Non sono matto

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Non sono matto

Messaggioda Berinhard » martedì 10 marzo 2009, 16:18

Cortesemente chi può aiutarmi? sto letteralmente diventando di cui all'oggetto...
Il mio cognome è Forsennati, ma non sto scherzando! L'origine diventa quasi ignota anche se la mia famiglia si divide fra i Bernardi di Siena e questa, appunto originaria sembra di Sinalunga Siena.
Pare che una definizione datami da una persona molto anziana fosse For-sennati (For da Siena). Troppo facile ironizzare, visto che da anni le battute sono sempre le solite.
Se qualcuno avesse notizie più certe mi piacerebbe capire un po' meglio.

Ad oggi, oltre a me sono solo 2 i Forsennati rimasti, mio padre 86enne e mio cugino primo.

Grazie per la vostra comprensione
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Re: Non sono matto

Messaggioda Arrigo il Pacifico » martedì 10 marzo 2009, 16:30

Caro Berinhard,

la credibilità della spiegazione della persona molto anziana "for (de) sena" sembra minata dal fatto che esiste in Italia anche il cognome Forsennato, raro ma presente in Puglia. Sembrerebbe un cognome legato a un episodio accaduto al capostipite, ma il fatto che esista anche la variante Forsennato apre altre possibilità. Forse un nome alto medievale originato da un aggettivo. L'etimo sembra di origine straniera, forse provenzale.

http://www.etimo.it/?term=forsennato&find=Cerca

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Re: Non sono matto

Messaggioda Berinhard » martedì 10 marzo 2009, 16:35

Ti ringrazio, non sapevo della presenza del cognome Forsennato nel sud Italia.
La persona anziana a cui mi rifersico era considerato un dotto ed un saggio, quando io ero molto piccolo, ed essendo tutta la mia famiglia di origine toscana (maremma) abbiamo sempre vissuto all'ombra di castelli e nobiltà d'animo a cui sono ancora affezionato.
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Re: Non sono matto

Messaggioda Arrigo il Pacifico » martedì 10 marzo 2009, 16:44

Berinhard ha scritto:Ti ringrazio, non sapevo della presenza del cognome Forsennato nel sud Italia.
La persona anziana a cui mi rifersico era considerato un dotto ed un saggio, quando io ero molto piccolo, ed essendo tutta la mia famiglia di origine toscana (maremma) abbiamo sempre vissuto all'ombra di castelli e nobiltà d'animo a cui sono ancora affezionato.


Non trovo priva di fondamento la spiegazione del vecchio saggio. Bisogna trovare quante più ipotesi possibile e poi scartare quello meno credibili.

In un testo ho trovato un Hugo Forsennatus. Non le sto dicendo che si tratta di un suo antenato, non vorrei creare equivoci, è solo una testimonianza di quanto potesse essere diffuso Forsennatus come appellativo originato da un aggettivo.

"(...) Solus Hugo Forsennatus, prœ- liator acerrimus, de exercitu Godefredi de Monte-Sca- bioso (...)".

Il testo è fruibile a questo indirizzo:

http://books.google.it/books?id=ES49AAAAIAAJ&pg=PA549&dq=forsennatus&ei=43m2SZ7lBo_AywSktOXbBw


In questo testo si trova un Herbert Forsenatus, anche questo personaggio sembra di origine francese:

http://books.google.it/books?id=l7CVCXV1jHIC&pg=PA102&dq=forsenatus&ei=M322ScqZBIOozgSgwI3dBw


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Re: Non sono matto

Messaggioda Berinhard » martedì 10 marzo 2009, 16:50

Sono grato della cortesia ed attenzione. Mi documenterò approfonditamente dove potrò.
Se troverò cose interessanti mi premurerò di metterla a cooscenza.
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Re: Non sono matto

Messaggioda Arrigo il Pacifico » martedì 10 marzo 2009, 17:04

Berinhard ha scritto:Sono grato della cortesia ed attenzione. Mi documenterò approfonditamente dove potrò.
Se troverò cose interessanti mi premurerò di metterla a cooscenza.


In questo testo ho trovato un Gautier Forsenatus, anch'esso francese.

http://books.google.it/books?id=5-ldAAAAIAAJ&q=forsenatus&dq=forsenatus&lr=&ei=8X62SbSzM4nAywT-gYXfBw&pgis=1

Credo che non sia del tutto peregrina l'ipotesi nel senese di una derivazione francese di un cognome locale considerando la presenza della via francigena, degli storici insediamenti benedettini etc... L'onomastica medievale è ricca di nomi che oggi ci apparirebbero come molto bizzarri.

Tenga conto che se questa ipotesi trovasse qualche conferma, è molto probabile che il suo cognome si sia formato in epoca piuttosto remota. L'origine francese del suo cognome non implica necessariamente un'origine francese della sua famiglia. Ma che in un dato periodo nella sua zona si fossero diffusi nomi di origine francese. E forse non solo nella sua zona.


Forcené

Forcené ou forsené (fors sené) a pour sens originel "voyager vers".

Le mot est construit avec la préposition fors, "hors de", et sen, dérivé de Sinno ou Sinnan, de l'ancien haut allemand, (comme Asséner, qui signifiait "porter un coup vers"). Sinno et Sinnan sont des mots germaniques signifiant "sens", "direction dans laquelle on marche", d'où provient en allemand moderne Sinn, "esprit, sens".

Dès le début du XIIe siècle (v. 1119 selon le Robert, Dictionnaire historique de la Langue Française, sous la dir. de Alain Rey, 1992), le verbe forsener est en France utilisé pour: "être hors de sens", "rendre fou". De ce verbe viennent forsenede et forsené.
Le "c" s'est substitué au "s" au XVIe siècle, du fait d'un rapprochement avec "force". D'où forcenaison (au sens de folie) et forcené.

En français comme en allemand, le mot Sen (qui vient donc de Sinnan, Sinno) a été recouvert par Sen (du latin sensus)

Le verbe italien forsennare, de même étymologie, a conservé le sens de "extravaguer" (comme forsenar, en ancien provençal).

Forcené est sorti du vocabulaire médico-psychiatrique. Le mot ne s'utilise que pour celui qui a perdu le contrôle de soi, et presque uniquement, curieusement, à propos d'une personne qui s'est retranchée, armée, dans un lieu fermé.
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Re: Non sono matto

Messaggioda GENS VALERIA » mercoledì 11 marzo 2009, 0:04

Nel corso dei secoli un cognome può avere più volte subito variazioni nel finale -o oppore -i .
Quasi sicuramente il cognome è nato come Forsennato in Basilicata ( Scanzano Ionico ) o in Puglia ( Gioia del Colle e Ruffano ) alcuni individui della famiglia sono , in un secondo tempo emigrati in Toscana ed in Piemonte con il cognome Forsennato . L' etimo e dal soprannome con significato : "fuori di senno" , il capostipite era probabilmente un tipo collerico [mf_argue.gif] o... anticonformista [holiday.gif] , o forse questo è il nome appioppato da uno "spiritosissimo" [hmm.gif] Ufficiale di Stato Civile per un trovatello , chissà !

Cordialmente
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Re: Non sono matto

Messaggioda Arrigo il Pacifico » mercoledì 11 marzo 2009, 11:47

GENS VALERIA ha scritto:Quasi sicuramente il cognome è nato come Forsennato in Basilicata ( Scanzano Ionico ) o in Puglia ( Gioia del Colle e Ruffano ) alcuni individui della famiglia sono , in un secondo tempo emigrati in Toscana ed in Piemonte con il cognome Forsennato .
Cordialmente


Caro Gens Valeria,
perché è così sicuro che il cognome sia nato come Forsennato in Basilicata o in Puglia?
Non potrebbe essere anche il contrario?

Non si può escludere che siano cognomi formati in maniera del tutto autonoma, come cognomi originati da un soprannome. Il significato letterale del soprannome nei secoli passati poteva essere anche lievemente differente da quello odierno.

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Re: Non sono matto

Messaggioda GENS VALERIA » mercoledì 11 marzo 2009, 12:42

Non si può escudere nulla a priori , occorrerebbe fare una ricerca negli archivi comunali e parrocchiali a ritroso nel tempo per avere certezze , in assenza di ciò non resta che affidarsi a deduzioni partendo dalle banche dati esistenti .
L'esperieza insegna che quando un cognome è così estremamente raro è praticamente impossibile si sia formato in due o più luoghi lontani , inoltre è molto più facile ipotizzare una emigrazione interna , causa lavoro , dalla Basilicata e dalla Puglia alla provincia torinese , così è avvenuto nel XX secolo per milioni di persone , piuttosto che il contrario .
Ho dedotto le località da due banche dati , generalmente molto attendibili .
cercando i due cognomi Forsennato e Forsennati

http://www.publicprofiler.org/worldnames/

http://gens.labo.net/it/cognomi/

Sarebbe comunque opportuno risalire di almeno tre/quattro generazioni per avere risposte attendibili .

Cordiali saluti
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Re: Non sono matto

Messaggioda San Marco » mercoledì 11 marzo 2009, 13:42

Solo come ipotesi (forse anche questa forsennata).
In francese come si sa Forsèn significa fanatismo o semplicemente fuori di senno.
Però la vecchia parola francese Fors viene ben spiegata nella frase che Francesco I di Valois scrisse alla madre Luisa di Savoia " Tutto è perduto, fors l' honneur " che potrebbe storpiata essere stata recepita come fors-enneur = forsennato = uomo onorato....ma siamo già nel 1525.
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Re: Non sono matto

Messaggioda Arrigo il Pacifico » mercoledì 11 marzo 2009, 14:08

GENS VALERIA ha scritto:inoltre è molto più facile ipotizzare una emigrazione interna , causa lavoro , dalla Basilicata e dalla Puglia alla provincia torinese , così è avvenuto nel XX secolo per milioni di persone , piuttosto che il contrario .


Nel XX secolo trovo però improbabile un cambio ortografico del cognome, da -o in -i. E poi il nostro amico toscano avrebbe consapevolezza di un'origine meridionale della sua famiglia. Se è avvenuta una emigrazione interna può darsi che sia avvenuta molto prima del XX secolo. E nei secoli passati si hanno molte testimonianze di emigrazioni interne al contrario, da nord verso sud. La Puglia in particolare è ricca di cognomi più tipici del centro nord. Alcuni dei quali sembrano essersi originati in maniera del tutto autonoma.

Si tratta di ipotesi, e convengo con lei che senza una ricerca genealogica non si hanno certezze.

GENS VALERIA ha scritto:Ho dedotto le località da due banche dati , generalmente molto attendibili .
cercando i due cognomi Forsennato e Forsennati

http://www.publicprofiler.org/worldnames/
http://gens.labo.net/it/cognomi/



Sono strumenti molto utili ma vanno sempre considerati a mio avviso come molto indicativi sui cognomi ad altissima diffusione. Sui cognomi a medio-bassa frequenza anche poche utenze non riportare potrebbero modificare molto significativamente il quadro generale. Per esempio il nostro amico toscano nel public profiler non risulta.

cordiali saluti.
Arrigo
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Re: Non sono matto

Messaggioda GENS VALERIA » mercoledì 11 marzo 2009, 22:56

Arrigo il Pacifico ha scritto:Nel XX secolo trovo però improbabile un cambio ortografico del cognome, da -o in -i.

Meno probabili dei secoli passati ma non impossibili [confused.gif]

E poi il nostro amico toscano avrebbe consapevolezza di un'origine meridionale della sua famiglia.

Se ho capito bene manca proprio la memoria della provenienza - Berinhard :"l'origine diventa quasi ignota" [hmm.gif]

Se è avvenuta una emigrazione interna può darsi che sia avvenuta molto prima del XX secolo. E nei secoli passati si hanno molte testimonianze di emigrazioni interne al contrario, da nord verso sud. La Puglia in particolare è ricca di cognomi più tipici del centro nord. Alcuni dei quali sembrano essersi originati in maniera del tutto autonoma.

I Forsennati Lucani sono più numerosi dei Toscani e dei Piemontesi in un rapporto 10 / 1 ( fonti publicprofiler e le attuali paginebianche ), gli emigrati quasi sempre sono meno numerosi di coloro che restano . [cool.gif]

Si tratta di ipotesi, e convengo con lei che senza una ricerca genealogica non si hanno certezze.

Su questo siamo d'accordo [cheers.gif]

Sono strumenti molto utili ma vanno sempre considerati a mio avviso come molto indicativi sui cognomi ad altissima diffusione. Sui cognomi a medio-bassa frequenza anche poche utenze non riportare potrebbero modificare molto significativamente il quadro generale.

vero
[thumb_yello.gif]

Per esempio il nostro amico toscano nel public profiler non risulta.


saluti :D
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Re: Non sono matto

Messaggioda Berinhard » giovedì 12 marzo 2009, 18:28

ringrazio tutti e devo dire che mi ha divertito molto vedere tutte le congetture che vengono fuori da un argomento di base semplice.
L'unica cosa che abbiamo di certo del cognome è che la famiglia migrò da Sinalunga (Siena) in quel di Grosseto, ma stiamo parlando di prima del 1899, poiché quella data è certa di presenza in maremma.
Considerando però fra le varie cose interessanti quello che ho letto della possibile e/o probabile provenienza dalla Francia, la cosa potrebbe anche avere un significato (parlando sempre per congetture). Visto che le vie francigene che portavano a Roma in pellegrinaggio, ritengo che sia più probabile una migrazione Provenza verso Roma, che non Lucania/Puglia verso Roma.
Ben inteso che nulla ho da eccepire sulla eventuale appartenenza ad un ceppo lucano e che non considero meno altisonante.
Con ammirazione
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Re: Non sono matto

Messaggioda Berinhard » giovedì 12 marzo 2009, 18:35

Ultima considerazione, la migrazione dalla Toscana risale al 1949, per cui il cognome è presente in Piemonte, unicamente a causa dello spostamento post bellico.
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Re: Non sono matto

Messaggioda Arrigo il Pacifico » giovedì 12 marzo 2009, 18:40

Quindi la presenza in Piemonte è originaria della Toscana. Se ho capito bene.
Provi a fare una richiesta allo Stato Civile (1808-1865) dell'Archivio di Firenze, con un cognome così poco diffuso non dovrebbe essere difficile trovare qualcosa di interessante che la riguardi.

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