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).
Cawdor ha scritto:la croce su retro con che nome si identifica?
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 
Guido5 ha scritto:Ma c’è materia anche per gli araldisti: siamo in presenza di un inquartato con una partizione in più, quella triangolare con l’aquila: può definirsi “capo” anche se è “a scaglione rovesciato” (o “in pergola”?)?
Credo sia questa la linea su cui muoversi: penserei ad un inquartato con un capo appuntato.
La croce sul verso della moneta può definirsi “patente e biforcata con l'aggiunta di un incavo circolare”?
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 
GPF ha scritto:Gentile Cawdor,
sperando di essere in qualche modo d'aiuto, a questo link si trova lo stemma Ulrich von Federspiel anch'esso vescovo di Coira. Non conosco il tedesco però dal testo mi sembra di aver compreso che lo stemma del vescovo sia quello posto a sinistra nell'immagine, stemma che ricorda quello della moneta oltre che nel IV inquartato anche nel II e III.
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 

Guido5 ha scritto:Sul capo "appuntato" temo che l'aggettivo da solo non basti: il vertice del triangolo potrebbe essere in alto.
Non capisco, caro Guido... come potrebbe essere "in alto"? Necessariamente un capo appuntato avrà il bordo inferiore che si protende a punta verso il cuore del campo.
Quanto alla croce avevo pensato anch'io ai bisanti ma, guardando meglio, ho notato che, oltre ad avere il braccio orizzontale attraversante, ha tutte le biforcazioni fatte a "toppa".
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 
Antonio Pompili ha scritto:Guido5 ha scritto:Sul capo "appuntato" temo che l'aggettivo da solo non basti: il vertice del triangolo potrebbe essere in alto.
Non capisco, caro Guido... come potrebbe essere "in alto"? Necessariamente un capo appuntato avrà il bordo inferiore che si protende a punta verso il cuore del campo.
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