Un frate "ingegnere" del XVII sec.

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Un frate "ingegnere" del XVII sec.

Messaggioda Salvennor » venerdì 31 luglio 2009, 0:03

Cercando notizie storiche sulla mia città ho trovato, sul web, la breve biografia di un singolare personaggio, che in realtà avevo già sentito nominare: frà Giusto di Santa Maria, al secolo Don Diego Duca di Estrada, di orgine iberica, nato a Toledo nel 1589 e morto a Taranto nel 1649. Fu una figura con caratteristiche inquietanti e, considerando periodi diversi della sua vita, contraddittorie. Ma era senza dubbio dotato di qualità intellettuali spiccate. Dopo una esistenza turbolenta all'insegna di risse, omicidi, guerre come capitano di ventura etcc..., dopo la morte, per malattie, della moglie e dei figli, sentì il bisogno interiore di cambiare vita, e abbracciò la vita religiosa. Fu proprio nel secondo periodo della sua vita che egli esplicò le sue indubbie qualità e conoscenze nel campo dell'ingegneria e architettura militare ma anche civile. A Cagliari e anche in altre zone della Sardegna progettò varie opere, tipo fortificazioni, palazzi civili e ospedali, e contribuì alla ristrutturazione di strutture già esistenti. Ebbe anche incarichi, nell'isola, come consigliere militare. In pratica era un frate ingegnere e consigliere militare, ma nel contempo si dedicava anche a incarichi nel suo Ordine religioso.
Immagine

La sua breve biografia è consultabile nel seguente sito
http://www.ingegneri-ca.net/informazion ... o97-g.html

É una figura poco conosciuta nell'isola, nonostante abbia lasciato il segno in diverse opere ancora visibili, anche fuori della Sardegna. Tra l'altro, dall'analisi di cronache dei primi decenni del 600, si è avanzata l'ipotesi che il misterioso frate che diede un grande contributo spirituale e materiale (uccise e ferì da solo molti nemici) alle truppe sardo-iberiche durante lo scontro, nell'occidente dell'isola, con un corpo di spedizione francese, fosse proprio questo frà Giusto, certamente avvezzo alle battaglie.
E dunque inserisco tali notizie e tale breve riferimento bibliografico, sia per far conoscere tale personaggio, specie a miei conterranei e concittadini che eventualmente visionassero il forum, e sia per vedere un pò se qualcuno ha ulteriori notizie o riferimenti relativamente a tale figura.
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Re: Un frate "ingegnere" del XVII sec.

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » venerdì 31 luglio 2009, 1:45

Gentile Salvennor,
grazie per aver fatto conoscere la biografia di questo frate ingegnere. Mi permetto di sottolineare che fino alla fine del '700 era normale che molti uomini di Chiesa fossero anche grandi scienziati; pensiamo a Niccolò Copernico, per esempio. E' Con l'avvento dell'Illuminismo, propugnatore di una cultura laica, che si inizia a far strada l'erronea convinzione della contrapposizione tra fede e ragione e gli ecclesiastici vengono ingiustamente relegati nelle sagrestie. A presto.
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Re: Un frate "ingegnere" del XVII sec.

Messaggioda Salvennor » venerdì 31 luglio 2009, 19:49

In effetti fino a tempi relativamente recenti la Chiesa è stata la depositaria, o cmq una delle depositarie principali, della cultura e dell'istruzione. Per cultura intendo le lettere, il diritto, la teologia, la medicina e le scienze naturali, le matematiche, e anche le applicazioni di queste (alcune tecnologie e anche l'ingegneria come si è visto). Senza dimenticare l'astronomia e l'arte dei restauri. Parlo per l'Europa naturalmente. Molto importante è stata anche la capacità che ha avuto la Chiesa di recuperare e custodire tanti manoscritti e volumi, dalle origini più varie, spesso relative, direttamente o indirettamente, a civiltà diverse da quella occidentale. Anche molte università furono fondate da Ordini religiosi, e anche per le altre università si nota che spesso i Rettori e molti docenti provenivano dalla Chiesa. È anche probabile che in certe situazioni particolari, tipo il processo a Galileo, coloro che conducevano la pratica inquisitoria fossero consapevoli della verità scientifica delle tesi galileiane. Non è escluso che nei secoli vari esponenti della Chiesa abbiano compiuto scoperte scientifiche di un certo rilievo, ma poi decisero di tenerle nascoste o addirittura di non trascriverle. Ma è difficile stabilire ciò.
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Re: Un frate "ingegnere" del XVII sec.

Messaggioda Guido5 » sabato 1 agosto 2009, 11:29

Cari amici,
nessuna sorpresa: senza andare tanto indietro nei secoli, i primi tre nomi che mi vengono in mente sono quelli di:
- Luigi Galvani, abate e fisiologo (1737-1798), celebre soprattutto per i suoi studi sui fenomeni elettrici nei muscoli e nei nervi degli animali.
- Nicolò Barsanti, scolopio meglio conosciuto come Eugenio (1821-1864), ideatore del primo motore a scoppio.
- Gregorio (in religione) Johann Mendel, agostiniano ceco (1822-1884), biologo e precursore della moderna genetica.
E certamente ce ne sono molti altri, senza contare quanti - pur senza essere inventori o scopritori in senso proprio - hanno contribuito non poco allo sviluppo della scienza.

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Re: Un frate "ingegnere" del XVII sec.

Messaggioda Salvennor » sabato 1 agosto 2009, 15:56

Mi sono ricordato altri nominativi di scienziati e studiosi appartenenti alla Chiesa o cmq profondamente influenzati da essa, citati anche nei libri delle superiori e dell'università (geografia astronomica, fisica, biologia).
Per esempio il gesuita Matteo Ricci, vissuto nella seconda metà del 500, il quale realizzò anche un planisfero dove compariva la Cina.
Poi un'altro importante scienziato fu Gian Domenico Cassini, uomo di vasta cultura, valente progettista e astronomo. Studiò dai Gesuiti e probabilmente fu profondamente influenzato da qualche esponente di tale Ordine. In suo onore fu dato il suo nome a una sonda spaziale interplanetaria.
E in tempi molto più recenti visse Padre Agostino Gemelli, ricercatore anche in campo medico e psichiatrico, fautore dell'indagine scientifica anche in campo ecclesiastico e miracolistico. E fondò anche istituti scientifici e religiosi, e contribuì alla fondazione della Università Cattolica.
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Re: Un frate "ingegnere" del XVII sec.

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » domenica 2 agosto 2009, 12:54

Salvennor ha scritto: È anche probabile che in certe situazioni particolari, tipo il processo a Galileo, coloro che conducevano la pratica inquisitoria fossero consapevoli della verità scientifica delle tesi galileiane. Non è escluso che nei secoli vari esponenti della Chiesa abbiano compiuto scoperte scientifiche di un certo rilievo, ma poi decisero di tenerle nascoste o addirittura di non trascriverle. Ma è difficile stabilire ciò.


Gentile Salvennor, mi scusi, ma devo contraddirLa.
Galileo fu processato dall'Inquisizione non a causa della teoria eliocentrica ma a causa delle sue convinzioni in materia di filosofia della scienza. Egli non dimostrò mai che la Terra gira intorno al Sole, anche se all'epoca tale teoria veniva già studiata, unitamente a quella geocentrica, nell'Università Cattolica di Salamanca. Fu Isaac Newton, più di un secolo dopo, a dimostrare l'eliocentrismo. Galileo, avendo solo delle intuizioni e non delle prove, pretendeva che la mentalità scientifica, solo perchè "scientifica", potesse essere giudice della Rivelazione divina, perciò gli fu chiesto da più cardinali di insegnare tale teoria solo come ipotesi e non considerare tale teoria alla luce della Sacra Scrittura. Un famoso filosofo della scienza contemporaneo, Feyeraband, pur essendo ateo e anarchico, sostenne, qualche anno fa, che nel processo a Galileo il rigore scientifico fu più dalla parte di San Roberto Bellarmino che non da quella dello scienziato toscano.
Riguardo, poi, alle importanti scoperte scientifiche tenute nascoste dalla Chiesa, questo pensiero, pur espresso in forma dubitativa, lascia il tempo che trova. Cordialmente
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Re: Un frate "ingegnere" del XVII sec.

Messaggioda Guido5 » domenica 2 agosto 2009, 17:09

Cari amici,
mi permetto una puntualizzazione che, guarda caso, ha come protagonista ancora un sacerdote, Nicolò Copernico (1473-1543), canonico polacco. Studiò o insegnò a Bologna, Roma, Padova (quasi un secolo prima di Galileo) e Ferrara. Nella sua opera maggiore, “De revolutionibus orbium coelestium libri VI”, riprendendo la concezione cosmologica già formulata nell'antichità da Aristarco e nel tardo Medioevo da Grossatesta, Buridano e Oresme, pose i principi del sistema eliocentrico secondo cui il Sole si trovava nel centro dell'universo mentre la Terra e i pianeti ruotavano attorno a esso. Tuttavia perseguì una trattazione puramente geometrica e descrittiva dei moti celesti e non fu quindi in grado di dare una risposta esauriente alle obiezioni rivolte alla teoria, difficoltà superate con gli sviluppi della meccanica celeste dovuti a Galileo, Cartesio e Newton.

Tornando al secolo scorso, ricordo ancora due fra i non pochi ecclesiastici sismologi illustri:
- Giuseppe Mercalli (1850-1914), prete a 21 anni e professore di scienze naturali a 23. Docente di sismologia e vulcanologia prima a Catania poi a Napoli (dove, dal 1911, diresse anche l'Osservatorio vesuviano), preparò la prima carta sismica d'Italia e diede il nome alla scala per valutare l'intensità dei terremoti.
- Guido Alfani (1876-1940), scolopio. Dal 1906 direttore dell’Osservatorio Ximeniano gli fu riconosciuto il merito di aver salvato le sorti della sismologia in Italia fino all'avvento del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

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Re: Un frate "ingegnere" del XVII sec.

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » domenica 2 agosto 2009, 17:14

Possiamo anche ricordare il Padre gesuita Silvestro da Pietrasanta, celebre araldista del '600, di cui si è parlato qui: viewtopic.php?f=6&t=6982&p=110884

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Re: Un frate "ingegnere" del XVII sec.

Messaggioda adj » domenica 2 agosto 2009, 19:15

A questo punto è d'obbligo citare Guarino Guarini (1624-1683), appartenente all'ordine dei Teatini, importante architetto cha a Torino realizzò tra l'altro l'originalissima cupola della Cappella della S. Sindone.
adj
 

Re: Un frate "ingegnere" del XVII sec.

Messaggioda Guido5 » domenica 2 agosto 2009, 21:58

Cari amici,
citando alcuni nomi recenti, ma evitando i contemporanei, non intendevo dare il via a un'enciclopedia... Se qualcuno fosse interessato a un elenco più lungo può consultare http://web.infinito.it/utenti/i/interface/Scienza.html, anche se il sito è certamente incompleto.

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Re: Un frate "ingegnere" del XVII sec.

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » lunedì 3 agosto 2009, 11:29

con il rischio di peccare di superbia, segnalo il mio antenato Padre Niccola Onorati Columella, OFMObs.(Craco 1754 - Napoli 1822), celebre naturalista e teologo, exprovinciale francescano degli Osservanti, professore di agricoltura e di diritto naturale nella Regia Università di Napoli, socio dell'Accademia dei Georgofili e di altre accademie nazionali ed estere. Autore di oltre 30 tra volumi e saggi di agraria, filosofia, teologia, chimica, veterinaria, matematica e letteratura. Attualmente considerato uno dei maggiori economisti meridionali vissuti a cavallo tra il 18° e il 19° secolo.
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