Caro Riccardo, prima è opportuno chiarire alcuni punti sulla Cavalleria.
Oggi, tra le tante classificazione in cui è cossibile suddividere questa istituzione, si trovano Ordini Cavalleresci di Merito, e Ordini Cavallereschi Militanti.
I primi, di fatto nati con Napoleone Bonaparte (il primo Ordine cavalleresco di Merito è quello francese della Legione d'Onore), si prefiggono il compito di ricompensare delle persone che acquisiscono delle benemerenze di chi concede il titolo cavalleresco. Oggi questi Ordini sono la maggioranza. Si tratta di una Cavalleria "onoraria", di moderna istituzione, e una volta preso il titolo (o grado che dir si voglia) non si hanno altri obblighi nei confronti dell'Ordine, salvo quello di mantenersi degni del titolo conferito, sussistendo comunque la possibilità di revocare il cavalierato. In Italia, per restare a casa nostra, rientrano in questa categoria tutti gli Ordini Cavallereschi della Repubblica (Ordine al Merito della Repubblica Italiana, Ordine Militare d'italia, Ordine al Merito del Lavoro, Ordine della Stella della Solidarietà Italiana, Ordine di Vittorio Veneto), tutti gli ordini cd di Collazione diretta del Pontefice (Ordine Piano, Ordine di San Gregorio Magno, Ordine di San Silvestro Papa), Gli Ordini della Repubblica di San Marino (Ordine di San Marino, Ordine di Sant'Agata), l'Ordine al Merito Melitense dell'Ordine di Malta. Questo è un lungo elenco, ma esistono altri ordini. Non ho citato i vari ordini dinastici degli Stati Pre-Unitari. Per quanto riguarda gli Ordini che ho citato solamente quelli Vaticani di San Gregorio e di San Silvestro richiedono che l'insignito professi la religione cattolica (e che abbia conseguito importanti benemerenze nei confronti della chiesa) mentre gli atri Ordini (compreso il Vaticano Ordine Piano) non presuppongono che l'insignito sia anche cattolico (L'Ordine Piano è in genere conferito ai diplomatici ed agli alti rappresentati dei vari stati, è quindi assai frequenti che coloro che ricevano questo "segno" non siano cattolici, infatti l'inegna - appositamente - non ha la forma di croce)
I Secondi,e ora mi riferisco agli Ordini c.d. Militanti, sono Ordini antichi e di antica tradizione (l'Ordine di Malta ha Superato i 900 anni di età, l'Ordine del Santo Sepolcro vanta tradizioni antichissime risalenti, come l'Ordine di Malta, al periodo delle Crociate - sempre per fare un esempio) nati molti secoli addietro, i cui membri, si impegnano, entrando nell'Ordine, a perseguire un ben preciso scopo nella vita (che varia da ordine a ordine in base al carisma e alla tradizione propria dell'Ordine). Questi ordini, in principio, erano formati esclusivamente da Monaci-Cavalieri, ossia persone che oltre ad essere Cavalieri (Guerrieri che combattevano e che difendevano valori e persone) erano anche frati, e professavano i Consigli Evangelici (i c.d. voti di Castità, Povertà ed Obbedienza), poi con il passare dei secoli (molti secoli) in questi ordini iniziarono a comparire anche cavalieri laici o con voti ridotti (ad oggi l'unico ordine in cui ci sono ancora cavalieri che emettono i voti è l'Ordine di Malta). Come ben comprenderai, per essere frate si doveva essere per forza di cose cristiani, altrimenti i voti ben poco senso avevano... Tornando ai cavalieri appartenenti ad Ordini Militanti, chi entra in questi ordini (oltre ad avere i requisiti ed i meriti necessari per accedere) una volta entrato si impegna a continuare a lavorare attivamente per il perseguimento dei fini dell'Ordine (la cura degli ammalati e degli indigenti nell'Ordine di Malta, il sostegno ai Cristiani in Terra Santa per l'Ordine del Santo Sepolcro - sempre per fare un esempio). Trattandosi di Ordini Cavallereschi aventi le proprie radici nel Cristianesimo, i membri devono impegnarsi anche a tenre condportamenti che testimonino agli altri la propria fede, senza essere di scandalo per gli altri (con atteggiamenti o azioni non conformi ai principi della Chiesa).
la frase che hai citato
Entrare a far parte dell’Ordine significa assumere, per tutta la vita, l’impegno di Testimonianza di Fede, di pratica di vita cristiana esemplare e di impegno caritativo continuativo per il sostegno economico delle comunità cristiane di Terra Santa, da attuare con discrezione così come deve essere il vero impegno caritativo cristiano
descrive l'impegno che si assume chi diventa Cavaliere del Santo Sepolcro.
Ho scritto di fretta, ma spero di esser stato chiaro.