Cappello insolito...

Per discutere sull'araldica / Discussions on heraldry

Moderatori: Novelli, Antonio Pompili, mcs, Lambertini

Re: Cappello insolito...

Messaggioda Tilius » martedì 19 maggio 2009, 18:39

Don Antonio, grazie 1000 per la gentilissima conferma.
Maurizio
Маурицио Тигльери
Immagine
Avatar utente
Tilius
Amministratore
 
Messaggi: 13094
Iscritto il: mercoledì 25 aprile 2007, 19:35
Località: Gefürstete Grafschaft Tirol

Re: Cappello insolito...

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » domenica 24 maggio 2009, 18:20

Una domanda, i diaconi permanenti possono essere ammessi negli ordini di merito della Santa Sede (Piano, Gregorio Magno, ecc.) o ne sono esclusi come gli altri ecclesiastici? Grazie per l'attenzone.
Fructum affert in patientia
Pasquale M. M. Onorati
 
Messaggi: 1820
Iscritto il: venerdì 4 giugno 2004, 17:34
Località: Caserta - Terra di Lavoro

Re: Cappello insolito...

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » mercoledì 27 maggio 2009, 9:56

un'altra domanda, i diaconi permanenti che vengono ammessi nel SMOM, nel Ordine Costantiniano o nell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro, entrano nelle classi riservate agli altri ecclesiastici e, quando prevista, portano la mozzetta sobra l'abito ecclesiastico? Grazie.
Fructum affert in patientia
Pasquale M. M. Onorati
 
Messaggi: 1820
Iscritto il: venerdì 4 giugno 2004, 17:34
Località: Caserta - Terra di Lavoro

Re: Cappello insolito...

Messaggioda Lord Acton » venerdì 19 giugno 2009, 1:02

Pasquale M. M. Onorati ha scritto:Una domanda, i diaconi permanenti possono essere ammessi negli ordini di merito della Santa Sede (Piano, Gregorio Magno, ecc.) o ne sono esclusi come gli altri ecclesiastici? Grazie per l'attenzione.

C'è stato perlomeno un caso di diacono permanente che ha ricevuto la Gran Croce del San Gregorio Magno, ma per motivi non connessi con il suo ministero diaconale, e non credo che in Segreteria di Stato non lo sapessero... non conosco, personalmente, altri casi, ma, in linea di massima, non credo che ci siano motivi ostativi a tali conferimenti... daltronde i presbiteri non sono esclusi dal conferimento di onorificenze da parte della Santa Sede, non è scritto da nessuna parte..., hanno, piuttosto, un sistema premiale dedicato, diverso da un'ordine cavalleresco, e per cui viene, di norma, utilizzato quello.

Lord Acton
Amiamo il servizio straordinario... le imprese giudicate assurde o impossibili (A. Dumas)
Lord Acton
 
Messaggi: 2891
Iscritto il: giovedì 10 aprile 2003, 13:42
Località: Napoli

Re: Cappello insolito...

Messaggioda Giorgio Aldrighetti » martedì 23 giugno 2009, 18:18

Mi permetto far osservare che gli Ordini equestri pontifici sono riservati ai laici di fede cattolica e non (ad esempio l'Ordine Piano riservato di norma a capi di Stato, di Governo, ministri e diplomatici, che, per la maggior parte, non sono cattolici).
Per il clero secolare e regolare, compresi i diaconi, figura, invece, la Croce Pro Ecclesia et Pontifice che non appartiene agli Ordine equestri pontifici, ma è una distinzione onorifica che la Santa Sede conferisce sopratutto a laici.
Per il cappello insolito, mi permetto far notare, invece, che in origine è nato con i cordoni e le nappe proprio perchè i prelati lo usavano durante le cavalcate e quindi i cordoni servivano per legarlo sotto il mento e - di conseguenza - non perderlo per strada, lungo il tragitto...
Giorgio
Avatar utente
Giorgio Aldrighetti
 
Messaggi: 582
Iscritto il: domenica 2 aprile 2006, 14:04
Località: Chioggia

Re: Cappello insolito...

Messaggioda Antonio Pompili » martedì 23 giugno 2009, 23:54

Giorgio Aldrighetti ha scritto:Per il cappello insolito, mi permetto far notare, invece, che in origine è nato con i cordoni e le nappe proprio perchè i prelati lo usavano durante le cavalcate e quindi i cordoni servivano per legarlo sotto il mento e - di conseguenza - non perderlo per strada, lungo il tragitto...

Vero! Grazie carissimo Giorgio per questo utile ricordo.
Certamente poi quell'originario cappello ha conosciuto diverse evoluzioni nel suo aspetto (ampiezza della tesa, rotondità della calotta, numero dei fiocchi) e nella sua coloritura, lungo il corso dei secoli e a seconda dei gradi gerarchici, e questo sia nell'uso reale che nelle rappresentazioni araldiche. La sua utilità come segno distintivo di dignità ha portato anche alla creazione araldica di cappelli non utilizzati nella realtà, come quelli dei semplici sacerdoti, neri e dotati di un solo fiocco per lato. La rappresentazione di un cappello nero addirittura privo di cordoni e fiocchi per un chierico della Chiesa Cattolica (nel caso specifico il diacono), può essere quindi considerata l'ultima evoluzione dell'antico copricapo, comune - pur nella diversità di colore e numero dei fiocchi - a tutti gli ecclesiastici.
ImmagineQUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a)
TU SCIS QUIA AMO TE (Gv 21,17b)
Avatar utente
Antonio Pompili
Amministratore
 
Messaggi: 3758
Iscritto il: mercoledì 21 marzo 2007, 17:23
Località: Roma

Re: Cappello insolito...

Messaggioda Giorgio Aldrighetti » mercoledì 24 giugno 2009, 12:03

Grazie, a te, carissimo d. Antonio, per la dotta, come sempre, risposta.
In araldica, infatti, il cappello ecclesiastico è l’ornamento esteriore maggiormente usato per indicare il grado di dignità, timbrando i prelati il proprio scudo con il cappello che sta in luogo dell’elmo.
Il Moroni, parlando dei cappelli prelatizi, afferma che nel 1245, nel corso del Concilio di Lione, il papa Innocenzo IV (1243-1254) concesse ai cardinali un cappello di rosso, quale particolare distintivo d’onore e di riconoscimento tra gli altri prelati, da usarsi nelle cavalcate in città.
Lo prescrisse di rosso per ammonirli ad essere sempre pronti a spargere il proprio sangue per difendere la libertà della Chiesa e del popolo cristiano. Ed è per questo motivo che dal XIII secolo i cardinali timbrano il loro scudo con un cappello di rosso, ornato di cordoni e di nappe dello stesso colore.
Sempre il Moroni afferma che l’origine e l’uso dei cappelli verdi adoperati dai patriarchi, arcivescovi e vescovi, e collocati nei loro stemmi gentilizi, si vuole derivato dalla Spagna, dal quale regno, pretende inoltre il padre Menestrier, che derivasse l’uso del cappello per tutti i prelati.
Giorgio
Avatar utente
Giorgio Aldrighetti
 
Messaggi: 582
Iscritto il: domenica 2 aprile 2006, 14:04
Località: Chioggia

Re: Cappello insolito...

Messaggioda Lord Acton » mercoledì 8 luglio 2009, 9:34

Giorgio Aldrighetti ha scritto:Per il clero secolare e regolare, compresi i diaconi, figura, invece, la Croce Pro Ecclesia et Pontifice che non appartiene agli Ordine equestri pontifici.

Eppure le posso assicurare che, perlomeno in un caso, hanno derogato da questa norma generale.

Dato che, come mio uso, non mi piace fare nomi in pubblico le segnalerò in MP il nominativo dell'insignito che, comunque, non era l'ultimo arrivato e che ha certamente sentito nominare se non, addirittura, conosciuto di persona.

Lord Acton
Amiamo il servizio straordinario... le imprese giudicate assurde o impossibili (A. Dumas)
Lord Acton
 
Messaggi: 2891
Iscritto il: giovedì 10 aprile 2003, 13:42
Località: Napoli

Re: Cappello insolito...

Messaggioda Giorgio Aldrighetti » mercoledì 8 luglio 2009, 11:03

Letto il Suo MP e nuovamente La ringrazio.
Giorgio
Avatar utente
Giorgio Aldrighetti
 
Messaggi: 582
Iscritto il: domenica 2 aprile 2006, 14:04
Località: Chioggia

Re: Cappello insolito...

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » venerdì 17 luglio 2009, 7:31

Ora che ci penso ricordo il caso del compianto Frà Renato Paternò di Montecupo, Gran Priore di Napoli e Sicilia dello SMOM dal 1994 al 1998, che, se non erro, era diacono permanente e dovrebbe essere stato insignito di onorificenze pontificie.
Cordialmente.
Fructum affert in patientia
Pasquale M. M. Onorati
 
Messaggi: 1820
Iscritto il: venerdì 4 giugno 2004, 17:34
Località: Caserta - Terra di Lavoro

Re: Cappello insolito...

Messaggioda Giorgio Aldrighetti » venerdì 17 luglio 2009, 8:51

Ancora un grazie...
Giorgio
Avatar utente
Giorgio Aldrighetti
 
Messaggi: 582
Iscritto il: domenica 2 aprile 2006, 14:04
Località: Chioggia

Re: Cappello insolito...

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » venerdì 17 luglio 2009, 9:17

Prego, spero di ricordare bene.
In effetti, i cavalieri professi del S.M.O.M. sono gli unici (?) religiosi che possono essere insigniti di onorificenze pontificie.
Ricordo, per esempio, il Venerando Balì Gran Croce di Giustizia, frà Franz Von Lobstein, Gran Priore Emerito (si dice così?) di Roma che è Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Piano. Cordialmente.
Fructum affert in patientia
Pasquale M. M. Onorati
 
Messaggi: 1820
Iscritto il: venerdì 4 giugno 2004, 17:34
Località: Caserta - Terra di Lavoro

Re: Cappello insolito...

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » domenica 9 febbraio 2014, 12:33

Antonio Pompili ha scritto: La rappresentazione di un cappello nero addirittura privo di cordoni e fiocchi per un chierico della Chiesa Cattolica (nel caso specifico il diacono), può essere quindi considerata l'ultima evoluzione dell'antico copricapo, comune - pur nella diversità di colore e numero dei fiocchi - a tutti gli ecclesiastici.



Carissimo don Antonio,
riapro questa vecchia discussione per chiederLe se nel Suo bel testo di araldica ecclesiastica, recentemente pubblicato e che acquisterò presto, abbia trattato della dibattuta questione del "cappello diaconale" e in caso affermativo come l'abbia risolto.
Vorrei, inoltre, aggiungere che un cappello a tesa larga senza nappe era in uso fino a qualche decennio fa tra i seminaristi, se non ricordo male.
Grazie e a presto.
PMMO
Fructum affert in patientia
Pasquale M. M. Onorati
 
Messaggi: 1820
Iscritto il: venerdì 4 giugno 2004, 17:34
Località: Caserta - Terra di Lavoro

Re: Cappello insolito...

Messaggioda Antonio Pompili » domenica 9 febbraio 2014, 15:27

Nel testo non trattiamo esplicitamente dei cappelli di ecclesiastici diversi da vescovi e cardinali, almeno non in maniera dettagliata.
Ne parliamo in più passaggi solo genericamente, e per gusto di completezza storica, rimandando per altre questioni a precedenti opere che hanno trattato abbondantemente l'argomento.
Ferma convinzione del Cardinale di Montezemolo e mia è che dal 1969 in poi una chiara regolamentazione è stata data dalla Chiesa solo riguardo agli stemmi di Vescovi e Cardinali. Ho accennato alla cosa anche in un mio intervento in questa discussione, più sopra. Per gli altri non si può parlare di un divieto quanto all'uso dello stemma, ma nessuna norma tutela attualmente tale uso. Se di un uso si può parlare, questo sarà solo un uso privato. Sempre più sopra, in questa stessa discussione, ho fatto riferimento all'esempio di un parroco che per siglare atti nell'esercizio della sua potestà non potrebbe usare un proprio sigillo, eventualmente araldico, perchè per il Diritto Canonico (CIC del 1983) prevede che ogni parrocchia (non il parroco) abbia un proprio sigillo. Non ho mancato di fornire questo esempio - che credo molto illuminante nell'indicare la differenza tra uso ufficiale e uso privato di uno stemma ecclesiastico - anche nel mio breve intervento in occasione della presentazione del libro.
Quanto al diacono, un uso ufficiale è meno che mai pensabile, visto che questi non può in nessun modo godere di potestà di governo (potestas regiminis), a differenza del vescovo, o di un presbitero che abbia ricevuto l'ufficio di vicario generale, di vicario episcopale, di vicario giudiziale, o di parroco.
Se dunque un diacono volesse fare uso di un proprio stemma, questo uso non potrebbe che esser limitato alla sfera privata, e mai per atti ufficiali.
Se poi volesse timbrare il proprio scudo con un cappello che, in modo simile a quanto accade per chiese di confessione diversa dalla cattolica, risulti privo di cordoni e fiocchi, ciò potrebbe essere sensato, e direi pure interessante. Ma parliamo di pura ipotesi di studio, a partire da analogia, non essendo prassi riscontrabile - per le ragioni che ho all'inizio di questa vecchia discussione richiamato - nella tradizione araldica della Chiesa cattolica.
Quanto addirittura ad un eventuale timbro per un seminarista, oggi sarebbe semplicemente inimmaginabile. Infatti in passato, buona parte dell'iter formativo in vista del sacerdozio ministeriale, era scandito dagli ordini minori (ostiariato, lettorato, esorcistato, accolitato, suddiaconato), che conferivano lo status di chierico a chi li riceveva. E se per chi era costituito negli ordini minori la Chiesa non ha mai pensato nemmeno lontanamente di regolare usi araldici (perchè comunque si parlava di ordini ricevuti ed esercitati per brevi periodi, in vista della definitiva consacrazione), tanto meno potremmo aspettarci, né cercare o ipotizzare, novità araldiche per seminaristi oggi, visto che prima dell'ordinazione diaconale i seminaristi non sono chierici, ma laici ai quali vengono conferiti non più ordini minori ma quelli che si chiamano 'ministeri' (due soltanto: lettorato e accolitato).
ImmagineQUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a)
TU SCIS QUIA AMO TE (Gv 21,17b)
Avatar utente
Antonio Pompili
Amministratore
 
Messaggi: 3758
Iscritto il: mercoledì 21 marzo 2007, 17:23
Località: Roma

Re: Cappello insolito...

Messaggioda Gennaro » domenica 9 febbraio 2014, 16:44

Giorgio Aldrighetti ha scritto:Il Moroni, parlando dei cappelli prelatizi, afferma che nel 1245, nel corso del Concilio di Lione, il papa Innocenzo IV (1243-1254) concesse ai cardinali un cappello di rosso, quale particolare distintivo d’onore e di riconoscimento tra gli altri prelati, da usarsi nelle cavalcate in città.
Lo prescrisse di rosso per ammonirli ad essere sempre pronti a spargere il proprio sangue per difendere la libertà della Chiesa e del popolo cristiano.


[hmm.gif]

Questa mi sa di leggenda postuma.
Avatar utente
Gennaro
 
Messaggi: 239
Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2012, 16:09
Località: Caserta

PrecedenteProssimo

Torna a Araldica / Heraldry



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 6 ospiti