Moderatori: Novelli, Antonio Pompili, mcs, Lambertini

Pasquale M. M. Onorati ha scritto:Una domanda, i diaconi permanenti possono essere ammessi negli ordini di merito della Santa Sede (Piano, Gregorio Magno, ecc.) o ne sono esclusi come gli altri ecclesiastici? Grazie per l'attenzione.

Giorgio Aldrighetti ha scritto:Per il cappello insolito, mi permetto far notare, invece, che in origine è nato con i cordoni e le nappe proprio perchè i prelati lo usavano durante le cavalcate e quindi i cordoni servivano per legarlo sotto il mento e - di conseguenza - non perderlo per strada, lungo il tragitto...
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 

Giorgio Aldrighetti ha scritto:Per il clero secolare e regolare, compresi i diaconi, figura, invece, la Croce Pro Ecclesia et Pontifice che non appartiene agli Ordine equestri pontifici.
Antonio Pompili ha scritto: La rappresentazione di un cappello nero addirittura privo di cordoni e fiocchi per un chierico della Chiesa Cattolica (nel caso specifico il diacono), può essere quindi considerata l'ultima evoluzione dell'antico copricapo, comune - pur nella diversità di colore e numero dei fiocchi - a tutti gli ecclesiastici.
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 
Giorgio Aldrighetti ha scritto:Il Moroni, parlando dei cappelli prelatizi, afferma che nel 1245, nel corso del Concilio di Lione, il papa Innocenzo IV (1243-1254) concesse ai cardinali un cappello di rosso, quale particolare distintivo d’onore e di riconoscimento tra gli altri prelati, da usarsi nelle cavalcate in città.
Lo prescrisse di rosso per ammonirli ad essere sempre pronti a spargere il proprio sangue per difendere la libertà della Chiesa e del popolo cristiano.

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