Carissimo Tilius,
sì, son d'accordo,
ma ciò non riguarda solo l'OESSG. Non per questo dobbiamo sentirci sollevati... ma tale "inconsapevolezza" regna nei ranghi dei più importanti ordini cavallereschi, religioso-cavallereschi, onorifici, di collana ecc. che dir si voglia. Aneddoti esattamente come quello raccontato, ne potrei raccontare per gran parte degli ordini cavallereschi maggiormente diffusi in Italia.
Non è solo nell'OESSG che alcuni vi entrano per possedimenti e condizione, privi magari di cultura cavalleresca. Ciò avviene purtroppo in tutti gli ordini.. .Credo che avvenga dall'inizio della storia. Perché a seconda del territorio e delle persone coinvolte nei processi di selezione, si può dar più importanza a l'uno o l'altro fattore. Vi sono diocesi molto attente, altre distanti. Responsabili che vigilano, altri meno. Vi sono nobili che sanno rimboccarsi le mani e servire il pane ai poveri, preparando il cibo per essi, sudando ai fornelli per essi, coinvolgendosi in prima persona in gesti stupendi. E ve ne sono altri anche un po' "idioti" che entrano solo per tradizione familiare senza alcun convincimento e con argomenti da far accapponare la pelle, magari anche controvoglia.
Ciò non toglie che queste istituzioni continuino ad avere un senso anche e soprattutto grazie a coloro che svolgono bene la loro opera e che vivono degnamente la loro condizione. Basta poco per rovinare tutto, basta poco per testimoniare molto.
Da qui a lasciare sul forum sentenze generalizzanti (mi riferisco ai primi interventi su cui si valutava in generale addirittura la natura di un ordine equestre...), però, ce ne corre... anche seguendo quella norma del buon gusto e della discrezione, che ci spinge ad avere rispetto della Storia e di coloro che degnamente, fanno parte di certe istituzioni.
Chi conosce questo ambiente, quante cose potrebbe raccontare sul mondo della cavalleria in generale ma a che pro? Vi è un vincolo morale che spinge il vero cavaliere ad amare l'ordine della cavalleria (quello di cui fan parte tutti i cavalieri creati tali) e far sì che certo non per propria colpa, venga mai disonorato.
Non è molto diverso da quanto avviene nell'ambiente clericale... quando si è dentro quell'ambiente quante "cotte vengono ricamate" (pettegolezzi) e quanti aneddoti...
ma certe cose esistono nella misura in cui vi sono persone coinvolte in un qualsiasi settore... anche gli ordini religiosi vivono una pungente competizione fra loro, fatta anche di aneddoti, leggende metropolitane, verità... Ciò non toglie il nostro rispetto per certe istituzioni, anzi, più si è addentro, più se ne vengono a sapere!!!
Qui si assiste troppo spesso ad un certo voyerismo, si chiedono dati, informazioni per trarre delle conclusioni con una superficialità disarmante.
Qui sì, che talvolta per non disonorare l'ordine cui apparteniamo, bisognerebbe evitare di rispondere in toto. Ma purtroppo poi si argomentano tesi che se restassero senza risposta nel grande mare di Internet, assumerebbero quel peso che mai avrebbero dovuto assumere spacciandosi per verità.
Come dimostra anche l'ultimo intervento di Lord Acton ricollocando la memoria e le informazioni relative ad un medesimo evento in modo diametralmente opposto
alla prima interpretazione fornita dal Sig. Onorati che confidava moltissimo nella sua percezione e magari alla luce della stessa ha maturato le sue tesi.
Ed il Gran Croce che ha rifiutato iL Collare? Aneddoti divertenti ci sono anche nello SMOM, nel Costantiniano e ovunque vi sia gente che possa "alzare la Cresta" per qualche ragione.
Mah, buona giornata.
