Davide75 ha scritto:Intendevo dire soltanto che non è una questione di soldi, per me per la nobiltà ci vuole vocazione, la vocazione alla morale che chiunque sente ha il diritto di portare avanti.Non volevo offendere nessuno!
Comunque grazie per le preziose indicazioni e spero in futuro di poter riprendere la mia iscrizione all'IAGI.
Cordiali saluti.
Davide Loddo.
Il nostro forum ha una vocazione fortemente didattica, anche se molti dei partecipanti non la comprendono (non voglio offendere nessuno e chiunque approccia a queste discipline come crede... e sarà il tempo a dare ragione a loro o a me), ma ci tengo a precisare 2 cose che sono fondamentali:
1) l'uso di uno stemma non ha nulla a che fare con la nobiltà, generalmente gli stemmi erano legati ai titoli ma non è sempre così ad esempio in Spagna oggi il re concede un titolo ma non lo stemma
la creazione di uno stemma ex novo oggi non è nobiltà, al massimo quando avviene in Scozia e mi riferisco alle baronie feudali è dignità ma non nobiltà.
2) la nobiltà oggi almeno nella Repubblica italiana non esiste, non scandalizzatevi e non pensate che sia il caldo di Bologna a farmi parlare così:
a) in Italia non è riconosciuta e questo pragmaticamente vuol dire che giuridicamente non c'è, facciamo un esempio: uno si laurea a pieni voti in Brasile in medicina e viene in Italia, è veramente licenziato in medicina ed in Brasile può esercitare, ma qui in Italia nonostante gli ottimi voti conseguiti non può fare il medico a meno che renda equipollente la sua licenziatura.
In breve una persona che ha praticamente le stesse cognizioni mediche degli italiani, lo stesso tipo di studio, la certezza di essere medico (in Brasile) ma è solo un esperto privato in Italia...
Pensateci la nobiltà qui oggi è lo stesso... quindi non c'è e non esiste neppure la possibilità che hanno i brasiliani dell'equipollenza
b) le leggi nobiliari del 1943 sono state dichiarate incostituzionali dalla Corte Costituzionale con sentenza 101 del 1967 quindi... non applicabili se esistesse ancora il riconoscimento. E poi che leggi... un Regno unito che è durato neppure 90 anni, con degli opulenti stati preunitari durati secoli e con le proprie leggi nobiliari
c) è cambiato il codice civile per la parte riguardante la famiglia e tutta la successione è stravolta
d) secondo voi se tornasse la monarchia in Italia la dinastia regnante restaurerebbe la nobiltà? Per me no, ci sono altri problemi più seri in Italia da risolvere
La ricerca di un riconoscimento nobiliare a tutti i costi è spesso la mancanza di sicurezza in se stessi e nella storia della propria famiglia.
In conclusione rimane la storia o meglio le famiglie storiche che hanno fatto il loro passato rendendo grande il nostro Paese, e ci sono anche alcuni discendente di queste ottime famiglie (non è detto sempre nobili) che ancora oggi lavorano per far grande l'Europa.
Pier Felice degli Uberti
PS buon ferragosto