Carissimo Padre,
Non si tratta di un uroburo, ossia di un serpe che si morde la coda, simbolo del sempiterno riciclo della natura su sè stessa.
ha perfettamente ragione, ma non sapendo il nome di questo simbolo particolare, l'ho identificato con quello dell'uroboro che in qualche modo
lo ricordava.
E che tu hai scelto come tua firma.
Infatti scelsi questa firma dopo aver ritrovato lo stesso identico segno su un frontespizio di un testo del 1520 che mi colpì per la sua particolarità.
Pensando anche che il simbolo fosse un segno di distinzione dell'editore.
Mi ha colpito rivedere lo stesso simbolo a distanza di anni, e il dubbio sul suo significato mi è sempre rimasto.
Per questo volevo sapere se era un simbolo utilizzato spesso nell'editoria del passato. Un monito a proteggere il "diritto d'autore" di altri tempi.
Cordialmente
