da Volpegrigia72 » martedì 14 luglio 2009, 16:18
Egregio sig. Nicola. Onestamente non le nascondo il mio disappunto per questa sua (ma lei non sembra essere comunque l'unico) tendenza generalizzatrice, orientata in via quasi esclusiva a censurare i comportamenti degli appartenenti alle amministrazioni militari ed affini, costante questa che mi costringe, anche mio malgrado, a ribattere alle sue affermazioni con toni spesso sarcastici e/o con modalità che non mi sono consone e che adotto sempre con estrema difficoltà. Tuttavia, vorrei confidare nella sua buona fede ed onestà intellettuale e pertanto, escludendo ipotesi più o meno fantasiose, se questa sua convinzione le dovesse derivare da situazioni di sperequazione e di torto, per le quali lei si è trovato a patire dei torti a causa di persone che indossano una divisa, me ne rattristo e le chiedo scusa, io per primo.
Nel contempo, però, vorrei farle notare che, fatte salve le ipotesi che ho testè avanzato, solitamente, i più colpiti dalle condotte dei vari raccomandati, lecchini, se non dei veri e propri delinquenti che si celano tra le pieghe di tali organizzazioni, non sono tanto i privati cittadini, quanto le persone che con questi soggetti ci devono convivere quotidianamente e con cui devono combattere per ottenere qualsiasi cosa, quandanche posseggano requisiti tecnico professionali di gran lunga suepriori. Mi creda, forse la mia imperdonabile logorrea mi ostacola nell'esprimere compiutamente i pensieri nel modo migliore possibile, però vorrei dirle che, nell'ambito militare, tutti coloro i quali indossano con orgoglio la propria uniforme e di conseguenza lavorano con impegno e con costanza, magari provvedendo in proprio al miglioramente del bagalio culturale personale e tecnico professionale e tentando di apportare delle migliorie ad elefantiaci iter burocratici, basati sul "mitico" precedente (anche in campo operativo sigh), per varie ragioni che non starò qui ad elencare, ma sulle quali penso si potrebbe instaurare un'interessante dibattito, non sempre sono visti di buon occhio.
Sig. Nicola, mi perdoni se le sembrerò tale, ma cercando di non essere nè saccente o voler minimizare le sue istanze, per esperienza vissuta e per testimonianza diretta posso affermare a buon dirito che cercare di pulire la casa dall'interno è molto più difficile che dire che la stessa è sporca, magari osservandola dall'esterno.
Con stima. Edoardo LEO
Cavaliere O.M.R.I.
Merito C.R.I.
L'uomo catarifrangente scese dalla sua carrozza bianca illuminata di una luce azzurrissima, si avvicinò al sofferente, si chinò su di lui e gli disse… ora mi prenderò cura di te !