Moderatori: Novelli, Lambertini, Mario Volpe, Tilius, nicolad72
michele d'andrea ha scritto:Gentile collega,
lei si riferisce alla previsione dell'art. 2 dello Statuto dell'OMRI (DPR 31 ottobre 1952), che così recita:
[i]Per benemerenze di segnalato rilievo nel campo delle attività indicate nell'articolo precedente e per ragioni di cortesia internazionale il Presidente della Repubblica può conferire onorificenze all'infuori della proposta e del parere richiesti dal primo comma dell'art. 4 della legge 3 marzo 1951, n. 178 (ossia la proposta del Presidente del Consiglio, sentita la Giunta dell'Ordine).
L'impulso del conferimento, in questo caso, è dello stesso Capo dell'Ordine (in diretta continuità con la potestà sovrana) che può determinare concessioni (e gradi onorifici) legate ad eccezionali benemerenze conseguite in campo culturale, scientificio sociale, sportivo ecc. ovvero in occasione, ad esempio, di visite di stato. Il vantaggio pratico è che tali conferimenti possono essere azionati al di fuori dei due contingenti canonici del 2 giugno e del 27 dicembre. Poi, naturalmente, il motu proprio presidenziale comprende, in maggiore o minore misura in relazione alla sensibilità individuale, conferimenti a personalità che lo stesso Capo dello Stato individua e premia, nel solco di una riconosciuta discrezionalità che non impedisce tuttavia, l'espletamento dell'istruttoria di rito. E' ovvio che l'origine regionale del Presidente, nonché il suo percorso umano, politico e professionale possano essere letti anche attraverso l'esame dei conferimenti sub articolo 2, come lei ha correttamente segnalato.
L'attuale Presidente, però, si avvia a stabilire il record di sobrietà concessiva, sia nello strumento del motu proprio sia, come ho segnalato in altra parte del forum, con la drastica riduzione (da 8.000 a 6.000) dei conferimenti annuali dell'OMRI.
Cordiali saluti.
Michele D'Andrea
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