Famiglia Castagnola

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Re: Famiglia Castagnola

Messaggioda marcocasta » sabato 7 marzo 2009, 11:27

Innanzitutto un saluto a tutti, ho fatto qualche ulteriore ricerca sulla famiglia Castagnola e volevo condividere i risultati nel Vostro forum, da cui a dire il vero sono partito un mese fa nelle mie ricerche.
Racconto la storia dall’inizio: mi sono fatto prendere anch’io dalla moda imperante di Facebook e come tanti altri ho fondato un gruppo familiare (Castagnola Worldwide) che ha raccolto in poco tempo circa 150 adesioni in tutto il mondo dal Perù alla Slovacchia. Incoraggiato dal successo del gruppo, ho iniziato una ricerca araldica-genealogica su internet che mi ha portato quasi subito su queste pagine. Non mi ero mai interessato né di araldica né di genealogia (faccio l’ingegnere) ed ho scoperto un universo affascinante che mi ha subito appassionato, ho cercato in breve tempo di documentarmi, aiutandomi con le informazioni disponibili su Wikipedia, e di imparare le regole della blasonatura, che, tra l’altro, essendo il gruppo internazionale, ho poi anche dovuto tradurre in inglese, spagnolo e francese.
Cerco di riassumere dal testo che ho pubblicato i dati salienti senza troppe spiegazioni, so che sto parlando ad un pubblico di esperti. Sono partito dalle notizie trovate nei precedenti post, citando l'Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano del 1922, e i blasoni riportati dal Crollalanza e dall’Enciclopedia Araldica Italiana di Angelo M. G. Scorza, nonché la preziosa informazione trovata in un altro post di questo forum, secondo cui il cognome Castagnola sarebbe comparso per la prima volta nell'anno 998, in un documento anagrafico della parrocchia di S. Stefano di Lavagna.
Sull’origine del cognome, salvo il fatto che deve essere molto antico, non mi sono sbilanciato più di tanto. Diciamo che l’ipotesi più probabile è che sia un toponimo, perché di località Castagnola, solo in Liguria o vicino, ce ne sono almeno tre, una sull’Appennino nei pressi di Voltaggio, precisamente a Fraconalto (AL), un’altra nel Comune di Framura, nel Parco Nazionale delle Cinque Terre, provincia di La Spezia, ed un’altra ancora nel Comune di Ne, nell’entroterra di Lavagna. La zona di massima diffusione del cognome oggi è sempre quella del Tigullio: Sori, dove Castagnola è il secondo cognome più diffuso, Recco, dove è l’ottavo, Chiavari e Sestri Levante, dove è il quarto, e Riva Trigoso, dove è il secondo. Vedi http://www.publicprofiler.org/worldnames/
Tornando all’aspetto araldico, ho avuto la fortuna di trovare alcuni dei testi già citati, ed anche altri, nella fornitissima biblioteca storica di mio cognato. Per esempio, nel libro "Le Famiglie Nobili Genovesi" sempre di Scorza, 1924-2003, c’è la blasonatura degli stemmi più o meno analoga a quella già qui riportata. Secondo questo testo, i Castagnola sarebbero originari di La Spezia dal 1450. Andrea, Giacomo, Antonio e Geromino, fratelli, figli del fu Bartolomeo, avrebbero ottenuto la Nobiltà nel 1496 da Massimiliano Imperatore, e sarebbero stati ascritti nei De Marini e negli Spinola nel 1528. Arma: (Ramo negli Spinola) d'azzurro, al capriolo scaccato di rosso e d'argento, accompagnato da tre stelle poste due in capo ed una in punta d'oro. Arma: (Ramo nei De Marini) di rosso alla fascia d'oro caricata di una riccia di castagna fogliata al naturale.
Il primo stemma blasonato è come sempre quello contraddistinto col #625 nello stemmario Franzoni del 1636, appartenente ai Marchesi Castagnola di Napoli e di Genova, mentre il secondo stemma somiglia al #626 però è "di rosso, alla fascia d'oro". Stranamente nello stemmario è riportato con i colori invertiti, e c’è anche il #624, che sembra una combinazione degli altri due, con colori ancora leggermente diversi.
Ho raccolto gli stemmi trovati sia nel forum che altrove in un quadro riassuntivo:
Immagine
Vedi pagina originale con didascalia
Nell'Enciclopedia Araldica Italiana dello Scorza, la questione era posta a quanto pare in maniera leggermente diversa, perché il secondo stemma era riferito ad un'altra famiglia Castagnola, Nobili di Genova, originari di Castagnola di Voltaggio. In questo caso però lo stemma #624 mi sembrerebbe di difficile spiegazione come combinazione tra gli altri due.
Su Google Libri ho trovato un frammento dagli atti del convegno "La Storia dei Genovesi" del 1981, che dice: "Castagnola: Originari di Sori, si trasferirono a Genova intorno al 1340, da dove, successivamente, passarono a Spezia. Dai fratelli Pietro e Lazzaro discesero due linee: quella di Lazzaro finì nel Secolo XVII, quella di Pietro si è recentemente estinta con Giulio, ultimo della..." e qui finisce il frammento. Un altro libro, "Cenni storici sulla Liguria e su Genova", del 1858, dice: "Castagnola: Sono oriundi della Spezia e Sori. Ne furono diverse famiglie parte aggregate agli alberghi Spinola e Vivaldi e parte ascritte nel 1748."
Che la famiglia Castagnola fosse, come dice il Crollalanza, "di parte ghibellina" e Nobile del Sacro Romano Impero mi sembra confermato dal fatto che è indicata come appartenente all'Albergo Spinola, e non credo sia un caso se il motivo a scacchi rosso e argento riportato sugli stemmi Castagnola è simile a quello che c'è sullo scudo degli Spinola. Gli Spinola, insieme ai Doria, ai Centurione e ai De Marini, erano infatti ghibellini, cioè partigiani dell'Imperatore e contrari agli interessi del Papa e degli Angioini di Napoli, e per questo nel 1318 furono scacciati da Genova, che era in mano ai guelfi Fieschi, Grimaldi e Fregoso, per poi tornarvi solo nel 1331, non senza aver prima assediato la città per quattro anni insieme ai loro alleati, tra cui c'erano i Visconti di Milano e probabilmente anche qualche Castagnola.
Nel libro "I Magnifici Patrizi Genovesi, le ascrizioni tardo-settecentesche" di F. B. Sopranis, 1992, i due stemmi già descritti sono blasonati nello stesso modo ed il secondo è riportato con i colori giusti, ma entrambi gli stemmi sono riferiti ad un'unica famiglia dell'Albergo Spinola, mentre è specificato che le ascrizioni sono divise in due momenti, le prime vanno dal 1528 al 1636, mentre le ultime due sono del 1782.
Ho riportato anche gli stemmi della fila centrale, che avrei detto estranei, se non fosse per quello al centro, attribuito al Cardinale Francesco Castagnola, "figlio di Paolo di Napoli", morto a Genova nel 1385, ma mai citato nelle cronologie e negli elenchi degli Arcivescovi di Genova. Infatti ho trovato scritto, a proposito del Papa Urbano VI, personaggio questo quanto meno controverso, che “nella stessa Città di Genova creò egli nell’anno stesso 1385, il Cardinal Francesco Castagnola, Napolitano, ch’era Protonotario Apostolico, il quale, morto poco dipoi nella Città medesima, non ebbe il Cappello, né il Titolo Cardinalizio.” (Elementi della storia de' sommi Pontefici, G. de Novaes, 1821). Altrove questo Cardinale è detto genovese, ma anche “di Alife”, cittadina in provincia di Caserta. Per aumentare la confusione, oltre allo stemma #474, dallo stemmario Musso, simile a quello del Cardinale, c'è anche l’altro #616, tratto dal Blasone Cesenate, che porta il nome Castagnioli, ed altri, per esempio uno stemma Castagnini, non riportato, con un castagno sormontato da tre stelle, mentre lo Scorza riporta un blasone dei Castagna, originari di Castagnola di Voltaggio, abbastanza simile al #626, ed il Crollalanza una famiglia Castagnolo di Bologna, con un altro castagno sullo stemma.
segue...
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Re: Famiglia Castagnola

Messaggioda marcocasta » sabato 7 marzo 2009, 11:35

Ma fino a qui i risultati delle ricerche non mi avevano particolarmente sorpreso, a parte il fatto che non era mai blasonato per nessun ramo dei Castagnola lo stemma che già conoscevo, con il castagno affiancato da due leoni controrampanti. Unica eccezione l’indicazione che nell'Enciclopedia Araldica Italiana è presente un'altra famiglia "di Castagnola" o "da Castagnola", non ligure ma di Parma, ed è blasonato lo stemma, appartenente al Conte Ferdinando di Castagnola, che è quello in basso a destra nel quadro degli stemmi pubblicato qui sopra, con la croce dell'Ordine Costantiniano di San Giorgio di Parma.
Seguendo le tracce di questo Ferdinando ho avuto la prima vera sorpresa, e cioè ho scoperto che la sua famiglia era originaria dell'isola di Corsica. Come noto, la Corsica è stata dominata dai Genovesi per quasi cinque secoli, ed infatti in un altro testo questa famiglia è detta di origine còrso-ligure. Di questo ramo è citato Giovanni Pietro, nato ad Ajaccio nel 1730, già capitano di ventura nell’esercito francese, poi Maresciallo di campo del Duca Ferdinando di Borbone e favorito dalla Corte di Parma, poi esiliato per più di vent'anni a Borgo Taro sull'Appennino parmense, pur con la carica di Governatore, in seguito riabilitato e creato Conte “con i suoi discendenti, maschi da maschi, all’infinito”.
Poi c'è il figlio di questo Giovanni, Gregorio Ferdinando, importante figura del Risorgimento parmense, che ebbe un ruolo sia nei moti del 1830 che in quelli del 1848, quando fu Presidente del governo provvisorio. In entrambi i casi, a seguito dell'occupazione Austriaca che aveva, per così dire, ristabilito l'ordine, si ritirò in esilio a Bastia, dove in effetti c'è una Maison Castagnola segnalata anche sulle guide turistiche. Tornato a Parma, il Conte fu processato per la sua partecipazione ai moti, e fu condannato nel 1850 a risarcire l’erario con il suo patrimonio. Ho trovato scritto in un frammento che la fattoria in località Castagnola nei pressi di Parma è quanto rimane della villa che i Conti Castagnola possedevano nei primi dell'800, e in un altro frammento ho letto che i cittadini Castagnola di Corsica avevano fatto causa alla Tesoreria Nazionale (italiana?) per il feudo di Capo Còrso.
Infatti il ramo còrso della famiglia è menzionato come Castagnola di Capicorsu o di Ruglianu, cioè Rogliano, e per chi conosce la Corsica si tratta della zona sulla punta del "dito" dove c'è il porto di Macinaggio. La prima citazione dei Castagnola in Corsica che ho trovato risale ad un rogito del 1594, poi è citato un Giuliano Castagnola vescovo di Nebbio nel 1611, un Francesco Castagnola cancelliere d'Ajaccio nel 1658, ed un Giuseppe Castagnola di Algajola, che si sposò nel 1670 con Camilla de Negroni, discendente da un'altra importante famiglia genovese, dando origine alla casata Castagnola Negroni, Signori di Capicorsu e di San Colombano, riconosciuti Nobili dal Regno di Francia nel 1778, dopo che Genova aveva ceduto l'Isola ai Francesi.
Sarà per questo che la parte inferiore dello stemma di Ferdinando di Castagnola, ultimo discendente maschio del ramo parmense morto nel 1886, ha gli stessi colori di uno stemma Negroni che ho trovato sempre in questo forum, mentre nella parte superiore compare finalmente l'albero sostenuto da due leoni, corrispondente all'emblema che c'era (e c'è, vedi foto in basso a sinistra nel quadro) sull'anello di mio padre. Sinceramente non so dire se questo anello fosse autentico e da quanto fosse tramandato lo stemma, se non sbaglio era un regalo di mio nonno, che ne aveva fatti fare due uguali uno per mio zio ed uno per mio padre.
Ho sempre saputo che la mia famiglia fosse di lontana origine ligure, e immagino che questo ramo dei Castagnola si sia trasferito a Civitavecchia (Roma), dove nacque mio padre, già prima del 1780, anno in cui un Capitano Giuseppe Castagnola insegnava alla Scuola Nautica, però non saprei dire se i miei antenati provenissero direttamente dalla Liguria o da qualche altro posto, anzi, stando alle similitudini araldiche, si potrebbe pensare che la mia famiglia fosse imparentata con il ramo còrso. I Castagnola di Civitavecchia, quasi tutti ufficiali della Marina Pontificia, potrebbero per esempio discendere da qualche capitano di ventura della Guardia Còrsa, truppa scelta del Papa abolita nel 1664 in favore della Guardia Svizzera, e c’è sempre stata comunque a Roma una folta colonia di còrsi, come del resto di sardi, genovesi, fiorentini, ecc.
L’ipotesi della discendenza còrsa mi sembra interessante ma è solo un'ipotesi, tra l'altro la stessa figura compare anche sullo stemma #905 dello stemmario Musso “delle insegne ligustiche” del 1680, che ha certamente qualcosa in comune col #625, quello dei Marchesi Castagnola di Napoli e Genova. È evidente che alcuni di questi stemmi nascono dalla combinazione di altri, il che fa pensare che ci fossero comunque dei rapporti tra un ramo e l'altro della famiglia. Bisogna anche dire che il motivo dell’albero affiancato dai leoni è abbastanza comune sia negli stemmari còrsi che in quelli liguri, ed ha probabilmente un qualche significato distintivo di ordine generale, per esempio di proprietari di terre o di boschi, oppure di provenienza (Tigullio?). Si vedano per esempio gli stemmi delle famiglie còrse Abraïni, Alessandrini, Figarella, Franceschi, Galeazzini, Giudicelli, Peraldi, Quilici, Signorio (vedi link) e di quelle liguri Albore, Magnasco, Rovereto, ma ce ne sono sicuramente anche altri.
Mi sembra comunque plausibile, in conclusione, che i Castagnola siano tutti di origine ligure più o meno lontana, o almeno non ho trovato niente che possa smentire questa affermazione, e che possano anche risalire ad un unico capostipite o almeno a due o tre ceppi originari, che si sarebbero poi diffusi in varie zone d'Italia e del Mediterraneo per seguire interessi commerciali o di altro genere, formando nuclei poi diventati "autonomi".
Per esempio c’è un nucleo di Castagnola in Sicilia, in particolare a Catania, dove c’è anche un Teatro Castagnola, poi ho trovato un G. B. Castagnola da Girgenti (Agrigento) nel XIX secolo, ma già c’era un Vincenzo Castagnola da Messina, nato nel 1537, originario dell'isola greca di Chio, che infatti era un'importante colonia genovese, mentre invece un altro Castagnola, Gregorio, era vescovo di Milo, altra conosciuta isola greca.
Sempre nel '500, Geromino o Geronimo Castagnola, forse lo stesso nominato dallo Scorza, è citato con alcuni Spinola e Giustiniani tra i mercanti genovesi più attivi a Napoli, in affari con la Banca Ravaschieri (Nazione Genovese: consoli e colonia nella Napoli moderna, G. Brancaccio, 2001). Dei Castagnola di Napoli ci sono diverse notizie, per esempio risulterebbero iscritte al Patriziato di Napoli, non so bene in quale epoca, due famiglie Castagnola, una nel Seggio di Porto, l'altra nel Seggio di Portanova, entrambe sarebbero però "estinte". Giovanni Antonio Castagnola, citato anche come Marchese Giannantonio Castagnola, era un importante avvocato e giurista napoletano, presso il cui studio era praticante nel 1720 il poeta ed autore teatrale Pietro Antonio Trapassi detto Metastasio. Questo Marchese Castagnola era anche governatore dell'Ospedale degli Incurabili e nel 1754 contribuì a fondare una nuova Accademia di Medicina.
Per il momento mi fermo qui e Vi ringrazio delle preziose informazioni che hanno dato il via alle mie ricerche, sperando che queste ulteriori notizie, forse un po’ disordinate e confuse, possano risultare interessanti e servire da spunto per ulteriori chiarimenti e ricerche.
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Re: Famiglia Castagnola

Messaggioda Salvennor » sabato 7 marzo 2009, 14:11

Relativamente al presente argomento, focalizzato anche sull'origine delle famiglie denominate Castagnola, ho trovato tramite Google Books, il seguente riferimento http://books.google.it/books?id=wn9oAAA ... SwxERT9_Jg , riferimento in cui si può notare la citazione di un armatore, citato come genovese, proprietario di una imbarcazione. Questa persona aveva rapporti commerciali con il comune di Carloforte (Sardegna). Ciò confermerebbe l'origine ligure della maggiorparte delle famiglie Castagnola. Dunque anche questo può essere considerato un riferimento diretto di tale origine, sia pure considerato in un contesto lontano dalla Liguria. Saluti.
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Re: Famiglia Castagnola

Messaggioda marcocasta » lunedì 9 marzo 2009, 13:14

La ringrazio della segnalazione, del resto non credo ci possano essere dubbi sull'origine ligure dei Castagnola.
Secondo lei questo riferimento a che epoca risale?
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Re: Famiglia Castagnola

Messaggioda San Marco » lunedì 9 marzo 2009, 14:00

Desdero far presente, se non già segnalato, che nel volume a cura dell' Abate Emanuelle Gerini intitolato " Memorie Storiche d' Illustri Scrittori e di Uomini Insigni della Antica e Moderna Lunigiana " sono ricordati a pag. 288/89 due componenti della famiglia Castagnola, Giuliano poi vescovo in Corsica della diocesi, ora soppressa, di Nebbio nel 1611 e Gianfrancesco, scrittore.
Tale volume è leggibile anche su google-books.
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Re: Famiglia Castagnola

Messaggioda marcocasta » lunedì 9 marzo 2009, 15:37

Desdero far presente, se non già segnalato, che nel volume a cura dell' Abate Emanuelle Gerini intitolato " Memorie Storiche d' Illustri Scrittori e di Uomini Insigni della Antica e Moderna Lunigiana " sono ricordati a pag. 288/89 due componenti della famiglia Castagnola, Giuliano poi vescovo in Corsica della diocesi, ora soppressa, di Nebbio nel 1611 e Gianfrancesco, scrittore.
Tale volume è leggibile anche su google-books.

Avevo trovato anch'io il testo a cui fa riferimento, anzi, vorrei riportarne un brano che mi aveva colpito:
"Il nobile nascimento che dà la patria alle persone, quando è congiunto alla grandezza d'ingegno, a gentilesche maniere e a molta virtù insieme, allora porta quel vanto che più di ogni altra cosa distingue i gentili cavalieri, sendo che le ricchezze e la nobilezza delle schiatte senza fregio di virtù, di grand'animo e di dottrina pochissimo vagliono in la memoria degli uomini, e molto meno ancora quando buon uso non se ne faccia. Perocchè devesi più alla buona fama delle persone riguardare, che alla distinta condizion dei natali, come sembra che a ciò intendessero Giuliano e Gianfrancesco dei nobili Castagnola della Spezia, l'uno dei quali fu prelato assai dotto, e l'altro di non vulgar merito in savere ed in lettere."
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Re: Famiglia Castagnola

Messaggioda Salvennor » lunedì 9 marzo 2009, 15:42

Il riferimento che ho citato è contenuto nel documento completo, che però non è visualizzabile completamente. Però credo che non sia precedente a metà 700, dato che Carloforte è stata fondata poco prima di metà 700. Probabilmente il periodo di riferimento è la prima metà dell'800.
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Re: Famiglia Castagnola

Messaggioda San Marco » lunedì 9 marzo 2009, 15:59

Tale passo, gentile interlocutore, : < Perocchè devesi più alla buona fama delle persone riguardare, che alla distinta condizion dei natali > dovrebbe essere in noi presente costantemente.
Tra la famiglie del Patriziato Napoletano sul saggio " Il Patriziato Napoletano " a cura di Enzo Capasso delle Pastene è citata nel Seggio di Portanova una famiglia Castagnola come estinta.
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Re: Famiglia Castagnola

Messaggioda marcocasta » lunedì 9 marzo 2009, 16:15

Avrà capito che ho riportato il passaggio perchè mi sembrava curioso, lungi da me qualsiasi intenzione di fare della retorica, specialmente sul mio cognome. Immagino che i trattati di araldica vecchi e nuovi abbondino di frasi del tipo "la vera nobiltà non è quella dei natali, ma è la nobiltà d'animo" o cose del genere.
Per quanto riguarda le varie casate Castagnola, tutte le fonti da me consultate concordano sul fatto che le linee nobiliari siano da tempo "estinte". Sinceramente non capisco bene, anzi mi piacerebbe che qualcuno lo spiegasse, come possano essere estinte le linee nobiliari ed invece ancora diffuso il cognome.
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Re: Famiglia Castagnola

Messaggioda fabrizio guinzio » lunedì 9 marzo 2009, 16:41

Dipende dal fatto che di regola non basta il cognome per identificare una famiglia; esistono famiglie omonime. Ti faccio un esempio pratico; è fiorente a Crema una famiglia nobile con il cognome Benvenuti, oriunda di Firenze(in questa città, per distinguerla da altre nobili omonime del tutto estranee era aggiunto "di via ...", non rammento la strada). Oggi hanno aggiunto un secondo cognome cognatico, che facilita l'individuazione. Neanche un cognome raro garantisce di per se che ci troviamo di fronte ad un'unica famiglia.
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Re: Famiglia Castagnola

Messaggioda marcocasta » lunedì 9 marzo 2009, 17:14

Ma allora questo vorrebbe dire che nessuno dei Castagnola di oggi è imparentato con "quei" Castagnola nobili, e che siamo semplicemente omonimi, oppure ci potrebbe essere anche qualche parentela?
Mi riesce difficile pensare che esistano tante famiglie diverse con lo stesso nome e nella stessa zona, e che nessuno sia imparentato, specialmente se il nome risale al Medioevo...
Ultima modifica di marcocasta il lunedì 9 marzo 2009, 22:43, modificato 1 volta in totale.
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Re: Famiglia Castagnola

Messaggioda Salvennor » lunedì 9 marzo 2009, 17:33

Il motivo per cui si nota una predominanza di estinzioni, di famiglie nobili, rispetto all'espansione di famiglie non nobili con stesso cognome di quelle nobili, e anche legato a concetti di statistica. Per esempio, se nel 1520 esistono in una certa regione o provincia 70 nuclei familiari con uno stesso cognome, magari appartenenti ad una unica stirpe, e se in tale anno un'uomo, appartenente ad una di tali famiglie, viene nobilitato con un certo titolo da Carlo V, allora si vede come sia grande il rapporto tra il numero di uomini non nobilitati e quell'unica persona titolata. Anche ammettendo che nei secoli successivi qualche uomo con tale cognome, di quella stirpe, venga nobilitato, si nota che la probabilità di estinzione delle poche famiglie titolate è largamente superiore alla probabilità di estinzione della maggioranza delle famiglie con tale cognome. Anzi, si può dire che per le poche famiglie nobili la estinzione è abbastanza probabile, x es tra il 1520 e il 1750; invece per le altre famiglie è molto probabile una forte espansione tra 1520 e 1750. Dunque non è che le famiglie nobili tendono ad estinguersi per qualche misterioso motivo, ma invece ciò è legato al rapporto tra maggioranza di nuclei borghesi e minoranza nobilitata. Ciò l'ho notato anche nelle mie ricerche genealogiche; nella zona di origine del mio avo x es c'è un antico palazzo gotico aragonese che appartenne a famiglie con mio cognome, forse nobili; ma la fine che hanno fatto nei secoli gli inquilini di quel palazzo è arduo stabilirlo, dopo più di 400 anni. Forse si sono estinti tutti, o forse si è estinto il ramo primogenito, e gli altri si sono ramificati in altri luoghi. E chissà come si chiamava di nome l'eventuale fratello di colui, nobilitato, che costruì quel palazzo. La stessa cosa può valere per tutti gli altri cognomi, per tutte le altre ricerche. La estinzione di una famiglia titolata è più probabile di un sua espansione dunque, anche se ciò non esclude famiglie nobili molto prolifiche. Senza contare che a volte solo pochi rami di certe famiglie nobili sono riconosciuti, mentre altri hanno perso nei secoli memoria della loro origine, del capostipite nobilitato. Saluti.
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Re: Famiglia Castagnola

Messaggioda marcocasta » lunedì 9 marzo 2009, 17:58

Interessante... A ben vedere quello che lei dice è logico, nel senso che probabilmente la nascita del cognome precede in generale quella del titolo nobiliare, e i titoli nobiliari sono stati conferiti soltanto ad alcuni soggetti che avevano un cognome all'epoca già abbastanza diffuso, anche ammettendo, ma non è detto, che si tratti di un ramo di un'unica stirpe con un progenitore comune più o meno lontano... si, credo di aver capito
Ultima modifica di marcocasta il venerdì 13 marzo 2009, 23:45, modificato 1 volta in totale.
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Re: Famiglia Castagnola

Messaggioda fabrizio guinzio » lunedì 9 marzo 2009, 18:16

Al momento possiamo solo dire che non lo sappiamo. La via per saperlo: 1)ricerca genealogica documentata;2) ricerca genetica. Quando in possesso di un albero genealogico a partire da un comune capostipite(corredato dei documenti, che sono indispensabili) questo testimonia l'appartenenza familiare legale(di regola, coincidente con la naturale); così come il DNA(eterocromosoma Y) quella genetica, naturale. Ti assicuro, io personalmente gradisco infinitamente che l'appartenenza familiare del nostro popolo sia conosciuta meglio; non dico come quella britannica(dove per esempio la nobiltà è tutta censita e giuridicamente riconosciuta, ricerche genetiche sui cognomi locali diffusi o rari che siano le hanno fatte anche le locali Università, di loro iniziativa); mi accontenterei di molto meno. Comunque le ricerche genealogiche all'estero non sono viziate da un mal concepito nobiliarismo che in Italia "inquina" la genealogia, sia fatta da soli che tramite studii di ricerca professionistici. A mio sommesso parere è bella la vera storia di ogni famiglia, di qualunque sorta(borghese, notabile, nobile). Ti ripeto, di regola per individuare una casata occorre aggiungere al cognome degli specificativi per distinguerle da eventuali solo omonime.
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Re: Famiglia Castagnola

Messaggioda Arrigo il Pacifico » lunedì 9 marzo 2009, 18:22

fabrizio guinzio ha scritto:Ti ripeto, di regola per individuare una casata occorre aggiungere al cognome degli specificativi per distinguerle da eventuali solo omonime.


Caro Fabrizio,
non ho capito cosa vuol dire. E' certamente una mia mancanza.

Arrigo
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