Il personaggio
mitrato é forse Antonio Maturi, vescovo di Sira e poi arcivescovo di Nascia e infine ancora vescovo di Sira?
E lo stemma sul ritratto del presule é lo
stesso presente sul ritratto sel summenzionato Lorenzo Maturi, solo che il cimiero araldico é rimpiazzato da mitra e/o pastorale?
Mi sfugge allora dove sia esattamente insito il
mistero da risolvere... Non é naturale concludere che lo stemma in questione sia, con ogni evidenza, quello della famiglia Maturi?
Anyway, ho sfogliato dall'inizio alla fine il tomo "Araldica Tridentina" recuperato nella odierna discesa a Rovereto, ma, al di là di una generica quanto morbosetta predilezione per l'
inquartato in area tridentina sulla quale non avevo mai fatto mente locale, non ho trovato alcun riscontro diretto.
Non tragga in inganno la corona sullo stemma: non é detto né che corrisponda a un grado nobiliare effettivo anche se somiglia vagamente alla corona di marchese, ma a quanto mi consta la famiglia del vescovo apparteneva alla piccola nobiltà di toga - notai? - né che tale nobiltà fosse cosa che andava al di là della tradizione dovuta al censo ed avesse avuto il concreto avvallo di una investitura da parte del Principe Vescovo (di Trento) piuttosto che dell'imperatore. Ma su questo sono certo che ci puoi ragguagliare con maggior dettaglio direttamente Tu, dato che mi sembra di avvertire
aria di famiglia... In area trentina, specie nei piccoli paesi (ma anche in quello
grossi, come Rovereto...) ci si prendevano molte libertà araldiche in sede
iconografica. Ma magari sbaglio: possibilissimo che ci fosse una patente nobiliare con tanto di
padellone sigillato in ceralcca rossa secondo i crismi del caso.
Sarebbe interessante vedere i ritratti (anche in
piccolo...
![dev [dev.gif]](./images/smilies/dev.gif)
)