FP ha scritto:...casomai accadde l'esatto contrario per le Terre, nelle quali poteva (e non doveva!) nascere una nobiltà locale...e dove nacque non vi fu alcun riconoscimento dal R.I.
Guarda, il fatto stesso che il M.P. di Leone XII parli di luoghi e non solo di città con separazione dei ceti è tutto dire; mai vi fu un editto che vietò alle terre di possedere nobiltà civica, questo è chiaro. ....ma è un tuo pensiero o ne sei a conoscenza? Mi sembra molto strano che un pontefice abbia emanato un editto del genere. Se però lo ha fatto il R.I. allora il discorso cambia!![]()
Ma riguardo le città che tu dici essere riconosciute già dal papa, puoi spiegarmi esattamente cosa vuoi dire? Mi riferisco al rango di civitas sì, ma non solo. Perchè ancora non mi è chiaroA mio avviso tu parli di riconoscimenti del titolo di civitas, non riconoscimenti del diritto di possedere nobiltà civica!!!
La cosa mi sembra ben diversa! Tu stesso l'hai detto! Sì, l'ho detto, anche se il 95% delle civitas pontificie aveva nobiltà civica prima dell'avvento francese.In definitiva voglio sapere: c'è mai stato un editto papale che dicesse "TU, CITTA' DI VATTELAPESCA, HAI DIRITTO DI AVERE UNA NOBILTA' CIVICA"??? In questi termini credo di no, ma per motivi "sottili" che provo a spiegarti di seguito.* E se si, sei sicuro che questo valga PER TUTTE le città che POI sono state riconosciute come CITTA' NOBILI dalla Consulta del R.I??? Questo è il nocciolooooooo!!!
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PERCHE', SE COME PENSO NON E' AFFATTO COSI', allora abbiamo ragione noi...Checché ne abbia detto la Consulta...
TI RICORDO ANCORA:
ALATRI, CITTA' DA TANTI SECOLI, QUINDI SECONDO IL TUO DIRE "CITTA' RICONOSCIUTA COME TALE DAL PAPA", NON FU MAI RICONOSCIUTA COME CITTA' NOBILE DALLA CONSULTA DEL R.I.!!!
Che faticaccia, veramente!
* Bisogna andare a leggere cosa c’è scritto nelle varie bolle, brevi ecc. di pontefici, cardinali e legati che nei secoli hanno costituito, confermato, modificato gli articoli statutari di città e terre in merito alle magistrature e ai consigli.
Ovvero: andare a vedere se si utilizzasse il termine “nobile” come facciamo noi o ppure, come credo io, bastasse l’approvazione degli articoli statutari in cui si trattava dei requisiti necessari per far parte delle magistrature e dei consigli affinchè vi fosse l’accettazione della locale nobiltà.
Io credo infatti che nei documenti pontifici in materia non si utilizzasse la terminologia odierna per la nobiltà civica, fosse essa patriziato o semplice nobiltà, si trattasse di civitas o terre.
Io seguo ciò che dice lo Zenobi in “Ceti e potere nella Marca pontificia”, cioè che <<il sostantivo “nobile”, divisa la società in ceti organicamente separati, prima che il titolo, stava ad indicare lo status del soggetto, cioè la sua posizione all’interno dell’ordinamento anche in rapporto agli individui delle altre classi>>....ovvero che quando si parla di nobiltà civica bisogna togliersi dalla testa la dicotomia nobiltà=titolo nobiliare, che è sbagliata e fuorviante, in questo contesto perchè la nobiltà civica come laintendiamo noi deriva da una serie di requisiti che andavano a comporre lo status nobiliare della famiglia, non il titolo.
In sintesi: se possedevi i requisiti di separazione di ceto, svolgimento di determinate funzioni pubbliche in via ereditaria, se vivevi more nobilium (il che non voleva tanto dire essere per forza ricchi, quanto vivere come coloro che hanno le tue stesse caratteristiche familiari ed essere con loro imparentato, il godere poi cappellanie, benefici, e tutto il resto) allora eri conseguentemente un nobile perchè avevi quel dato status sociale.
Se un pontefice, anche senza usare il termine nobile (come, ti ripeto, credo he avvenisse), sancisce, approva, modifica degli statuti comunali o anche solo degli articoli, dove si tratta di questi argomenti è implicita la sua accetazione degli stessi.
La questione è ostica per noi comuni mortali come lo è stata per tanti altri studiosi come lo Zenobi proprio perchè in quei secoli si ragionava molto diversamente da adesso, specialmente in queste materie...e questo discorso del termine di nobile nei documenti ne è la prova

A mio avviso tu parli di
La cosa mi sembra ben diversa! Tu stesso l'hai detto!
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)...da lì avevo inteso che poteva essere una tua ipotesi o che poteva davvero esistere un editto del genere di cui non ero a conoscenza !!! E' il turbinio di informazioni, domande e risposte. Come non detto. Questione chiusa. Sulle restanti parti di questo tuo post è ovvio che sono in totale accordo !![clapping [clapping.gif]](./images/smilies/clapping.gif)