da Pasquale M. M. Onorati » sabato 25 aprile 2009, 13:19
Gentili forumisti, forse non mi sono spiegato bene.
La Chiesa, giustamente, non distingue, tra reliquie e reliquie per contatto; sono tutti oggetti di culto. Ovviamente le prime sono più importanti e proprio per quessto, solo raramente, vengono spezzettate.
Riguardo alla Vera Croce di Nostro Signore è opportuno ricordare alcune cose: la miracolosa Croce di N.S., fu ritrovata dalla mamma di Costantino, Sant.Elena e divenne subito oggetto di grande venerazione; fu poi nascosta nel 1009, perchè non cadesse in mano dei mussulmani e ritrovata all'epoca della prima crociata. Prima della scomparsa, diversi frammenti ne vennero staccati e largamente distribuiti. Oggi il Monastero di Santo Toribio de Liébana, in Spagna, ospita il più grande di questi pezzi, ed è una delle mete di pellegrinaggio più visitate dalla Chiesa Romana Cattolica.
Detto questo, bisognerebbe chiedere a Mons.Marini, da quale Pezzo ha staccato il frammento "polacco" e specificare se Il Pezzo in questione sia o meno una reliquia per contatto, in base alle notizie possedute ed agli studi fatti dalla Chiesa.
Per il frammento ottocentesco, queste notizie sono, ovviamente, quasi impossibili da reperire; ma sarebbe opprtuno fare delle indagini scentifiche non invasive (ammetto che il carbonio 14 su un pezzo così piccolo non è proprio adatto).
Sapete quanti sono i pezzi della Vera Croce sparsi per il mondo? innumerevoli, perchè molti sono appunto "reliquie per contatto". Sono meno degne di venerazione delle altre reliquie? No, perchè il fondamento evangelico di questi particolari oggetti di culto lo troviamo nel brano in cui l'emorroissa viene guarita per il solo contatto con il mantello di Gesù, da cui esce una forza che sana la donna, che ha compiuto il gesto con fede (LC 8, 40-45).
Riguardo infine all'autenticità della Sindone, studi recenti hanno dimostrato, tra le altre cose, che sugli occhi dell'Uomo della Sindone, era posta una moneta coniata dal governatore Ponzio Pilato, il cui calco è rimasto impresso sul Sacro Telo.
Grazie per l'attenzione.
Fructum affert in patientia