Ordine del Littorio

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Re: Ordine del Littorio

Messaggioda alfabravo » lunedì 8 giugno 2009, 11:22

Ipotesi.
Visto che nel 1942 le speranze di vincere la guerra non erano ancora del tutto spente, forse si ipotizzò di istituire un Ordine riservato al PNF che sommando la celebrazione del ventennale del regime alla vittoria che doveva o poteva presto arrivare, fosse di un prestigio tale da competere con gli Ordini “sabaudi”.

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Re: Ordine del Littorio

Messaggioda nicolad72 » lunedì 8 giugno 2009, 12:15

Tilius ha scritto:Nicò... l'Ordine dell'Aquila Romana viene istituito il 14 MARZO 1942 (REGIO DECRETO 14 MARZO 1942, N. 172, non in ottobre...)ed era destinato soltanto ai cittadini stranieri (voleva un po' essere il corrispettivo dell'Aquila Tedesca - anche e soprattutto nell'ottica di "scambio di cortesie" - fondato mi sembra nel '37; anyway, essendo destinato agli stranieri poco poteva celebrare un evento interno come la marcia su Roma...).
Se poi questo fantomatico Ordine del Littorio viene citato da Bottai nell'ottobre del '42, deve per forza trattarsi di un qualche progetto rimasto lettera morta.


Ciumba... hai perfettamente ragione... ho clamorosamente toppato sulle date... con conseguente pasticcio...

Ho bisogno di una vacanza... [sorry.gif]
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Re: Ordine del Littorio

Messaggioda alfabravo » lunedì 8 giugno 2009, 16:57

Per il Sig Lorioli

Circa l’Ordine dei Santi Patroni d’Italia traggo queste note dal sito www.gmtweb.net

1. Cronologia essenziale dell’Ordine:

11 febbraio 1929: Concordato Italia - Santa Sede.

18 giugno 1939: Con suo breve datato 18 giugno, il Papa Pio XII dichiarava i Santi Francesco
d'Assisi e Caterina da Siena Patroni d'Italia.

11 febbraio 1945: Istituzione dell’Ordine.

11 febbraio 1997: Rinnovazione dell’Ordine


2. Sviluppo:

L’Ordine dei santi Francesco e Caterina Patroni d’Italia è di collazione diretta del Capitolo dell’Ordine che è rappresentato nel Gran Consiglio.
Fu istituito l’11 febbraio 1945 a Salò, 16^ ricorrenza del Concilio tra Italia e Santa Sede.
L’Ordine fu intitolato ai Santi Francesco d'Assisi e Caterina da Siena dichiarati Patroni d'Italia da Sua Santità il Papa Pio XII con breve datato 18 giugno 1939.
Mai soppresso, l’Ordine fu rinnovato nei suoi Statuti l’11 febbraio 1997 dall’ultimogenito del fondatore, il maestro Romano MUSSOLINI, nella sua qualità di III Capo e Gran Cancelliere dell’Ordine, con atto del 17 dicembre 1997 e relativo deposito notarile registrato, ne cura la tradizione e la sopravvivenza al fine di non disperdere i contenuti di tradizione e storicità.
Quale istituzione cavalleresca di onore e di merito con finalità eminentemente onorifiche, religiose e benefiche, opera in ambito internazionale quale “Ordine Cavalleresco non nazionale” capitolare ed indipendente, è di colazione proprio del Capitolo dell’ordine denominato Gran Consiglio.
Fondato in un contesto storico connotato da forti ideologie, è oggi assolutamente estraneo ed indipendente da qualsiasi movimento politico; riallaccia le sue tradizioni, come è intuitivo dal nome, a quelle trascendenti cristiane, ecumeniche e romane.
Il Capo e Gran Cancelliere ha competenza assoluta sull’elaborazione e sulla decretazione di Statuto e Regolamenti e sull’operatività dell’Ordine.
In virtù di tali poteri, in atto il Capo dell’Ordine non ha ancora deciso sulla piena operatività dello stesso a causa principalmente dei pressanti impegni lavorativi in quanto noto musicista jazz di fama internazionale.
Gli insigniti avranno facoltà di fare uso delle decorazioni connesse con il proprio grado, che hanno carattere di alta benemerenza, subordinando ovviamente tale facoltà alle leggi positive cogenti nello Stato sovrano di cui si è rispettivamente cittadini.
In Italia ad esempio, in mancanza di autorizzazione da parte del Capo dello Stato, l’uso è limitato “nei rapporti privati in pubblico” e deve essere comunque accompagnato sempre dal grado ovvero dalla specie e qualità dell’ordine cavalleresco salvo riuscire ad ottenere l’autorizzazione per un uso ufficiale più completo.
(Sentenza della Corte di Cassazione – Sezione III del 23 aprile 1959).
Nello Statuto del 1997 è prevista le revoca d’Ufficio di tutte le nomine già effettuate a chiunque di qualsiasi nazionalità che, anche in occasione di conflitti bellici, si sia macchiato di razzismo, genocidio e comunque di reati contro lo Stato o l’Umanità..
Il legame con lo Stato sovrano nel quale si è generato, rimane esclusivamente in quanto collegamento con la sovranità espressa, in modo pieno ed assoluto, dal suo capo fondatore. Come già detto, trattasi di un ordine cavalleresco Cristiano Cattolico Apostolico Romano con obiettivi precipuamente ecumenici con l’anelito dell’unità delle Chiese cristiane e diretti alla realizzazione di opere di beneficenza in ogni parte del mondo.
L’ordine fa suoi i principi enunciati nella “Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo” (O.N.U. 1948) e nel rispetto delle Leggi di diritto positivo si propone, tra l’altro, di:
a) svolgere e propagandare la parola del Signore divulgando anche i valori della legalità, libertà, democrazia, giustizia e non violenza,
b) realizzare opere di carità, beneficenza e pie, anche con la gestione diretta od indiretta di servizi di pubblica assistenza, poliambulatori e con ogni altra iniziativa utile a tale scopo,
c) riconoscere a chi ha acquisito particolari benemerenze verso la soddisfazione dei fini statutari, il senso dell’alto riconoscimento che si concretizza con l’ammissione all’ordine.


3. Bibliografia essenziale:

GIARAMITA Antonino,
“ Gli Ordini Cavallereschi dell'Aquila Romana e dei Santi Patroni d'Italia”
Genova, 2002.

“ Sacra Militia” , "Rivista di storia degli Ordini militari”. Name edizioni. Genova, 2000.
“Ordini cavallereschi, araldica, simbologia”, diretta dal Prof. Franco Cardini, editrice www.name.it

GIULIANI don Franco,
“Opere, 8 voll.” Montenero in Sabina, 1998.

PELLICCIONI DI POLI Luciano,
“Gli Ordini Cavallereschi di uso legittimo in Italia”. Roma, 1991.


4. Antiche Lettere Patenti:
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Re: Ordine del Littorio

Messaggioda Cavaliere Errante » lunedì 8 giugno 2009, 17:20

Il Brevetto che avevo io è il medesimo... Ma anche su quel sito web esprimo qualche riserva..
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Re: Ordine del Littorio

Messaggioda alfabravo » lunedì 8 giugno 2009, 17:22

E credo bene se non la esprimesse :D

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Re: Ordine del Littorio

Messaggioda Cavaliere Errante » lunedì 8 giugno 2009, 17:30

Ritter ha scritto:E credo bene se non la esprimesse :D

Ritter


:D ..hehe.. Comunque l'evangelico consiglio è esaminare ogni cosa, ma ritenere solo ciò che è retto.. magari qualcosina..
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Re: Ordine del Littorio

Messaggioda alfabravo » lunedì 8 giugno 2009, 17:43

Per il Sig Lorioli

Dal libro di Luciano Pelliccioni di Poli – Gli Ordini cavallereschi di uso legittimo in Italia – I libri del Graal, 1991, pag 167

“Allo scopo di avere un proprio Ordine cavalleresco, vi fu il progetto di istituzione di un Ordine chiamato “dei santi Francesco e Caterina”, ovvero “di San Francesco e Santa Caterina, patroni d’Italia”, oppure “Ordini dei Santi Patroni d’Italia Francesco d’Assisi e Caterina da Siena”.
[…]
La decorazione di quest’Ordine consisteva in una croce avente nel recto un cerchio con le immagini dei sue santi e nel retro le lettere RSI (Repubblica Sociale Italiana)
Il nastro doveva essere nero con ai lati a sinistra tre piccoli pali (rosso, bianco e verde) e a destra due piccoli pali (giallo e porpora), oppure nero con al centro cinque pali rispettivamente, da sinistra a destra: giallo, rosso, bianco, verde e porpora. Su queste notizie non vi è però accordo fra le poche persone che videro i bozzetti delle decorazioni ed i disegni dei nastri.
Sembra che qualche diploma sia stato conferito ad ufficiali italiani e tedeschi ed a funzionari di governo; le relative decorazioni non furono però mai coniate.”

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Re: Ordine del Littorio

Messaggioda arturolorioli » lunedì 8 giugno 2009, 19:29

Ritter ha scritto:Per il Sig Lorioli
Circa l’Ordine dei Santi Patroni d’Italia traggo queste note dal sito http://www.gmtweb.net


Gentile Sig. "Ritter"
la ringrazio moltissimo della cortesia, ma conoscevo già il sito ... e le notizie storicamente utili (e - a mio modesto avviso - sensate) si limitano a due righe (letteralmente!), che oltretutto ribadiscono lo stesso concetto, ossia :

"11 febbraio 1945: Istituzione dell’Ordine"
e
"Fu istituito l’11 febbraio 1945 a Salò, 16^ ricorrenza del Concilio tra Italia e Santa Sede."

Tra l'altro la seconda riga è imprecisa, perchè l'11 Febbraio è l'anniversario della firma dei Patti Lateranensi (o tutt'al più del Concordato, che assieme al Trattato era uno dei due documenti che li componevano) ... certamente non di un "Concilio" ... ma vista la fonte ... tiremm innanz ...

Riguardo la descrizione del nastrino contenuta nel "noto" libro di Pelliccioni, questa è interessante e mi mancava. E' per caso citata qualche fonte documentale e/o Decreto Legislativo della RSI? Perchè fonte autorevolissima (e ben conosciuta in questo forum!), di cui ho ovviamente piena ed assulta fiducia, mi ha dato una descrizione del tutto diversa, se pur con il beneficio del dubbio ...

Riguardo al diploma, tutto è possibile, ma è certamente curioso vedere che sullo stesso "documento" l'Ordine è chiamato in tre modi diversi ...

Si inizia con
Ordine dei Santi Patroni d’Italia Francesco d’Assisi e Caterina da Siena

che dopo cinque righe diventa :
Ordine dei Santi Francesco e Caterina Patroni d’Italia

e dopo altre quattro righe è un semplice :
Ordine dei SS.Patroni d’Italia

Va bene che a Febbraio 1945 nella RSI si avevano altri e ben più urgenti pensieri per la testa ... ma resta davvero curioso.

Mha ... certo che si sa talmente poco, e quel poco sempre così "per sentito dire", che alle volte mi chiedo se l'Ordine sia esistito davvero, o se alla fine dei conti non si sia trattato solo un progetto mai effettivamente concretizzato ... e poi sbocciato in leggenda metropolitana ...

Comunque grazie sincere per la sua generosità nell'aiutarmi.
Cordiali saluti

Arturo Filippo Lorioli
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Re: Ordine del Littorio

Messaggioda Tilius » lunedì 8 giugno 2009, 22:30

arturolorioli ha scritto:Riguardo la descrizione del nastrino contenuta nel "noto" libro di Pelliccioni, questa è interessante e mi mancava. E' per caso citata qualche fonte documentale e/o Decreto Legislativo della RSI? Perchè fonte autorevolissima (e ben conosciuta in questo forum!), di cui ho ovviamente piena ed assulta fiducia, mi ha dato una descrizione del tutto diversa, se pur con il beneficio del dubbio ...


Arturo, non farci penare e descrivici questa terza variante (che certo non potrà risultare più orrida del nero con doppio filetto asimmetrico tricolorfascista piuttosto che dell'arcobaleno fascist-pride nero-giallo-rosso-bianco-verde-porpora-nero; da notare come in entrambi i casi descritti il tricolore sia invertito...).

arturolorioli ha scritto:Riguardo al diploma, tutto è possibile, ma è certamente curioso vedere che sullo stesso "documento" l'Ordine è chiamato in tre modi diversi ...

Si inizia con
Ordine dei Santi Patroni d’Italia Francesco d’Assisi e Caterina da Siena

che dopo cinque righe diventa :
Ordine dei Santi Francesco e Caterina Patroni d’Italia

e dopo altre quattro righe è un semplice :
Ordine dei SS.Patroni d’Italia

Va bene che a Febbraio 1945 nella RSI si avevano altri e ben più urgenti pensieri per la testa ... ma resta davvero curioso.


Osservazione pertinentissima. Ma forse l'estensore del documento (che graficamente é una accozzaglia abbastanza sconnessa di font grafici diversi, alcuni dei quali hanno un aspetto un po' troppo moderno...) non amava le ripetizioni... Sorprendente che Mussolini non sia citato esplicitamente, e che in un documento di nomina di un ordine fascista istituito nella moribonda repubblica fascista il termine fascista mai compaia...

arturolorioli ha scritto:Mha ... certo che si sa talmente poco, e quel poco sempre così "per sentito dire", che alle volte mi chiedo se l'Ordine sia esistito davvero, o se alla fine dei conti non si sia trattato solo un progetto mai effettivamente concretizzato ... e poi sbocciato in leggenda metropolitana ...


Bè... qualcosa le cui insegne non hanno mai visto la luce lo metterei senz'altro nella seconda categoria.
Ultima modifica di Tilius il lunedì 8 giugno 2009, 23:16, modificato 1 volta in totale.
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Re: Ordine del Littorio

Messaggioda Tilius » lunedì 8 giugno 2009, 23:09

Qualche esercizio grafico... :mrgreen:
Ma, secondo Voi, i pali di cui parla il Pelliccioni erano separati o adiacenti?
Nel dubbio, visitiamo ambo le opzioni.

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Re: Ordine del Littorio

Messaggioda Lord Acton » martedì 9 giugno 2009, 8:21

La prima è ignobile...

La seconda, trasformata in tendaggio, avrebbe potuto essere un'ottimo addobbo per una una manifestazione fascista del Ventennio.

La terza è bruttissima...

La quarta è la meno orrida e oserei definirla interessante...

Comunque la fonte citata da Arturo sono io... per quel che ne sò e che ricordo ora senza consultare testi:

1) Presso la Presidenza del Consiglio della Repubblica Sociale Italiana esisteva un apposito ufficio "Onorificenze" di cui pare che esistano ancora gli archivi... non sò di sicuro dove sono conservati, ma qualcuno, non ricordo bene chi, mi ha detto che dovrebbero essere presso l'Archivio di Stato di Milano.
2) A questo ufficio faceva capo la Cancelleria dell'Ordine dell'Aquila Romana, che con diplomi e insegne rinnovate rispetto all'omonimo Ordine del Regno d'Italia venne conferito a molti militari tedeschi, in particolare vennero conferite moltissime medaglie.
3) L'Ordine dell'Aquila Romana venne soppresso nel Regno d'Italia proprio perche veniva conferito ancora nella Repubblica Sociale e non si volevano ingenerare equivoci, c'è chi dice che a molti decorati, appartenenti a paesi non in guerra con l'Italia, venne commutato con un grado superiore dell'Ordine della Corona d'Italia... ma questa è una notizia tutta da verificare.
4) Vennero preparati, dall'apposito ufficio "Onorificenze", più di un progetto di un nuovo Ordine Cavalleresco, che vennero sottoposti a Mussolini nell'estate del 1944, tra questi scelse il progetto, appunto, dei "Santi Patroni d'Italia" che, attenzione..., doveva essere un Ordine di livello superiore, per capirci... da distribuirsi con la parsimonia con cui si conferiva nel Regno d'Italia l'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro.
L'istituzione di quest'Ordine venne decretata, come già detto, l'11 febbraio 1945, ma l'Ordine non risulta mai conferito... nè se ne conoscono le insegne precise... solo in un raro testo sulle decorazioni ed onorificenze della Repubblica Sociale Italiana, editato nei primi anni '80 viene fatta una vaga descrizione dell'onorificenza, rimasta a livello di semplice disegno, e viene detto che il nastro era color vinaccia, colore dei volontari di guerra, con due pali azzurri, colore del valor militare.

Il volume si intitola di sicuro "Le decorazioni della Repubblica Sociale Italiana" comprendeva le medaglie dell'epoca e quelle reducistiche ed era scritto da un reduce... devo trovare l'appunto col nome...

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Re: Ordine del Littorio

Messaggioda Tilius » martedì 9 giugno 2009, 8:40

Lord Acton ha scritto:... ignobile... tendaggio... bruttissima... orrida...


Milord! Ché mi giudichi così brutalmente?! [crybaby.gif] ...i miei piccoli esercizi grafici erano solo applicazione pedissequa (in formato gran croce) di quanto indicato dai sacri testi... ;)
Anyway, celie a parte, anche a me la variante meno schifida é l'ultima (da me orgogliosamente ribattezzata fascist-pride...Immagine).

Stasera mi cimento nella variante indicata da Your Lordship. [notworthy.gif]
Per questro nastro col doppio palo, preferisci una proporzione 1+1+1+1+1 (stile croce di guerra, per intenderci... e il tutto mi sembra anche più consono alla definizione di palo, ché altrimenti di filetto o altro si dovria parlare) oppure uno stile con filetti più lateralmente decentrati (ad esempio 1+0.5+2.5+0.5+1)?
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Re: Ordine del Littorio

Messaggioda arturolorioli » martedì 9 giugno 2009, 8:44

Lord Acton ha scritto: ... viene detto che il nastro era color vinaccia, colore dei volontari di guerra, con due pali azzurri, colore del valor militare....


E come tale, grazie proprio alla consulenza del nostro Lord Acton, lo avevo da tempo inserito nella "nota" pagina di Wikipedia : http://it.wikipedia.org/wiki/Medaglie,_ ... le_1945.29 ...

Tilius ha scritto: Per questro nastro col doppio palo, preferisci una proporzione 1+1+1+1+1 (stile croce di guerra, per intenderci... e il tutto mi sembra anche più consono alla definizione di palo, ché altrimenti di filetto o altro si dovria parlare) oppure uno stile con filetti più lateralmente decentrati (ad esempio 1+0.5+2.5+0.5+1)?


Io, per analogia, ho usato lo stesso schema dell'Ordine dell'Aquila Romana, cambiando solo i colori. E' una disposizione abbastanza "classica" per i nastrini italiani.
Cordiali saluti

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Re: Ordine del Littorio

Messaggioda Tilius » martedì 9 giugno 2009, 9:17

arturolorioli ha scritto:Io, per analogia, ho usato lo stesso schema dell'Ordine dell'Aquila Romana, cambiando solo i colori. E' una disposizione abbastanza "classica" per i nastrini italiani.


Classica per l'aquila romana e l'OMRI (e non molto altro...) ;)
Anyway, anche la variante 1+1+1+1+1 non mi dispiace:

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E, per inciso, la medaglia al merito di lunga attività di paracadutismo militare, ha un nastro tranquillamente assimilabile al nostro...

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Re: Ordine del Littorio

Messaggioda fabrizio guinzio » martedì 9 giugno 2009, 9:45

Con il termine Concilio fra Italia e Santa Sede si intende, come sinonimo, Conciliazione(a questa è dedicata in Roma la strada che porta dal Tevere al Vaticano), non un Concilio ecumenico. Ciao,
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