Mario Volpe ha scritto:Tilius ha scritto:andvent ha scritto:...dettaglio della miniatura britannica, che può presentare qualche similitudine con la "cosa" acquisita da Tilius per via della presenza di un numero di identificazione ed altri particolari. Ma questo esemplare, come la grande maggioranza delle miniature inglesi, è d'oro massiccio ed ha degli smalti di qualità eccellente...
Non sarei onesto se tacessi il mio compiacimento sul fatto che la
inquietante "
cosa" abbia stuzzicato la cusiosità di tutti i maggiori esperti del forum (bè, no, forse un paio ancora mancano all'appello...

)
D'accordo sul fatto che le miniature di ordini inglesi siano solitamente di superba qualità, ma questo é dovuto al fatto che gli ordini inglesi generalmente venivano concessi con estrema parsimonia. L'unico ordine un po'
proletario, se vogliamo, era quello dell'impero britannico, e, specie nei suoi gradi più bassi, le insegne e peggio ancora le miniature sono di qualità invero
corsiva. Gli ordini italiani quali la corona d'Italia e il SSML hanno avuto concessioni ben più vaste rispetto ai più
elitari ordini inglesi, e nonostante questo il livello delle insegne é sempre rimasto molto alto (stranamente, più con la corona, di cui mai ho visto una insegna che non fosse meno che fine, che non il SSML, per il quale ogni tanto qualche scadimento tecnico - ad esempio palline di vetro lattiginoso affogate nello smalto della croce - si ravvisa).
Il fatto che la mia "cosa" non sia di materiale prezioso e che non abbia smalti di qualità intrinsecamente alta non tragga in inganno: la rifinitura è ottima; la coroncina, per quanto piena e quindi anch'essa pressofusa, é dettagliatissima e forse di forme anche più eleganti degli originali italiani; gli smalti sono opachi e non brillanti, ma stesi e levigati in maniera perfetta. É un oggettino di poco prezzo, ma
non é un oggettino
scadente (la qualità è quello di un ottimo distintivo) né
dozzinale (tant'é che - e non solo il solo - non lo mai visto prima in vita mia).
L'oggettino, la "
cosa" come la chiama, denotando un certo qual oltraggiato ribrezzo, Mario

(Mario, perdona, sto scherzando, non volermene), però
esiste, e la sua struttura lo denota al 99% come un oggetto in qualche modo "serio". Certo, rimane l'1% di probabilità che sia una
farloccata... ma che lo sia realmente é per l'appunto
improbabile.