Racconto la storia dall’inizio: mi sono fatto prendere anch’io dalla moda imperante di Facebook e come tanti altri ho fondato un gruppo familiare (Castagnola Worldwide) che ha raccolto in poco tempo circa 150 adesioni in tutto il mondo dal Perù alla Slovacchia. Incoraggiato dal successo del gruppo, ho iniziato una ricerca araldica-genealogica su internet che mi ha portato quasi subito su queste pagine. Non mi ero mai interessato né di araldica né di genealogia (faccio l’ingegnere) ed ho scoperto un universo affascinante che mi ha subito appassionato, ho cercato in breve tempo di documentarmi, aiutandomi con le informazioni disponibili su Wikipedia, e di imparare le regole della blasonatura, che, tra l’altro, essendo il gruppo internazionale, ho poi anche dovuto tradurre in inglese, spagnolo e francese.
Cerco di riassumere dal testo che ho pubblicato i dati salienti senza troppe spiegazioni, so che sto parlando ad un pubblico di esperti. Sono partito dalle notizie trovate nei precedenti post, citando l'Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano del 1922, e i blasoni riportati dal Crollalanza e dall’Enciclopedia Araldica Italiana di Angelo M. G. Scorza, nonché la preziosa informazione trovata in un altro post di questo forum, secondo cui il cognome Castagnola sarebbe comparso per la prima volta nell'anno 998, in un documento anagrafico della parrocchia di S. Stefano di Lavagna.
Sull’origine del cognome, salvo il fatto che deve essere molto antico, non mi sono sbilanciato più di tanto. Diciamo che l’ipotesi più probabile è che sia un toponimo, perché di località Castagnola, solo in Liguria o vicino, ce ne sono almeno tre, una sull’Appennino nei pressi di Voltaggio, precisamente a Fraconalto (AL), un’altra nel Comune di Framura, nel Parco Nazionale delle Cinque Terre, provincia di La Spezia, ed un’altra ancora nel Comune di Ne, nell’entroterra di Lavagna. La zona di massima diffusione del cognome oggi è sempre quella del Tigullio: Sori, dove Castagnola è il secondo cognome più diffuso, Recco, dove è l’ottavo, Chiavari e Sestri Levante, dove è il quarto, e Riva Trigoso, dove è il secondo. Vedi http://www.publicprofiler.org/worldnames/
Tornando all’aspetto araldico, ho avuto la fortuna di trovare alcuni dei testi già citati, ed anche altri, nella fornitissima biblioteca storica di mio cognato. Per esempio, nel libro "Le Famiglie Nobili Genovesi" sempre di Scorza, 1924-2003, c’è la blasonatura degli stemmi più o meno analoga a quella già qui riportata. Secondo questo testo, i Castagnola sarebbero originari di La Spezia dal 1450. Andrea, Giacomo, Antonio e Geromino, fratelli, figli del fu Bartolomeo, avrebbero ottenuto la Nobiltà nel 1496 da Massimiliano Imperatore, e sarebbero stati ascritti nei De Marini e negli Spinola nel 1528. Arma: (Ramo negli Spinola) d'azzurro, al capriolo scaccato di rosso e d'argento, accompagnato da tre stelle poste due in capo ed una in punta d'oro. Arma: (Ramo nei De Marini) di rosso alla fascia d'oro caricata di una riccia di castagna fogliata al naturale.
Il primo stemma blasonato è come sempre quello contraddistinto col #625 nello stemmario Franzoni del 1636, appartenente ai Marchesi Castagnola di Napoli e di Genova, mentre il secondo stemma somiglia al #626 però è "di rosso, alla fascia d'oro". Stranamente nello stemmario è riportato con i colori invertiti, e c’è anche il #624, che sembra una combinazione degli altri due, con colori ancora leggermente diversi.
Ho raccolto gli stemmi trovati sia nel forum che altrove in un quadro riassuntivo:

Vedi pagina originale con didascalia
Nell'Enciclopedia Araldica Italiana dello Scorza, la questione era posta a quanto pare in maniera leggermente diversa, perché il secondo stemma era riferito ad un'altra famiglia Castagnola, Nobili di Genova, originari di Castagnola di Voltaggio. In questo caso però lo stemma #624 mi sembrerebbe di difficile spiegazione come combinazione tra gli altri due.
Su Google Libri ho trovato un frammento dagli atti del convegno "La Storia dei Genovesi" del 1981, che dice: "Castagnola: Originari di Sori, si trasferirono a Genova intorno al 1340, da dove, successivamente, passarono a Spezia. Dai fratelli Pietro e Lazzaro discesero due linee: quella di Lazzaro finì nel Secolo XVII, quella di Pietro si è recentemente estinta con Giulio, ultimo della..." e qui finisce il frammento. Un altro libro, "Cenni storici sulla Liguria e su Genova", del 1858, dice: "Castagnola: Sono oriundi della Spezia e Sori. Ne furono diverse famiglie parte aggregate agli alberghi Spinola e Vivaldi e parte ascritte nel 1748."
Che la famiglia Castagnola fosse, come dice il Crollalanza, "di parte ghibellina" e Nobile del Sacro Romano Impero mi sembra confermato dal fatto che è indicata come appartenente all'Albergo Spinola, e non credo sia un caso se il motivo a scacchi rosso e argento riportato sugli stemmi Castagnola è simile a quello che c'è sullo scudo degli Spinola. Gli Spinola, insieme ai Doria, ai Centurione e ai De Marini, erano infatti ghibellini, cioè partigiani dell'Imperatore e contrari agli interessi del Papa e degli Angioini di Napoli, e per questo nel 1318 furono scacciati da Genova, che era in mano ai guelfi Fieschi, Grimaldi e Fregoso, per poi tornarvi solo nel 1331, non senza aver prima assediato la città per quattro anni insieme ai loro alleati, tra cui c'erano i Visconti di Milano e probabilmente anche qualche Castagnola.
Nel libro "I Magnifici Patrizi Genovesi, le ascrizioni tardo-settecentesche" di F. B. Sopranis, 1992, i due stemmi già descritti sono blasonati nello stesso modo ed il secondo è riportato con i colori giusti, ma entrambi gli stemmi sono riferiti ad un'unica famiglia dell'Albergo Spinola, mentre è specificato che le ascrizioni sono divise in due momenti, le prime vanno dal 1528 al 1636, mentre le ultime due sono del 1782.
Ho riportato anche gli stemmi della fila centrale, che avrei detto estranei, se non fosse per quello al centro, attribuito al Cardinale Francesco Castagnola, "figlio di Paolo di Napoli", morto a Genova nel 1385, ma mai citato nelle cronologie e negli elenchi degli Arcivescovi di Genova. Infatti ho trovato scritto, a proposito del Papa Urbano VI, personaggio questo quanto meno controverso, che “nella stessa Città di Genova creò egli nell’anno stesso 1385, il Cardinal Francesco Castagnola, Napolitano, ch’era Protonotario Apostolico, il quale, morto poco dipoi nella Città medesima, non ebbe il Cappello, né il Titolo Cardinalizio.” (Elementi della storia de' sommi Pontefici, G. de Novaes, 1821). Altrove questo Cardinale è detto genovese, ma anche “di Alife”, cittadina in provincia di Caserta. Per aumentare la confusione, oltre allo stemma #474, dallo stemmario Musso, simile a quello del Cardinale, c'è anche l’altro #616, tratto dal Blasone Cesenate, che porta il nome Castagnioli, ed altri, per esempio uno stemma Castagnini, non riportato, con un castagno sormontato da tre stelle, mentre lo Scorza riporta un blasone dei Castagna, originari di Castagnola di Voltaggio, abbastanza simile al #626, ed il Crollalanza una famiglia Castagnolo di Bologna, con un altro castagno sullo stemma.
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