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Antonio Pompili ha scritto:Del tutto discutibile l'uso riscontrabile nel sito qui segnalato - peraltro dotato di alcuni disegni di discreta qualità - di un cappello con un solo fiocco pendente al di sotto della punta dello scudo e un solo fiocco al di sopra della calotta, come timbro diaconale. Sembra semplicemente un ornamento mozzato in qualche sua parte.
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Una soluzione a due cordoni che si riuniscono semplicemente in un fiocco singolo sottostante (per ragioni di mera simmetria) non potrebbe essere tollerabile?


Tilius ha scritto:Antonio Pompili ha scritto:Del tutto discutibile l'uso riscontrabile nel sito qui segnalato - peraltro dotato di alcuni disegni di discreta qualità - di un cappello con un solo fiocco pendente al di sotto della punta dello scudo e un solo fiocco al di sopra della calotta, come timbro diaconale. Sembra semplicemente un ornamento mozzato in qualche sua parte.
http://www.rafaelnieto.com/images/heraldry.diacono3.gif
Don Antonio,
certamente la versione diaconale a solo cappello proposta, ad esempio, da Marco Foppoli risulta più chiara.
Sì.
Personalmente però (e da un punto di vista solo estetico) la soluzione a fiocco singolo non dispiaceva (anche se effettivamente fanno non poca confusione la nappina mozza sopra al cappello così come il cordoncino mozzo che si riunisce al fiocco sottostante allo stemma, per non parlare dello stendardo bi-nappato che accompagna il tutto). Dal punto di vista araldico, come da Te evidenziato, ci sono delle mutilazioni alquanto sgradevoli che potrebbero dare adito a interpretazioni negative.
Una soluzione a due cordoni che si riuniscono semplicemente in un fiocco singolo sottostante (per ragioni di mera simmetria) non potrebbe essere tollerabile?
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In teoria, per un caso come questo circa cui non è stata prodotta una specifica legislazione e non si dispone neanche di una chiara consuetudine, sarebbe "tollerabile" qualunque soluzione che, non creando confusione con timbri riconosciuti come propri di altri gradi gerarchici, e avendo comunque opportunamente una certa analogia con essi, possa ragionevolmente adattarsi al caso specifico.
Ora, la soluzione che tu ipotizzi da una parte assomiglierebbe troppo al cappello di uno stemma sacerdotale per non lasciar sorgere il dubbio di una rappresentazione imprecisa o alternativa del timbro per lo stemma di un presbitero.
Dall'altra richiamerebbe piuttosto i cordoni che potremmo definire "di servizio" e che erano presenti nel galero così come si era evoluto nel corso dei secoli, ben distinti dai cordoni laterali terminanti nel numero dei fiocchi e indicanti dignità. Tale cordoniera, annodata con un anello a cursore posto al di sotto del mento, che pure terminava con una nappa (di solito più grande dei fiocchi laterali) aveva il solo scopo di tenere il cappello maggiormente ancorato sulla testa, e sul collo quando veniva tolto e abbassato dietro le spalle.
Mons. Corrado Ursi nel suo ingresso ad Acerenza come Arcivescovo nel 1961.
E, a differenza dei cordoni laterali, non rientra solitamente nelle rappresentazioni araldiche.
Una realizzazione araldica che sembrasse (pur involontariamente) richiamarla sarebbe comunque problematica.
Il problema é che il solo galero, privo di nappine, diventa anche poco riconoscibile come tale...
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