Due quesiti "genealogico - geografici"

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Due quesiti "genealogico - geografici"

Messaggioda Salvennor » giovedì 2 luglio 2009, 15:16

L'altro giorno, visionando alcuni volumi dei Quinque Libri, ho rilevato che la provenienza, nel 1830, di una persona con cognome COSTA è indicata con la scrittura "Cairo Montenotte = Pedemonte". Il testo è scritto in latino, in corsivo naturalmente, ma io ho letto proprio così come ho riportato sopra. Il mio primo quesito è: Come è possibile che il comune di Cairo Montenotte sia indicato come appartenente al Piemonte? Dato che la scrittura "Pedemonte" la ho interpretata come Piemonte, ma il comune citato si trova nella regione Liguria. È possibile che in quel periodo tale città fosse considerata appartenente all'area geografica piemontese? Sul web ho trovato che quella zona può essere considerata, per alcuni aspetti, un'area di transizione.
Il secondo quesito riguarda la località di "Porto Ercole", in Toscana. Sempre nei libri parrocchiali, ho rilevato, nelle ultime settimane, tre persone con cognomi non toscani ( anche il mio) indicate come provenienti da Porto Ercole, e ciò tra il 1800 e il 1825. Quale può essere la ragione di queste "strane" provenienze? Sul web ho letto che tale località era il fulcro dello "Stato dei Presidi", stato non sovrano, legato fin dal 500 e fino ai primi decenni dell'800, al Regno di Spagna. Può essere che ciò sia legato al fatto che la Sardegna fu, fino alla prima metà del 700, intimamente legata alla Spagna? E dunque quelle persone erano discendenti di famiglie sarde inviate dalle autorità spagnole, che non avevano reciso i legami con l'isola.
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Re: Due quesiti "genealogico - geografici"

Messaggioda Massarellus » giovedì 2 luglio 2009, 15:37

le strane provenienze a volte possono anche essere semplicemente casuali. viaggiando molto a piedi, soprattutto nei pressi di strade importanti(che oltretutto oggi possono anche essere sparite) poteva capitare che qualcuno...nascesse per strada e fosse battezzato nel paese piu' vicino. non è una cosa tanto rara.
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Re: Due quesiti "genealogico - geografici"

Messaggioda Guido5 » giovedì 2 luglio 2009, 16:36

Caro AntonMaria,
cero, Cairo Montenotte è in provincia di Savona ma nel 1830 faceva parte del Regno di Sardegna così come la Contea di Nizza. A me non sembra strano che un prete sardo abbia voluto sottolineare che la nascita era avvenuta nell'altra metà del Regno (dove la Liguria contava ben poco). E Pedemons, -tis è proprio Piemonte in latino.

Ciao a tutti!
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Re: Due quesiti "genealogico - geografici"

Messaggioda Salvennor » giovedì 2 luglio 2009, 21:44

Per Massarellus e per Guido5: Grazie per le risposte che avete fornito in merito ai quesiti. Dunque molto probabilmente quel parroco voleva evidenziare la provenienza dalla parte d'oltremare del Regno di Sardegna.
Per quanto riguarda le provenienze, con cognomi isolani, da Porto Ercole, credo che quelle persone siano non solo nate li, ma ci risiedevano anche, forse da varie generazioni. Per uno di essi davanti al nome mi è sembrato di leggere il termine "Capitano". E dopo che sul web ho letto varie notizie su quella zona della Toscana, tipo il seguente link http://www.fortezze.it/stato_presidi_it.html
ho pensato che essi, o la presenza dei loro avi in zona, fossero legati alla funzione militare di Porto Ercole e dintorni. E tra l'altro il periodo del loro arrivo quì a CA, nei primi decenni dell'800, coincide con il periodo di decadenza e dissolvimento dello "Stato dei Presidi". Cmq è anche vero che nel passato accadeva spesso che durante i viaggi nascessero i bambini in località "non previste".
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Re: Due quesiti "genealogico - geografici"

Messaggioda Massarellus » venerdì 3 luglio 2009, 9:19

gentilissimo Salvenor, se posso darti un consiglio, non basarti troppo sui dati pubblicati su internet. i libri, persone competenti e i manoscritti sono molto piu' affidabili.
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Re: Due quesiti "genealogico - geografici"

Messaggioda Salvennor » venerdì 3 luglio 2009, 13:27

Massarellus ha scritto:gentilissimo Salvenor, se posso darti un consiglio, non basarti troppo sui dati pubblicati su internet. i libri, persone competenti e i manoscritti sono molto piu' affidabili.



Si, certo. Ma infatti per le mie ricerche genealogiche personali mi sto basando sui Quinque Libri e su altri documenti originali dell'Archivio Diocesano, che naturalmente consulto personalmente. E anche per le ricerche generali relative al mio cognome (intendo il mio cognome nell'isola, non i vari ceppi indipendenti esterni) mi sto basando su documenti originali, sia antichi che risultato di studi più recenti, studi fondati su documenti del passato. Per fortuna, a prescindere dai documenti diocesani, il mio cognome è abbastanza documentato nell'isola, già nei secoli XII e XIII, ma per quanto riguarda la vera storia di esso i documenti importanti e sempre più numerosi con il trascorrere del tempo, iniziano a partire da metà circa del 300, quando individui e famiglie mie omonime iniziano velocemente a irradiarsi in zone più vaste dell'isola, e già nella prima metà del 500 in almeno 35 o 40 comuni isolani erano presenti famiglie con il mio cognome (in genere non una, ma svariate per comune, e ciò si rileva anche dai censimenti fiscali dei fuochi). Sul web si trovano vari riferimenti al mio cognome, in genere su siti relativi alla Sardegna, ma tali notizie si basano sempre su fonti originali, su dati reali. Per esempio non esiste un sito dedicato al mio cognome, dove magari si trovano riferimenti strani e improbabili, come a volte capita di leggere su internet. Anzi, non esiste proprio sul web un sito dedicato al mio cognome. È anche per questo che vorrei fare una ricerca generale su di esso. A volte mi baso su documenti genealogici messi online dall'A.A.G.N.d.S., ma essi sono estratti digitalizzati di documenti originali, anche diocesani, che poi controllo sempre in archivio dal "vero". E ovviamente mi baserò anche sull'Archivio di Stato e su archivi comunali. Per la questione di Porto Ercole ho visionato il web solo per capire la storia e le caratteristiche principali di tale località, dato che mi ha "colpito" tale provenienza di quelle 3 persone.
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Re: Due quesiti "genealogico - geografici"

Messaggioda Massarellus » venerdì 3 luglio 2009, 17:01

Salvennor ha scritto:... e già nella prima metà del 500 in almeno 35 o 40 comuni isolani erano presenti famiglie con il mio cognome (in genere non una, ma svariate per comune, e ciò si rileva anche dai censimenti fiscali dei fuochi)
.
si tratterebbe quindi di un cognome molto diffuso sin dal medioevo e con molti ceppi. la vedo dura trovar il bandolo della matassa. già se trovi il paese di origine è tantissimo, o per lo meno scoprire da quale paese si è orginato il tuo ramo. buona ricerca, con i cognomi comuni è durissima comunque!
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Re: Due quesiti "genealogico - geografici"

Messaggioda Salvennor » venerdì 3 luglio 2009, 19:51

Massarellus ha scritto:
Salvennor ha scritto:... e già nella prima metà del 500 in almeno 35 o 40 comuni isolani erano presenti famiglie con il mio cognome (in genere non una, ma svariate per comune, e ciò si rileva anche dai censimenti fiscali dei fuochi)

si tratterebbe quindi di un cognome molto diffuso sin dal medioevo e con molti ceppi. la vedo dura trovar il bandolo della matassa. già se trovi il paese di origine è tantissimo, o per lo meno scoprire da quale paese si è orginato il tuo ramo. buona ricerca, con i cognomi comuni è durissima comunque!


Grazie per gli Auguri di buona ricerca. Auguri che ricambio.
In realtà il mio cognome prima del 300 non era molto diffuso numericamente, e ancora meno dal punto di vista territoriale. Per esempio in documenti di inizi 200 sono nominate poche famiglie, e tutte residenti in uno strettissimo territorio. Il mio cognome era assente da tutte le zone dell'isola tranne in una ristrettissima zona. Tra la seconda metà del 200 e inizi 300 il cognome si è attestato particolarmente in un solo comune di quella zona, anzi sembrerebbe che si sia attestato solo in tale comune, ma in modo massiccio. Probabilmente nella prima metà del 300 era il cognome più numeroso di tale centro, situato in un'area geografica denominata "Goceano". Cmq mi spiego più velocemente indicando direttamente il link dell'argomento che ho aperto nel forum, cioè viewtopic.php?f=3&t=8806
Una o più delle famiglie mie omonime presenti in tale comune hanno avuto, a partire da metà 300, un indice di prolificità veramente notevole, e nello stesso tempo hanno iniziato a irradiarsi velocemente in varie altre parti dell'isola, specie nel centro-nord. È proprio per tali motivi che tali famiglie hanno avuto una espansione successiva ulteriore; se fossero rimasti confinati nel territorio di origine, considerando anche le ricorrenti epidemie, avrebbero risentito in pieno degli effetti di queste, e oggi sarebbero molte di meno, anche 50 o 60 volte di meno (non lo dico solo io, è una questione di biologia e di statistica). E la stessa cosa è accaduta per altri vari cognomi sardi. Cmq io so già quale è il comune di origine del mio avo giunto a CA circa 200 anni fa. È anche vero che lo scopo delle mie ricerche geneal. personali è di arrivare se possibile a metà 500, o a inizi 500, al nucleo capostipite del mio ramo, e cioè dell'avo del ceppo del comune del mio 800esco avo di riferimento.
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Re: Due quesiti "genealogico - geografici"

Messaggioda Salvennor » venerdì 3 luglio 2009, 20:13

Dimenticavo di scrivere che ovviamente il limite che mi sono posto per le ricerche genealogiche personali, cioè di arrivare al max ai primi decenni del 500, è legato al fatto che oltre tale periodo i documenti non consentono in modo idoneo di compiere una ricerca genealogica vera e propria. In pratica i vari ceppi presenti dal 1530 in giù non possono essere legati genealogicamente in modo certo, seppure siano nella stessa zona o comune. Però per le ricerche generali del cognome vanno bene anche i documenti di inizi 500, del 400, del 300 e a scendere. Cmq il mio cognome a volte è preso, quì nell'isola, come esempio di ultraprolificità e nello stesso tempo di unicità dell'origine territoriale documentata; al contrario di molti altri cognomi, per i quali non si riesce a decifrare una unica origine territoriale. E tra l'altro nelle scorse settimane anche sul web, in un sito francese di notizie genealogiche, ho trovato i riferimenti all'estrema prolificità, specie tra 300 e 400, delle famiglie mie omonime. E magari stasera o nei prox giorni posterò nell'argomento che avevo aperto, tale riferimento. Sto operando anche un resoconto delle mie ricerche generali, oltre che personali, anche per dar modo eventualmente a persone mie omonime che visionassero il forum, di farsi un'idea più completa della storia generale del loro cognome. Anche considerato che, come ho già scritto, non esiste un sito dedicato alla storia generale di esso.
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