Ad onor del vero, merita comunque essere anche ricordato che Josip Broz detto "Tito", che tra le altre cose fu anche il legittimo Presidente della Repubblica Federale Socialista di Iugoslavia dal 1953 al 1980, ricevette probabilmente oltre cento alte onorificenze diverse da tutto il mondo, tra le quali le Gran croci della Legion d'Onore Francese, dell'Ordine del Bagno britannico, dell'Ordine al Merito Federale di Germania, dell'Ordine del Redentore di Grecia, dell'Ordine dell'Elefante Bianco di Danimarca, dell'Ordine al Merito federale austriaco, dell'Ordine del Crisantemo del Giappone, dell'Ordine del Leone d'Oro del Lussemburgo, dell'Ordine del Leone d'Olanda, dell'Ordine di S. Olaf di Norvegia, dell'Ordine di Don Enrico del Portogallo, dell'Ordine di San Marino, e di molti altri ancora...
La Repubblica Italiana non fu quindi l'unica ad aver assegnato un'onorificenza a questo personaggio, e non credo che molti dei paesi sopra citati abbiano considerato (oggi che la Iugoslavia socialista non esiste più) il bisogno di revocare queste loro concessioni.
Che ci piaccia o no, le onorificenze di ogni nazione, oltre ad essere degli strumenti onorifici e meritocratici, sono talvolta anche degli strumenti politici (e talvolta questo vale anche per gli ordini equestri tradizionali). Nel continuo rimescolamento dei corsi e ricorsi della storia, ciascun paese si trova nei diversi periodi della sua esistenza a porsi nello scacchiere internazionale con mutevoli orientamenti politici, contraddittorie amicizie e talvolta opposte alleanze.
Nelle assegnazioni delle proprie onorificenze ai capi di stato o alle personalità politiche straniere, le nazioni forniscono segnali di amicizia, distensione, collaborazione, apprezzamento, o più semplicemente rispetto dell'etichetta.
Ma talvolta questi conferimenti sottendono segnali più sottili, spiragli di apertura politica, opportunità di collaborazione economica, inviti a scambiare risorse, prospettive di sviluppo, possibilità di alleanze militari, ecc.
Non dobbiamo quindi stupirci più di tanto se personaggi storicamente (e moralmente) discutibili ricevono delle onorificenze dagli altri paesi.
Ripensando alla storia d'Italia, mi vengono in mente conferimenti effettuati nel ventennio in favore di "figuri" ben peggiori
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... oggi però, che a questi personaggi siano stati revocati oppure no i collari e le gran croci ricevute, a chi potrebbe interessare ?