Sine virtute nulla nobilitas

Per discutere, di tutto un po' sulle nostre materie / Discussions of a general nature on our topics

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Sine virtute nulla nobilitas

Messaggioda Davide75 » giovedì 13 agosto 2009, 14:49

Sono Davide Loddo, e vorrei porre una domanda a voi, vi prego di essere comprensivi.
In questi anni ho dovuto soffrire molto per una malattia, ed ora sono invalido.
Negli anni 90 ero iscritto all'I.A.G.i. e per motivi economici e di salute sono stato costretto a smettere.
Vorrei chiedervi se posso registrare in qualunque stato africano uno stemma che ho creato ex novo, viste le mie condizioni vi prego di indicarmi il meno caro.
Penso di meritarmelo, visto che ho avuto una vita di sofferenze e ancora soffro, poi anche lontano da voi ho continuato a studiare.
Non sono riuscito a laurearmi, e la mia autostima è molto bassa. Ho i libri del Dottor Degli Uberti dove è indicato come registrare uno stemma in Sud Africa, il problema è che non so se ne accettino ex novo, e gia in vita mia ho fatto molte figuracce: se il prezzo fosse troppo caro per me sarebbe l'ennesima.
Se qualcuno può indicarmi indirizzo e prezzo ricomincerei una nuova vita.
Grazie a tutti!
Davide75
 
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Re: Sine virtute nulla nobilitas

Messaggioda pierfe » venerdì 14 agosto 2009, 12:26

Davide75 ha scritto:Sono Davide Loddo, e vorrei porre una domanda a voi, vi prego di essere comprensivi.
In questi anni ho dovuto soffrire molto per una malattia, ed ora sono invalido.
Negli anni 90 ero iscritto all'I.A.G.i. e per motivi economici e di salute sono stato costretto a smettere.
Vorrei chiedervi se posso registrare in qualunque stato africano uno stemma che ho creato ex novo, viste le mie condizioni vi prego di indicarmi il meno caro.
Penso di meritarmelo, visto che ho avuto una vita di sofferenze e ancora soffro, poi anche lontano da voi ho continuato a studiare.
Non sono riuscito a laurearmi, e la mia autostima è molto bassa. Ho i libri del Dottor Degli Uberti dove è indicato come registrare uno stemma in Sud Africa, il problema è che non so se ne accettino ex novo, e gia in vita mia ho fatto molte figuracce: se il prezzo fosse troppo caro per me sarebbe l'ennesima.
Se qualcuno può indicarmi indirizzo e prezzo ricomincerei una nuova vita.
Grazie a tutti!


Per prima cosa mi spiace moltissimo per le sue vicende di salute, e ricordo la sua passata iscrizione all'IAGI.

Ci tengo a precisare che noi non sponsorizziamo nessuna certificazione, concessione, immatricolazione, registrazione di stemmi o altro.

Questa pratica è fuori dal nostro ambito di lavoro, noi ci limitiamo ad affermare quali sono ancora le autorità araldiche di Stato che certificano stemmi, ed oggi solo il Sudafrica e il Kenya certficano ad italiani.

L'Africa mi creda non c'entra per nulla, il Sudafrica ha la sua legislazione araldica e il Bureau of Heraldry perchè ha una tradizione araldica su base Svedese e Regno Unito, non dimentichi che è un Paese del Commonwealth... e le sue certificazioni sono valide in tutti i Paesi del Commonwealth.

In Sudafrica gli stemmi vengono registrati a particolari e sono personali, ovviamente tutti posso assumere uno stemma exnovo e registrarlo.

Meglio inventare un nuovo stemma che "rubare" uno appartenente ad una famiglia omonima.

In quanto al costo è quello che Bureau of Heraldry determina, ed oggi è poche centinaia di euro direi in confronto agli altri uffici araldici del mondo il meno caro.
L'indirizzo è e-mail: Marcel.vanRossum@dac.gov.z (è il Deputy)
http://www.national.archives.gov.za
(http://www.national.archives.gov.za/tar ... es2008.pdf dove trova tutto anche i prezzi)
Spero di essere stato esaustivo, ma ora mi deve dire cosa c'entra in questo topic il motto SINE VIRTUTE NULLA NOBILITAS?

Pier Felice degli Uberti
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Re: Sine virtute nulla nobilitas

Messaggioda adj » venerdì 14 agosto 2009, 12:35

Intervengo solo per precisare che i prezzi sono espressi nella valuta del Sudafrica, il Rand, che è soggetto a fluttuazioni anche piuttosto forti.
Ultimamente un Euro corrisponde a poco più di 11 Rand.

Esprimo anch'io il mio dispiacere per le sue vicissitudini.
adj
 

Re: Sine virtute nulla nobilitas

Messaggioda Davide75 » venerdì 14 agosto 2009, 13:25

Intendevo dire soltanto che non è una questione di soldi, per me per la nobiltà ci vuole vocazione, la vocazione alla morale che chiunque sente ha il diritto di portare avanti.Non volevo offendere nessuno!
Comunque grazie per le preziose indicazioni e spero in futuro di poter riprendere la mia iscrizione all'IAGI.
Cordiali saluti.
Davide Loddo.
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Re: Sine virtute nulla nobilitas

Messaggioda pierfe » venerdì 14 agosto 2009, 14:35

Davide75 ha scritto:Intendevo dire soltanto che non è una questione di soldi, per me per la nobiltà ci vuole vocazione, la vocazione alla morale che chiunque sente ha il diritto di portare avanti.Non volevo offendere nessuno!
Comunque grazie per le preziose indicazioni e spero in futuro di poter riprendere la mia iscrizione all'IAGI.
Cordiali saluti.
Davide Loddo.


Il nostro forum ha una vocazione fortemente didattica, anche se molti dei partecipanti non la comprendono (non voglio offendere nessuno e chiunque approccia a queste discipline come crede... e sarà il tempo a dare ragione a loro o a me), ma ci tengo a precisare 2 cose che sono fondamentali:

1) l'uso di uno stemma non ha nulla a che fare con la nobiltà, generalmente gli stemmi erano legati ai titoli ma non è sempre così ad esempio in Spagna oggi il re concede un titolo ma non lo stemma
la creazione di uno stemma ex novo oggi non è nobiltà, al massimo quando avviene in Scozia e mi riferisco alle baronie feudali è dignità ma non nobiltà.

2) la nobiltà oggi almeno nella Repubblica italiana non esiste, non scandalizzatevi e non pensate che sia il caldo di Bologna a farmi parlare così:

a) in Italia non è riconosciuta e questo pragmaticamente vuol dire che giuridicamente non c'è, facciamo un esempio: uno si laurea a pieni voti in Brasile in medicina e viene in Italia, è veramente licenziato in medicina ed in Brasile può esercitare, ma qui in Italia nonostante gli ottimi voti conseguiti non può fare il medico a meno che renda equipollente la sua licenziatura.
In breve una persona che ha praticamente le stesse cognizioni mediche degli italiani, lo stesso tipo di studio, la certezza di essere medico (in Brasile) ma è solo un esperto privato in Italia...
Pensateci la nobiltà qui oggi è lo stesso... quindi non c'è e non esiste neppure la possibilità che hanno i brasiliani dell'equipollenza

b) le leggi nobiliari del 1943 sono state dichiarate incostituzionali dalla Corte Costituzionale con sentenza 101 del 1967 quindi... non applicabili se esistesse ancora il riconoscimento. E poi che leggi... un Regno unito che è durato neppure 90 anni, con degli opulenti stati preunitari durati secoli e con le proprie leggi nobiliari

c) è cambiato il codice civile per la parte riguardante la famiglia e tutta la successione è stravolta

d) secondo voi se tornasse la monarchia in Italia la dinastia regnante restaurerebbe la nobiltà? Per me no, ci sono altri problemi più seri in Italia da risolvere

La ricerca di un riconoscimento nobiliare a tutti i costi è spesso la mancanza di sicurezza in se stessi e nella storia della propria famiglia.

In conclusione rimane la storia o meglio le famiglie storiche che hanno fatto il loro passato rendendo grande il nostro Paese, e ci sono anche alcuni discendente di queste ottime famiglie (non è detto sempre nobili) che ancora oggi lavorano per far grande l'Europa.

Pier Felice degli Uberti

PS buon ferragosto
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Re: Sine virtute nulla nobilitas

Messaggioda Morello » lunedì 17 agosto 2009, 10:01

Innanzitutto Buon Ferragosto fatto. Mi spiace molto per le dolorose vicissitudini del Signore che ha aperto questo topic, che io vorrei integrare chiedendo: a parte il Sud Africa ed il Kenya non è possibile avere la registrazione del proprio stemma anche dal Cronista Re d'Armi di Castiglia e Leon? Le tariffe, se ben ricordo, dovrebbero essere più alte. Concordo pienamente, come sempre, con le precisazioni e le riflessioni del nostro Presidente.

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Re: Sine virtute nulla nobilitas

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » lunedì 17 agosto 2009, 12:53

Caro Davide, anche io sono solidale con te per tutto quello che hai passato e sono contento che lo studio dell'araldica e della genealogia ti abbiano aiutato in momenti così difficili; ma ti consiglio di non attaccarti troppo ai risvolti "mondani" che queste materie possono avere, per evitarti qualche inutile delusione. Cerca, come consiglia il gentile Pierfe, di soffermarti sull'aspetto didattico e scientifico di queste materie e ti assicuro che non ne rimarrai mai deluso e avrai sempre più voglia di approfondire le tue conoscenze in merito.
Visto che il titolo di questa discussione è anche il motto della famiglia degli Uberti, mi permetto di citare due vecchi messaggi del gentile pierfe che ne completano il pensiero sulla materia araldica e cavalleresco; pensiero che condivido in pieno:

"…la Santa Sede riconosce ai membri delle Case ex Sovrane il trattamento che avevano al momento della nascita se esisteva ancora lo Stato la cui dinastia regnava. S.A.I.&R. l'Arciduca Otto d'Austria, Principe d'Ungheria ecc. al momento della nascita era il Principe Ereditario e quindi la Santa Sede per tutta la vita gli riconoscerà il trattamento di Principe Ereditario e possessore degli ordini cavallereschi della sua dinastia (in questo caso il Toson d'Oro).
Vi invito tutti a vedere come la Santa Sede ufficialmente scrive i trattamenti dei vari membri delle ex Case Sovrane e farete delle belle scoperte...
La Santa Sede in ogni modo non riconosce il Toson d'Oro austriaco, ma solo quello di Spagna perchè ora usato dallo Stato.
Pier Felice degli Uberti" (cfr. viewtopic.php?f=2&p=60922#p60922 );

"(i trattamenti ndr)…Si trovano nell'Osservatore Romano nei comunicati e nella cronaca delle udienze pontificie. Quando un membro di una ex Casa Sovrana viene ricevuto, a seconda nella sua posizione - come ho spiegato prima - ha il suo trattamento
Ad esempio Vittorio Emanuele di Savoia, è indicato come S.A.R. il Principe Reale Vittorio Emanuele di Savoia, Principe di Napoli.
Oppure S.A.R. l'Infante Don Carlos de Borbon (per S.A.R. l'Infante Don Carlos de Borbon, Duque de Calabria), o il Principe Don Ferdinando di Borbone (per S.A.R. il Principe Don Ferdinando di Borbone Due Sicilie, Duca di Castro).
Molti si dimenticano che le dinastie non sono eterne (o meglio nulla è eterno).
Mi sembra che la Santa Sede è onesta nei trattamenti, sono gli appassionati a queste materie che molte volte sono più realisti dei re...
Personalmente io dal 1990 mi sforzo di essere onesto e supra partes, e credo di riuscirci.
Pier Felice degli Uberti" (cfr. viewtopic.php?f=2&p=60946#p60946).

Buona giornata
Fructum affert in patientia
Pasquale M. M. Onorati
 
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