Reliquie della vera Croce

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Re: Reliquie della vera Croce

Messaggioda Guido5 » venerdì 24 aprile 2009, 0:28

Caro Pasquale,
prova a leggere con un po' più di attenzione quanto è stato scritto: mi sembra che Nicola dica chiaramente che l'esame col carbonio-14 non dà sempre risultati certi, come nel caso della Sindone che è stata datata in modo erroneo, almeno a giudizio di molti illustri scienziati. Quanto a mons. Marini, nella lettera che trovi riprodotta più sopra scrive chiaramente (anche se in latino) di aver tolto egli stesso i pezzetti mandati in Polonia dal legno della Croce di Nostro Signore. Anche sulle reliquie "per contatto" credo di aver detto quel che c'era da dire.

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Re: Reliquie della vera Croce

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » sabato 25 aprile 2009, 13:19

Gentili forumisti, forse non mi sono spiegato bene.
La Chiesa, giustamente, non distingue, tra reliquie e reliquie per contatto; sono tutti oggetti di culto. Ovviamente le prime sono più importanti e proprio per quessto, solo raramente, vengono spezzettate.
Riguardo alla Vera Croce di Nostro Signore è opportuno ricordare alcune cose: la miracolosa Croce di N.S., fu ritrovata dalla mamma di Costantino, Sant.Elena e divenne subito oggetto di grande venerazione; fu poi nascosta nel 1009, perchè non cadesse in mano dei mussulmani e ritrovata all'epoca della prima crociata. Prima della scomparsa, diversi frammenti ne vennero staccati e largamente distribuiti. Oggi il Monastero di Santo Toribio de Liébana, in Spagna, ospita il più grande di questi pezzi, ed è una delle mete di pellegrinaggio più visitate dalla Chiesa Romana Cattolica.
Detto questo, bisognerebbe chiedere a Mons.Marini, da quale Pezzo ha staccato il frammento "polacco" e specificare se Il Pezzo in questione sia o meno una reliquia per contatto, in base alle notizie possedute ed agli studi fatti dalla Chiesa.
Per il frammento ottocentesco, queste notizie sono, ovviamente, quasi impossibili da reperire; ma sarebbe opprtuno fare delle indagini scentifiche non invasive (ammetto che il carbonio 14 su un pezzo così piccolo non è proprio adatto).
Sapete quanti sono i pezzi della Vera Croce sparsi per il mondo? innumerevoli, perchè molti sono appunto "reliquie per contatto". Sono meno degne di venerazione delle altre reliquie? No, perchè il fondamento evangelico di questi particolari oggetti di culto lo troviamo nel brano in cui l'emorroissa viene guarita per il solo contatto con il mantello di Gesù, da cui esce una forza che sana la donna, che ha compiuto il gesto con fede (LC 8, 40-45).
Riguardo infine all'autenticità della Sindone, studi recenti hanno dimostrato, tra le altre cose, che sugli occhi dell'Uomo della Sindone, era posta una moneta coniata dal governatore Ponzio Pilato, il cui calco è rimasto impresso sul Sacro Telo.
Grazie per l'attenzione.
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Re: Reliquie della vera Croce

Messaggioda hubert de calcadis » mercoledì 29 aprile 2009, 16:42

Cari amici forumisti,
Dove sono conservati attualmente a Roma i pezzi della Santa Croce di quale sono staccati i frammenti oggi in possessione della chiesa polacca o della mia famiglia ?
Grazie per l'attenzione datta a questo topic ché ho iniziato.
Hubert
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Re: Reliquie della vera Croce

Messaggioda Guido5 » mercoledì 29 aprile 2009, 16:47

Caro Hubert,
come appare dalle due attestazioni, le reliquie sono custodite in Vaticano nel "Sacrario Apostolico", oggi affidato al Maestro delle Celebrazioni liturgiche del Sommo Pontefice, mons. Guido Marini.

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Re: Reliquie della vera Croce

Messaggioda hubert de calcadis » mercoledì 29 aprile 2009, 21:48

Grazie a tu, caro Guido, il francese che sono non conosce tutti misteriosi della città eterna !
Hubert
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Re: Reliquie della vera Croce

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » martedì 4 agosto 2009, 11:05

Salve, riapro questo vecchio topic per chiedere un consiglio.
Nell'archivio della mia famiglia c'è un biglietto autografo della santa napoletana Caterina Volpicelli, canonizzata quest'anno. Secondo voi, a chi mi devo rivolgere per far autenticare tale reliquia? Grazie per l'aiuto.
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Re: Reliquie della vera Croce

Messaggioda Guido5 » martedì 4 agosto 2009, 12:12

Caro Pasquale,
l'autenticazione può essere fatta dal Postulatore della causa del quale, essendo in vacanza, non so dirti il nome. Puoi rivolgerti a:

CASA MADRE DELLE ANCELLE DEL SACRO CUORE
Largo Caterina Volpicelli 7
80136 NAPOLI

Tel. 081-5448779, fax 081-5446172. Ti consiglio di andare di persona, previo appuntamento.

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Re: Reliquie della vera Croce

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » martedì 4 agosto 2009, 12:58

Caro Guido5, grazie per il consiglio; in verità ci avevo pensato anche io, ma volevo una conferma da qualcuno più esperto. Buone vacanze.
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Re: Reliquie della vera Croce

Messaggioda VESCOVOSILVANO » venerdì 7 agosto 2009, 14:14

Il fenomeno delle reliquie false (quelle per contatto non lo sono, portò l'occidente, già dell'epoca del tardo M.E. a un procedimento molto severo delle autenticazioni. Le poteva fare solo chi aveva autorità ordinaria (Vescovo Diocesano) ma non il Vicario Generale senza uno speciale mandato. Oppure chi, in forza di una tradizione approvata ha la custodia della reliquia con facoltà di estrarne particole. In Roma autenticano le reliquie coloro che sono delegati dal Pontefice o - di suo diritto - il Cardinal Vicario. L'oriente non introdusse mai questi procedimenti dando per scontato che una reliquia che ab immemorabili era onorata dal pio popolo doveva essere necessariamente autentica, fino a prova contraria.
Comunque quando le reliquie derivano da contatto, solitamente è indicato. Ho avuto in dono una reliqua ex contacto della cintola della Vergine Maria (tutte le cinture della Vergine in Europa derivano dal contatto con quella) . Ma nel Decreto di autenticazione c'è scritto.
Noi ortodossi quando doniamo una reliquia non facciamo certificazioni ma nelle lettere di donazione viene specificato che la reliquia è autentica.
+Silvano
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Re: Reliquie della vera Croce

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » venerdì 7 agosto 2009, 14:46

Gentile Vescovo Silvano, grazie per l'importante contributo a questa discussione. Allora dobbiamo concludere che le reliquie in oggetto non sono tali "per contatto", come avevo erroneamente supposto io. Grazie ancora e a presto.
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Re: Reliquie della vera Croce

Messaggioda VESCOVOSILVANO » sabato 17 aprile 2010, 22:38

Per le Reliquie della Croce Vivificante del Nostro Signore e Dio Gesù Cristo ci sono alcuni criteri per stabilirne la utenticità:
1 - il luogo e la sede di provenienza, cioè da quale altro frammento sono state prelevate. Le Lettere firmate dal Mons. Marini infatti non si limitano a dire che "ex locis autenticis extractis" sono state poste etc. Ma precisa che provengono dal Sacrario dei palazzi Apostolici vaticani dove è noto ci sono particelle della Croce asportate da quelle di Santa Croce in Gerusalemme che sono certamente di provenienza Eleniana. Per cui penso che tutte quelle donate con Lettere di un Magister del palazzo Apostolico Vaticano hanno la stessa validità di presunzione autentica.
2 - Si sa che per far fronte alle continue richieste più volte i papi fecero polverizzare alcuni frammenti e con questi si realizzarono "crocette" facendo attaccare la polvere della Reliquia a una croce di colla predisposta sulla carta. Così nate poi venivano ritagliate, sigillate in una teca ed autenticate. Questa tipologia se ha lettere, o almeno è chiusa con un indubitabile sigillo episcopale non vedo perché si debba discutere più di tanto.
3 - Invece dubiterei su frammenti grandi ed in quanto tali sospetti. Io ne ho uno di questo tipo e non porta un sigillo episcopale ma uno dell'ordine dei Passionisti.... è falso senza dubbio. Ne ho invece due del tipo precedente, uno in una teca contenente molte reliquie provenienti da Chiese di Roma ed autenticate dal suddetto Magister ed un'altra proveniente dalla Curia di Pistoia con autentica di un Arcivescovo di Firenze, Mons. Martelli credo prozio della mia nonna e che proviene dalla cappella gentilizia della Villa Martelli di Tizzana.
Nella Chiesa Ortodossa non ci fu mai "commercio" di reliquie anche perché il solo sospetto faceva scattare un anatema che si poteva assolvere solo in punto di morte se uno aveva trascorso la vita in penitenza. Tuttora la Simonia è punita con questo anatema nella Ortodossia, almeno in quella che ha mantenuto le antiche osservanze.
Quindi le reliquie non si chiudono né si sigillano, perché il fedele vuole il "contatto"£ con la reliquia, ma si descrivono nelle Lettere autenticatorie che le accompagnano. Così ho fatto io per framenti del Corpo di S.Alessandro che si conserva nel nostro Monastero.
Tra l'altro quest'anno la sua festa cadrà l'ultima domenica di Maggio e saremo onorati dalla presenza del nostro Metropolita supplente (il metropolita in carica è - dolorosamente - in coma irreversibile da quattro anni). Vi invitiamo alla festa. Liturgia Pontificale alle 10 nella Chiesa di Pistoia (P.za S. Francesco 16) dopo che l'urna delle Reliquie è stata trasportata lì il sabato precedente verso le 17 dal Monastero. La sera della Domenica dopo il Vespro alle 16, vengono riportate al Monastero. Al termine della Liturgia Pontificale c'è la Processione lungo tutto il perimetro di Piazza san Francesco.
+Silvano vescovo di Luni
PS. Quest'anno, non potendo decorare il Metropolita supplente data la situazione, non verrà decorato nessuno con le Croci dell'Ordine della Guardia d'Onore dei Santi Martiri Agapito ed Alessandro in quella data, ma le decorazioni verranno concesse in un pomeriggio domenicale di fine Settembre, primi Ottobre che sarà comunicato.
Silvano di Luni
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