione araldica declinabili su base socio-economica, scremando tra i "molto-ricchi-quasi-nobili", i "ricchi veri notabili", i "borghesi che però si arrabattano in bottega", i "semi-borghesi", sino ai paria mi pare davvero fuori dalla storia, fuori dal tempo, fuori da tutto.

Oltre che francamente sterile e risibile, anche in considerazione del fatto che, grazie ai paradossi della civiltà odierna, è non di rado possibile imbattersi in persone che, pur socialmente distinte per via di studi e formazione, versano in condizioni lontane dal "more nobilium" o dalla semplice "borghesità" (concetto peraltro non trasponibile ipso facto alla realtà odierna dove la scomparsa del "borghese" come tipo sociale tradizionalmente accettato è assodata).

Si pensi a ricercatori universitari che vivono con 500 euro al mese, ingegneri che fanno gli operai sulle macchine a controllo numerico, insegnanti precari, laureati (magari brillantemente) nelle più disparate discipline che fanno i "risponditori" di call center. Non sarebbe equo negare a queste persone la distinzione sociale derivante da una formazione accademica spesso ragguardevole, pur in assenza di requisiti meramente patrimoniali che garantiscano un certo tenore di vita.

Ragionare di una nuova individuazione, al giorno d'oggi, di concetti irrimediabilmente morti nella forma e nella sostanza, appare del tutto errato da una prospettiva logica, oltre che vacuo ed antistorico.


(omissis)

Ribadisco che, come già avveniva in molti contesti di Antico regime, l'araldica contemporanea internazionale ha accettato come composizione legittima per qualsiasi persona oggi desideri utilizzare uno stemma un insieme coposto da scudo, elmo chiuso, cimiero e lambrecchini.
Quale che sia il suo reddito.

Un saluto cordiale a tutti,

FJVT


Chapeau. Non avrei saputo dir meglio. ;)

MB
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Re: Presentazione stemma

Messaggioda fabrizio guinzio » lunedì 12 ottobre 2009, 16:01

C'è solo da aggiungere che una composizione araldica su base socio - economica non mi risulta essere mai stata presa in considerazione dalla Consulta araldica. Tutti i titoli e le qualifiche nobiliari, la distinzione attestata solo dall'uso antico di uno stemma(interpretato come segno d'onore) per fare ricognizione di status notabile, questo sì influiva! Ciao,
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Re: Presentazione stemma

Messaggioda Perseus » lunedì 12 ottobre 2009, 16:29

Intanto ecco lo stemma senza elmo e svolazzi:[img][IMG]http://img386.imageshack.us/img386/2170/stemmasenzaelmo.th.jpg[/img][/img]. Se non mi sbaglio molti stemmi hanno 2 versioni, una che è lo stemma completo, mentre l'altra è lo scudo semplice senza gli abbellimenti esteriori, quindi questa versine la metto da parte. Ma di quanto ho capito(oppure no [hmm.gif] ) posso semplicemente mettere di profilo l'elmo che già uso, in modo tale che sia elmo da cittadino. Giusto :?: per qunto riguarda il blasone ecco quello nuovo:Scudo inglese, d'argento all'albero nodrito al naturale, accompagnato da un cavaliere armato d'argento, su cavallo bianco con finimenti rossi, passante, impugnante con la destra una spada d'argento e con la sinistra uno scudo francese antico troncato d'argento e di rosso, il tutto fondato su una campagna rialzata di rosso alla trinacria color carnato con il gorgoneion d'oro. Ornamenti esteriori composti da un elmo posto di profilo, accompagnato da svolazzi d'argento e di rosso. Motto: Animus Tuus Dominus non ho tolto passante perchè penso si debba sottolineare che il cavallo non è fermo ma al passo. Poi ho messo direttamente elmo posto di profilo, tanto e così che lo porrò.
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Re: Presentazione stemma

Messaggioda Guido5 » lunedì 12 ottobre 2009, 17:54

Caro amico,
tranquillo, metti l'elmo di profilo, se a te piace! Nel blasone eviterei di specificare "inglese", "francese" e "antico" per gli scudi e vedo superfluo anche "con la destra" e "con la sinistra" (se non fosse così basterebbe un "mancino"). Manterrei invece l'attributo di "passante", ma posto subito dopo "cavallo bianco", cosa che indica proprio che solo una zampa anteriore è alzata da terra. "Al naturale" lo metterei dopo "il tutto" e farei più attenzione al costrutto: così sembra che "impugnante" (a mio parere direi "armato") sia il cavallo. C'è un motivo che ti ha portato a scegliere la spada invece della lancia, che graficamente darebbe più equilibrio? "Ornamenti esteriori composti" poi lo puoi sostituire con un semplice "timbrato". Sul motto, infine, se vuoi dire che è il tuo animo (spirito, sentimento, coraggio, ...) che con te deve farla da padrone, mi "suona" meglio "Animus Dominus Tuus".

Ciao a tutti!
Guido5
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Re: Presentazione stemma

Messaggioda Perseus » lunedì 12 ottobre 2009, 20:30

ok ritento [thumbsup.gif] D'argento all'albero nodrito, accompagnato da un cavaliere armato d'argento, impugnante una spada d'argento e uno scudo troncato d'argento e di rosso, su cavallo bianco passante con finimenti rossi, il tutto al naturale, fondato su una campagna rialzata di rosso alla trinacria color carnato con il gorgoneion d'oro. Timbrato da un elmo posto di profilo, accompagnato da svolazzi d'argento e di rosso. Motto: Animus Tuus Dominus . per la spada diciamo che l'ho già trovata assieme al cavaliere nella clip che ho usato, poi ho usato impugnante perche armato l'ho già usato per indicare l'armatura grigia o di metallo (d'argento). Il motto l'ho preso invece dalla storia del Vespro Siciliano dove è abbreviato con ANTUDO, e significa il coraggio (è) il tuo signore. é una sorta di grido di battaglia che spero possa attuare anche nella mia vita. Infine penso di avere ripetuto un po troppo d'argento in questo blasone come potrei diciamo non ripeterlo tutte queste volte? Cmq grazie dei consigli [cheers.gif]
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Re: Presentazione stemma

Messaggioda fabrizio guinzio » martedì 13 ottobre 2009, 10:58

Carissimo Perseus, per la descrizione blasonica del tuo stemma aspetto insieme a te i post di bravi blasonisti, che nel forum non mancano. Per quanto concerne l'elmo, non essendo di foggia regolamentata per gradi nobiliari(tale regolamentazione in Italia, per l'araldica familiare , è d'uso privato, per esempio attualmente utilizzata dall'associazione nobiliare italiana) e altri status già precedentemente citati, secondo me lo puoi posizionare come più ti piace. L'unica domanda che mi e ti faccio è questa(premesso che ci hai già fatto sapere che lo hai reperito in un sito araldico interrete): è un vero autentico(e pertanto indicabile e descrivibile) elmo medioevale? Se rammento bene la Consulta araldica ne prevedeva il libero uso, vietato solo per nuove concessioni di carattere nobiliare, fatte allora. Hai scritto che cambiati i tempi la ripetuta Consulta non avrebbe vietato l'assunzione di uno stemma a nessuno, ma in realtà questo(il divieto) non mi risulta essere stato mai fatto. La differenza con oggi è che anche l'araldica privata, quella delle famiglie, era tutelata dallo Stato. Ciao,
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Re: Presentazione stemma

Messaggioda Perseus » martedì 13 ottobre 2009, 15:45

Grazie per linteressamento [jump.gif] .L'elmo [knight.gif] che utilizzo, confrontandolo con immagini di altri elmi, penso che sia di foggia medievale, solo che è un po decorato alla base. Quindi dovrei descriverlo un po meglio di come ho fatto prima. Purtroppo non sono esperto di armature medievali, quindi non so se come modello abbia un nome. Diciamo che il suo uso è dovuto al fatto che non sono un bravo disegnatore, quindi ho dovuto prendere disegni già preparati, e unirli. Naturalmente nel momento di ricercarli avevo già in mente cosa mettere nello stemma. In questo momento sto tentando di mettere l'elmo di profilo, per vedere come viene, ma per rispettare al massimo il regolamento (anche se risale a decenni fa) penso che lo lascerò di profilo. Naturalmente anche io aspetto il parere di blasonisti esperti [king.gif]. Ciao [wink_smilie.gif]
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