Stemma Scipione Rebiba

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Re: Stemma Scipione Rebiba

Messaggioda Guido5 » sabato 30 maggio 2009, 12:45

Cari amici,
credo che abbiamo un motivo di soddisfazione. Il sito di Salvador Miranda, una vera e propria enciclopedia dei Cardinali di Santa Romana Chiesa, ha per il card. Scipione Rebiba http://www.fiu.edu/~mirandas/bios1555-ii.htm#Rebiba un "link" a questo topic.
Poiché l’argomento sono gli stemmi, eccone un’altra versione inviatami da “Morello”, che ringrazio:

Immagine

Lo stemma, riuprodotto su una “cinquecentina” dedicata al “Cardinale di Pisa”, ha anche qui il capo (o comunque la partizione se si tratta di un troncato) dei Carafa.

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Re: Stemma Scipione Rebiba

Messaggioda Antonio Pompili » sabato 30 maggio 2009, 13:14

Possiamo esserne molto soddisfatti!
Grazie per la segnalazione.
Quanto alla rappresentazione dello stemma alla quale ti riferisci, caro Guido:
Guido5 ha scritto:Lo stemma, riuprodotto su una “cinquecentina” dedicata al “Cardinale di Pisa”, ha anche qui il capo (o comunque la partizione se si tratta di un troncato) dei

potremmo parlare di un capo abbassato o di un troncato rialzato.
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Re: Stemma Scipione Rebiba

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » sabato 30 maggio 2009, 13:39

Antonio Pompili ha scritto:potremmo parlare di un capo abbassato o di un troncato rialzato.

Giusto. E sembrerebbe anche centrato.

A proposito di troncare, hai ;) "troncato" anche una frase:
Guido5 ha scritto:Lo stemma, riuprodotto su una “cinquecentina” dedicata al “Cardinale di Pisa”, ha anche qui il capo (o comunque la partizione se si tratta di un troncato) dei Carafa

Famiglia celeberrima, il cui stemma (di rosso, a tre fasce d'argento) è talora soggetto a errori realizzativi come questo qui riprodotto, che lo riducono a un fasciato.

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Re: Stemma Scipione Rebiba

Messaggioda dpascale » sabato 30 maggio 2009, 18:41

Gentilissimi,

mi perdonerete un piccolo "off-topic" (ma neanche tanto). E' stato detto e scritto in questa discussione che al cardinal Rebiba risalgono la quasi totalità delle genealogie episcopali dei vescovi attuali. Mi sapreste dire - per pura curiosità - se si conosco geneaogie episcopali non risalenti al Rebiba?

Grazie, a presto :)


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Re: Stemma Scipione Rebiba

Messaggioda Guido5 » sabato 27 giugno 2009, 11:06

Cari amici,
grazie alla cortesia di don Miracola, ecco un piccolo gioiello, il sigillo del card. Scipione Rebiba (l’immagine è riflessa, in modo da renderla leggibile, ma non trasformata in negativo):

Immagine

L’iscrizione sul bordo è: "SCIP[IO] REBIBA T[I]T[ULI] S[ANCTAE] POTEN[TIANAE] S[ANCTAE] R[OMANAE] E[CCLESIAE] PRESBI[TER] CARDI[NALIS] PISIS AD CAES[AREM] ET REGEM ANGLIAE LEGATUS"; quella sotto le tre immagini al centro: "S. THOMAS S. POTENTIA[NA] S. BLASIUS". Santa Pudenziana è stata il primo titolo di Rebiba ed è ancora oggi titolo presbiteriale.
Da notare il galero cardinalizio con sei nappe per parte (siamo nel 1555) e il capo dei Carafa (di rosso, a tre fasce d'argento) in apparenza centrato perché lo stemma non è piano ma convesso.

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Re: Stemma Scipione Rebiba

Messaggioda Morello » martedì 30 giugno 2009, 8:45

Molto interessante questo sigillo! Per quanto mi riguarda soprattutto per la presenza dell'immagine di S. Tommaso. Scipione Rebiba prima di essere elevato alla porpora cardinalizia fu Vescovo Ausiliario di Chieti, sotto l'Arcivescovato del Carafa, poi Pontefice. La cattedrale teatina, anticamente era intitolata sia a San Tommaso che a San Giustino. Non solo. Il Rebiba fu anche l'ultimo Arciprete Mitrato della Terra di Ortona, nella cui Chiesa Madre (divenuta poi Cattedrale con la restituzione della Diocesi affidata al nipote del Rebiba, Giovan Domenico, 1° vescovo della II^ serie, restituendo ad Ortona la dignità di Civitas) si custodiva e si custodisce dal 6 settembre 1258 le Reliquie dell'Apostolo Tommaso. Probabilmente questa è la spiegazione della presenza della figura dell'Apostolo sul sigillo del Porporato.
Cordialmente.
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Re: Stemma Scipione Rebiba

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » martedì 30 giugno 2009, 11:35

Molto interessante questo topic.
personalmente credo che una ricerca approfondita negli archivi delle Diocesi (Chieti, Mottola, Pisa, Napoli) dove operò in vita il cardinale Rebiba potrebbe offrire ulteriori sorprese e magari farci scoprire chi lo consacrò vescovo; inoltre, se come si crede fu consacrato vescovo dall'allora arcivescovo di Chieti Gian Pietro Carafa, futuro papa, si porrebbe nuovamente il problema, visto che nemmeno del papa Paolo IV si conosce la genealogia episcopale. A questo punto, però, mi sorge una domanda, come mai questa mancanza di dati per periodi relativamente vicini come 16° secolo, anche per Sommi Pontefici provenienti dalla grande aristocrazia europea? Prima di quest'epoca non si studiava Successione Apostolica?
Grazie per l'attenzione.
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Re: Stemma Scipione Rebiba

Messaggioda FML » giovedì 23 luglio 2009, 16:26

Gentili colleghi, nel secondo volume della preziosa opera di Pietro Sella, I sigilli dell'Archivio Vaticano (Città del Vaticano, 1937-64), con il numero progressivo di schedatura 1477, è segnalato un sigillo cartaceo di Prospero Rebiba, nipote del nostro Card. Scipione.
Anche in esso appare ben visibile l'insegna familiare composta dalle due spighe di grano poste in decusse all'interno dello scudo timbrato da un galero a dodici nappe (sei per parte) ed accollato alla croce latina astile. Nel manufatto manca ogni riferimento agli smalti. La scritta posta sul bordo del sigillo (meno leggibile rispetto all'insegna centrale) dice: PROSPERO REBIBA VESCOVO TROIANO E PATRIARCA COSTANTINOPOLITANO. La datazione riportata dall'autore spazia nell'arco temporale intercorrente tra gli anni 1573 e 1593, periodo in cui il presule fu patriarca latino di Costantinopoli, oltre che vescovo di Troia (1560-1592).

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Re: Stemma Scipione Rebiba

Messaggioda Tilius » sabato 23 giugno 2012, 16:11

É ormai dal lonatno 2009 che non si parla più di Scipione Rebiba.
Trovo oggi per puro caso che una delle infinite successioni apostoliche (o meglio si dovrebbero dire genealogie episcopali) che originavano dal Rebiba (e più indietro non andavano) é stata ora ampliate con quattro nuovi antecessori:
  • Giulio II
  • Raffaele Sansone Riario
  • Leone X
  • Paolo III
  • Scipione Rebiba
  • etc etc etc
Sorprende tanto il fatto che via siano le new entry, quanto la presenza di Paolo III invece di Paolo IV (che all'epoca della consacrazione presbiterale di Rebiba - avvenuta non si sa bene quando ma certo prima del suo insediamento a Napoli come vicario - era ancora Gian Pietro Carafa) che tutti davano come il più "papabile" (passatemi il termine) predecessore episcopale del Rebiba.
La fonte é quella che é (Wikipedia :roll: )
Qualcuno ne sa qualcosa?
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Re: Stemma Scipione Rebiba

Messaggioda Guido5 » domenica 24 giugno 2012, 1:21

Caro Tilius,
sono personalmente in contatto con alcuni dei maggiori esperti del ramo e posso dire che la "genealogia" che hai trovato è di pura fantasia. E' considerato plausibile infatti che Rebiba sia stato ordinato Vescovo dal Card. Gian Pietro Carafa, diventato poi Papa Paolo IV. Tuttavia finora non è stata trovata alcuna prova documentaria che possa suffragare questa ipotesi.

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Re: Stemma Scipione Rebiba

Messaggioda Tilius » domenica 24 giugno 2012, 8:37

Domanda.
Dando per buono l'anello Carafa-Paolo IV, é nota, e in che misura, la genealogia episcopale precedente del Carafa?
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Re: Stemma Scipione Rebiba

Messaggioda Tilius » domenica 24 giugno 2012, 9:05

A titolo di mera notizia riporto che la medesima fonte (Wikipedia :roll: ) asserisce che il ritratto da TUTTA la storiografia artistica degli ultimi quattro secoli identificato con Pietro Bembo potrebbe invece essere un ritratto del Rebiba.
Questa ipotesi non é mai stata ventilata in passato e non ne trovo traccia nemmeno nella letteratura più recente (anche se, considerando che su W. in qualche modo c'é finita, probabilmente da qualche articolo o testo recente deve essere stata tratta).
Ipotesi suggestiva (ma solo per il fatto che di presunti ritratti del Bembo ce ne sono in circolazione oggettivamente troppi, ed é sempre bastato un naso aquilino per gridare al Bembo).

Immagine

Considerando le cariche accumulate dal Rebiba, appare strano che non sia sopravvissuto nemmanco un ritratto.
Questo specifico ritratto però lo lascerei al Bembo: data l'evidente estrema senilità del soggetto e una datazione stilistica agli anni '40, é molto più calzante l'anagrafica del Bembo (nato nel 1470 e quindi ultrasettantenne all'epoca del ritratto, che non il Rebiba (nato nel 1506 e quindi appena quarantenne, il che chiaramente non si adatta all'evidente età del soggetto ritratto).
Se davvero fosse il Rebiba il ritratto dovrebbe essere stato realizzato negli anni '70, anni estremi tanto per Tiziano che per il Rebiba, e stilisticamente il dipinto NON può collocarsi in quegli anni, ma é di ALMENO venti (più realisticamente: trenta) anni precedente.
Il Rebiba, poi, venne nominato cardinale nel 1555, e quindi un ritratto di Tiziano in stile ancora non (troppo) senile ci potrebbe anche stare... ma il soggetto raffigurato può avere solo cinquant'anni (scarsi)?
Senza oltretutto essere possibile spiegare una committenza rebibiana a Tiziano, mentre é spiegabilissima e plausibilissima quella bembiana di quindici anni prima (che infinitamente meglio si adatta all'evidenza stilistica).
[hmm.gif]
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Re: Stemma Scipione Rebiba

Messaggioda Piacentine » domenica 24 giugno 2012, 12:43

Questo quadro è conservato alla National Gallery of Art di Washington (fonte Wikipedia) e quindi un'attribuzione al Cardinal Bembo può essere confermata o smentita abbastanza facilmente confrontandolo con il ritratto dello stesso ,sempre opera di Tiziano, conservato presso il capoluogo partenopeo nel Museo di Capodimonte ( http://www.internetculturale.it/opencms ... to/c43.jpg) Lascio a voi le conclusioni ;)
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Re: Stemma Scipione Rebiba

Messaggioda Guido5 » domenica 24 giugno 2012, 15:03

Cari amici,
dal sito di Salvador Miranda vedo che don Basilio Rinaudo, rettore del Seminario di Patti e autore con don Salvatore Miracola del libro "Il cardinale Scipione Rebiba (1504-1577) : vita e azione pastorale di un vescovo riformatore" (Quaderni del seminario, Patti 2007), ha segnalato questo più verosimile (e stemmato) ritratto del Porporato, in un dipinto conservato nella Biblioteca Apostolica Vaticana:
Ciao a tutti!
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