Ritratto 1549: stemma da identificare

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Ritratto 1549: stemma da identificare

Messaggioda silcol » lunedì 9 marzo 2009, 14:11

Gentili frequentatori del forum,
c'è qualcuno in grado di identificare lo stemma di questo ritratto?
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Lo stemma si trova su un ritratto datato 1549. Nulla sappiamo del ritrattato nè della provenienza dell'opera.
Oggi è in una collezione genovese. Lo stile del pittore sembra riferibile a quello dell'Italia settentrionale, in particolare dell'area padana.
Simile l'ho trovato a Milano nello Stemmario Cremosano come nelle famiglie Buteri di Ferrara e De Grassi di Castelnovo (penso Castelnovo ne' Monti, Reggio Emilia) ma senza la pezzatura rossa.

Se qualcuno può aiutarmi nell'identificazione, aprirebbe una pista anche per quanto concerne lo studio stilistico dell'opera.

Grazie inifinite.
silcol
 
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Re: Ritratto 1549: stemma da identificare

Messaggioda Sarlo » lunedì 9 marzo 2009, 14:54

Ciao,

visto la collocazione in una collezione genovese mi pare che potrebbe trattarsi di uno stemma Butteri, famiglia tortonese che potrebbe aver avuto contatti con il capoluogo ligure come molte altre della stessa area.

Il Berruti in Tortona insigne attribuisce diversi stemmi ai Butteri tortonesi, alcuni più semplici, mentre il Manno ne riporta uno molto simile col campo inferiore del troncato, diversamente dalla tua immagine, d'azzurro. Puoi fartene un idea a questo link: http://xoomer.virgilio.it/blasonpiemon/Pagina2b.html

Per quanto riguarda la storia della famiglia potrei dare un'occhiata a Tortona Insigne se pensi possa esseri utile.

La variazione degli smalti non è un criterio di rigida esclusione, anche in considerazione del fatto che il rosso appare nelle varianti dello stemma riportate dal Berruti.

Spero di esserti stato utile. ;)

.S.
.SARLO di DRUA.

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Re: Ritratto 1549: stemma da identificare

Messaggioda silcol » lunedì 9 marzo 2009, 23:22

Grazie. Anche io avevo visto i Butteri di Ferrara. Tutavia mi sembrava ci fossero troppe differenze, dall'aquila bicipite alla pezzatua rossa. Però non sono un esperta. Dici che è possibile?
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Re: Ritratto 1549: stemma da identificare

Messaggioda Sarlo » martedì 10 marzo 2009, 1:05

silcol ha scritto:Grazie. Anche io avevo visto i Butteri di Ferrara. Tutavia mi sembrava ci fossero troppe differenze, dall'aquila bicipite alla pezzatua rossa. Però non sono un esperta. Dici che è possibile?


Per essere possibile è possibile. Forse non penserei ai Butteri ferraresi però, ma a quelli tortonesi. Ho visto che alcuni di loro nel '500 hanno esercitato il notariato e altri incarichi pubblici.
L'aquila bcipite è solamente un capo dell'impero, una pezza piuttosto comune che si trova anche raffigurata con una sola testa, senza che a mio avviso cambi molto nel suo significato. Sul fatto del colore del campo in effetti è un discorso un po' più delicato, ma diversi stemmi hanno degli "alias" quindi non è una discriminante assoluta. Lo stemma caratteristico e particolare con la scacchiera potrebbe (soprattutto se ci fosse la convergenza di altri elementi) essere "più forte" della mera variazione di campo. Naturalmente è la mia opinione, che però spero sia abbastanza fondata. ;)

.S.
.SARLO di DRUA.

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Re: Ritratto 1549: stemma da identificare

Messaggioda di ca passero » martedì 10 marzo 2009, 12:23

Gentilissimi amici,
trovo molto utile,applicare l'araldica allo studio delle opere d' arte.A mio modesto avviso talvolta puo' dare un riscontro oggettivo(quando pero' lo stemma e' autentico e non aggiunto in epoca posteriore) o dare una spia interpretativa che deve essere corroborata da quella stilistica.Mi sembra di capire che l 'analisi araldica lasci aperta piu' opzioni.Personalmente non trascurerei l' area emiliana...Cordialta'
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Re: Ritratto 1549: stemma da identificare

Messaggioda Tilius » martedì 10 marzo 2009, 14:50

Stlisticamente il ritratto mi sembre più riferibile alla scuola bolognese (mi viene in mente Bartolomeo Passarotti, anche se la qualità non consente nemmeno di ipotizzare una sua stesura autografa), ma comunque una provenienza dall'area più genericamente emiliana o lombarda é possibile.
Mi torna meno la datazione: la data A.D. 1549 potrebbe facilmente essere stata apposta in seguito.
Dallo stile del dipinto e dal costume indossato dall'effigiato, daterei il ritratto ad almeno 20 anni dopo quanto riportato dall'iscrizione (minimo 1570, più facilmente 1580).
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Re: Ritratto 1549: stemma da identificare

Messaggioda di ca passero » martedì 10 marzo 2009, 20:35

Si tratta della cosidetta moda spagnuola:farsetto corto a falda,collo alto,calzoni sbuffanti e cappello alto.Quest'ultimo nel ritratto di bernardo spini del Moroni,ante 1578.Lo stesso in un ritratto del Cavagna a Palazzo Venezia,che puo' essere datato dal 1578 ai primi anni del '600.Solo in sede di restauro puo' essere verificata l' autenticita' dello stemma e della data,anche se bisogna rilevare che la datazione della moda non è cosi' rigida.Nonostante gli esempi addotti propendo come ho gia' suggerito per l' area emiliana e qundi con Tilius.
Vorrei esprimereil mio entusiasmo per una applicazione dell' araldica anche alle opere d' arte gia' presente per altro nel nostro,ma perche' non aprire una "sottosezione"dedicata alle arti figurative nella sezione aradica?E' solo un umile proposta che giro ai responsabili del forum... [sorry.gif]
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Re: Ritratto 1549: stemma da identificare

Messaggioda Antonio Pompili » mercoledì 11 marzo 2009, 15:13

Sono d'accordo con l'idea della moda spagnuola, considerato soprattutto lo sfondo storico-politico legato alla datazione.
Il che - proprio per le vaste aree europee che potevano subire un influsso culturale spagnolo di qualsiasi genere - non rende facile l'attribuzione dello stemma a questa o quell'altra area geo-politica.
Semmai dovremmo applicare un procedimento inverso: vale a dire dalla conoscenza dello stemma, poter ipotizzare la ragionevole identificazione di colui che è ritratto, e quindi i relativi contesti sociali e nazionali. Cosa alla quale - salvo una eventuale diretta conoscenza dell'arma da parte di qualcuno - non è nemmeno facile risalire, perchè la scacchiera, per quanto non sia figura diffusissima (come è stato detto allusivamente anche in un precedente intervento), non è nemmeno così rara o circoscritta nel suo uso.

Quanto infine al dedicare una sottosezione alle arti figurative non è affatto male in sé... Sottolineerebbe sicuramente l'utilitarietà interdisciplinare della nostra amata scienza.
Ma non credo sia attuabile per almeno un paio di ragioni. Di fatto una grandissima parte degli argomenti sono relativi a stemmi rappresentati su quadri, ceramiche, portali, affreschi, ricami...; e discussioni riguardo stemmi o blasoni non aperte a partire dallo studio e l'osservazione di opere d'arte, comunque spesso si intrecciano a vari livelli con rilcessioni sull'uso dell'araldica nelle arti figurative... Sarebbe dunque molto difficile distinguere discussioni e argomenti.
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Re: Ritratto 1549: stemma da identificare

Messaggioda Lucio81 » venerdì 13 marzo 2009, 17:58

Nello stemmario Camozzi-Vertova, ho trovato una corrispondenza interessantissima con lo stemma in discussione:

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Trattasi dello stemma dei Bagnati, storica famiglia presente nel bergamasco sin dal XV secolo.
Come personaggi di rilievo della famiglia, si ricordano Giovanni, che fu revisore degli statuti bergamaschi nel 1436, Lodovico che nel 1512 fece parte del Consiglio dei Dieci per far fronte all'emergenza peste, Alessandro e Giuseppe che, nel 1570, combatterono con la Serenissima nella difesa di Cipro contro i Turchi.
Cronologicamente e geograficamente potrebbe starci..
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Re: Ritratto 1549: stemma da identificare

Messaggioda Antonio Pompili » venerdì 13 marzo 2009, 19:49

Potrebbe. Potrebbe. :)
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Re: Ritratto 1549: stemma da identificare

Messaggioda Tilius » lunedì 16 marzo 2009, 0:34

Lucio81 ha scritto:Nello stemmario Camozzi-Vertova, ho trovato una corrispondenza interessantissima con lo stemma in discussione:
.....
Trattasi dello stemma dei Bagnati, storica famiglia presente nel bergamasco sin dal XV secolo.
Come personaggi di rilievo della famiglia, si ricordano Giovanni, che fu revisore degli statuti bergamaschi nel 1436, Lodovico che nel 1512 fece parte del Consiglio dei Dieci per far fronte all'emergenza peste, Alessandro e Giuseppe che, nel 1570, combatterono con la Serenissima nella difesa di Cipro contro i Turchi.
Cronologicamente e geograficamente potrebbe starci..


Brillantissima individuazione. Complimenti. [thumb_yello.gif]
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Re: Ritratto 1549: stemma da identificare

Messaggioda michele maietti » lunedì 16 marzo 2009, 16:56

Limitandoci all'essenza dello stemma "scaccato d'argento e di nero", si può anche ipotizzare che appartenga alla famiglia CALVO o CALVI, originaria di Genova, ma aggregata alla nobiltà messinese agli inizi del 1500.

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Re: Ritratto 1549: stemma da identificare

Messaggioda Lucio81 » lunedì 16 marzo 2009, 21:39

Grazie Tilius!
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Re: Ritratto 1549: stemma da identificare

Messaggioda silcol » lunedì 16 marzo 2009, 23:27

Grazie a tutti. Mi pare che l'identificazione più probabile sia quella dei Bagnati: l'unico dettaglio che mi pare non corrisponda è il numero dei tasselli neri, 4 nello stemma Bagnati, 3 in quello del ritratto in esame.
Non ho ancora avuto il tempo di fare ricerche bibliografiche, ma si sa dove risiedeva di preciso questa famiglia?

Per quanto riguarda l'essenza dello stemma, in realtà oltre alla famiglia Calvi, ce ne sarebbero molte altre: i Gavotti di Genova ad esempio, i Butteri di Ferrara e Tortona etc.
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Re: Ritratto 1549: stemma da identificare

Messaggioda Tilius » martedì 17 marzo 2009, 0:16

silcol ha scritto:Mi pare che l'identificazione più probabile sia quella dei Bagnati: l'unico dettaglio che mi pare non corrisponda è il numero dei tasselli neri, 4 nello stemma Bagnati, 3 in quello del ritratto in esame.


Gli stemmini riportati sui ritratti raramente hanno una buona resa estetica e ancor più raramente un precisa corrispondenza araldica (questo almeno é quanto ho potuto verificare io da semplice cultore d'arte: il motivo credo risieda nel fatto che, in larga parte dei casi, lo stemma viene aggiunto successivamente all'esecuzione del ritratto, a mo' di promemoria dell'identità dell'effigiato, generalmente da altro artista, generalmente di non gran vaglia poiché deve ridursi ad eseguire simili lavori di racconciamento spicciolo non particolarmente ambiti. Quando lo stemma é autografo e contestuale al ritratto, la qualità di solito migliora, ma non di molto.
In questo caso abbiamo sul ritratto una ingongrua scacchiera 6x6 a fronte della più realistica rappresentazione dello stemmario, che correttamente riporta una "vera" scacchiera 8x8. A parte questo piccolissimo particolare, tutto il resto (partizioni, figure, smalti) corrisponde al millimetro. Direi che a ragion veduta si può dare un credito del 99,99% a questa identificazione (ancora i miei complimenti a Lucio81 che l'ha trovata con tanta facilità e scioltezza [thumbup.gif] ).

Giusto per addurre un esempio della non grandissima affidabilità araldica delle rappresentazioni artistiche degli stemmi, due stemmi completamente invertiti ma riferiti alla stessa persona, realizzati negli stessi anni e dipinti all'interno dello stesso edificio (solo in stanze differenti), che poi era la casa del proprietario dello stemma.

Immagine Immagine

A questo punto però mi sorge un dubbio di cui chiedo lumi agli esperti: lo stile della rappresentazione dello stemma sul ritratto 1549 é congruo con la datazione? O stilisticamente lo si può dare a epoca successiva? Così a pelle mi sembra molto poco cinquecentesco...ma potrei sbagliarmi. [sorry.gif]
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