Smoking e decorazioni .....

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Smoking e decorazioni .....

Messaggioda Caiagalli » martedì 27 gennaio 2009, 9:29

Ho acquistato da poco un libro sulla portabilità delle decorazioni in alcune delle più importanti cerimonie della Santa Sede, scritto dal sig. Cassani Pironti (che ricordo di avere letto anche quì sul forum); in questo libro vi è una piccola sezione che affronta la annosa questione dello smoking.

Il modo che ha utilizzato il sig. Pironti per affrontare questa questione mi è piaciuto molto e vorrei alcuni pensieri da parte di voi forumisti.

In buona sostanza nel libro si sostiene che ormai ai giorni nostri lo smoking ha assunto una sua ben precisa connotazione come abito da cerimonia (il più diffuso abito da cerimonia dell'occidente) e che sarebbe il caso di trovare una codifica ad hoc per potere indossare anche su questo abito delle decorazioni.

So benissimo che la tradizione non prevede decorazioni sullo smoking, quindi prego i puristi dall'astenersi dalle loro filippiche .... vorrei invece dibattere con voi su come questa nuova codifica potrebbe essere.
A titolo esemplificativo nel libro viene citata la divisa militare ordinaria per la quale è stata inventata una codifica ex novo, utilizzando ed inventando i nastrini (che altro non sono se non una striscia di nastro della medaglia).

Potrebbero utilizzarsi le sole miniature, limitandone per esempio il numero ad un massimo di tre e vietando assolutamente le decorazioni in formato regolamentare (vietando per esempio le Commende da collo, le fasce ecc.) in questo modo tutte le decorazioni si porterebbero in formato miniatura dal centro all'esterno dalla più importante a scendere con un massimo ammesso di tre miniature.

Che ne dite.

Cordialmente.

Enzo.
Caiagalli
 
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Re: Smoking e decorazioni .....

Messaggioda T.G.Cravarezza » martedì 27 gennaio 2009, 18:04

Innanzitutto riporto i link di alcune discussioni sul tema:
viewtopic.php?f=6&t=6677
viewtopic.php?f=6&t=6452
viewtopic.php?f=6&t=5475

In secondo luogo, riporto ciò che è ormai il mio pensiero consolidato.

Sullo smoking la regola prevederebbe di non indossare decorazioni essendo lo stesso un abito informale, per una serata, non per incontri istituzionali e sociali di rilievo. E' anche vero, però, che andrebbe rivista l'intera normativa a riguardo.
I casi sono due.
1) Vengono ripristinate le "divise civili", cioè il frac ed il tight, e quindi si ricomincia a richiedere il tight per le manifestazioni diurne (giuramenti, manifestazioni militari, manifestazioni istituzionali quali festa della repubblica, festa 4 novembre et cetera) ed il frac per le manifestazioni serali ufficiali (balli e cene in ambasciata, circoli militari e civili, presso istituzioni, prima teatro et cetera) e allora lo smoking torna ad essere l'abito per la semplice serata mondana e quindi senza decorazioni.
2) Lo smoking soppianta del tutto il frac (come del resto è già ormai, purtroppo, avvenuto) e allora si accetta che anche su di esso si possano indossare le decorazioni.
Io ritengo che sarebbe auspicabile che sugli inviti tornasse ad essere richiesta la "cravatta bianca", ma è anche vero che per molti ospiti è già difficoltoso l'utilizzo dello smoking, figuriamoci del frac. In definitiva, ritengo che ormai si debba accettare lo smoking come "secondo abito da sera" e, pertanto, accettare l'utilizzo di miniature anche su di esso.

Fermo restando che preferirei tornasse l'uso del frac, vista al situazione odierna, sarebbe auspicabile una soluzione a riguardo.
Sorge però un ulteriore problema: lo smoking deve adottare la medesima regola del frac o ne serve una ad hoc? Cioè, sullo smoking andranno portate le decorazioni esattamente come sul frac (quindi fasce, collo, gran croci, miniature et cetera) oppure si deve trovare una soluzione apposita? Per ora il frac continua ad esistere, almeno sui manuali, quindi lo smoking dobbiamo ancora considerarlo un abito di "riserva".
Gli autori del volume "Vestire gli onori" propongono l'uso della rosetta se non sono previste le decorazioni e l'uso della miniatura nel caso siano previste le decorazioni. È sicuramente una soluzione. Anche io eviterei le decorazioni in formato regolamentare, le fasce, le gran croci. Soluzione meno militare potrebbe essere la classica catenella con i pendenti delle decorazioni, ma, personalmente, non mi ha mai entusiasmato molto, seppur non sia contrario. A questo punto, ritengo che la soluzione proposta del signor Enzo sia quella più logica:
Potrebbero utilizzarsi le sole miniature, limitandone per esempio il numero ad un massimo di tre e vietando assolutamente le decorazioni in formato regolamentare (vietando per esempio le Commende da collo, le fasce ecc.) in questo modo tutte le decorazioni si porterebbero in formato miniatura dal centro all'esterno dalla più importante a scendere con un massimo ammesso di tre miniature.
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Re: Smoking e decorazioni .....

Messaggioda Caiagalli » mercoledì 28 gennaio 2009, 21:33

Infatti sig. Tomaso la questione sollevata dal sig. Cassani era proprio dovuta al fatto che considerava lo smoking come un abito avente dignità propria e come tale degno di potere "indossare" le decorazioni.
In realtà lo smoking non veniva proposto in situazioni nelle quali verrebbe richiesto il frac, bensì in situazioni diverse alle quali comunque si voglia dare una veste formale.
Mi sembra che il ragionamento possa vere una base di ragionevolezza.

Cordialmente.

Enzo.
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Re: Smoking e decorazioni .....

Messaggioda Cristiano Ciani » mercoledì 28 gennaio 2009, 22:45

io filippico eccome :D
sullo smoking va la rosetta
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Re: Smoking e decorazioni .....

Messaggioda nicolad72 » giovedì 29 gennaio 2009, 0:24

Io filippicando, anzi censurando (in assenza di adeguato compagno... i censori erano 2... e venivano insediati dopo il lustrum, ed avevano l'importante incarico di scegliere i candiabili al seggio senatorio... quale onore.. quindi!) sposo la tesi di Tomaso... la cravatta nera nasce come abito non formale, importato dalla tradizione USA, che sinceramente non è il massimo a livello di forma... la cravatta bianca nasce come abito formale... da qui l'uso delle onorificenze...
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Lanciamo una riforma del sistema.

Messaggioda Antesterione » giovedì 29 gennaio 2009, 8:19

In questo forum siamo in molti a sapere che sullo smoking non si dovrebbero portar decorazioni, che è tollerata la rosetta, che gradualmente ma scorrettamente, vengono usati anche gli altri formati di decorazioni. Sarebbero ammissibili solo eventuali gemelli con le insegne dell'ordine che si vuol onorare.

Sinceramente se il mondo cavalleresco, e parlo dei più importanti ordini cavallereschi, in Italia (escludendo Roma, Vaticano e pochi altri contesti), non favorisce l'uso del frac ad ogni occasione opportuna, e non solo in sporadiche quanto in verità assenti circostanze, credo che in questo forum, come membri di tali ordini e cultori della materia, si possa avere l'ardire di proporre una riforma del sistema. E' sicuramente meno fattibile una riforma del formato delle decorazioni, poiché nei formati già presenti esse vengono abbondantemente indossate sugli abiti da città da presidenti della repubblica e da altre importanti personalità nel mondo, nonché sulle cravatte delle uniformi militari.

Personalmente, ritengo che ci debbano essere occasioni in cui indossare le insegne in formato regolamentare. Per quanto mi riguarda, non ho mai indossato insegne in formato grande sullo smoking, né nastrini o rosette ed ho evitato anche i gemelli a dire il vero... ma ritengo che vista la situazione attuale, lo scarso uso di uniformi equestri ( o l'assenza delle stesse se non l'esplicito, sconsigliato uso), lo sgradevole fai da te sulla tenue de ville.. sia opportuna una riflessione. Non mi piace commettere abusi e posso fare a meno delle decorazioni, ma è in gioco il destino stesso delle insegne equestri. In presenza di una riforma sensata e razionale, condivisa da altri cavalieri, ciò non sarebbe un abuso e diverrebbe possibile nonché indirettamente un sensato gesto di ripresa di alcune tradizioni e simboli. Si ahimé, anch'io auspicherei frac, uniformi ecc. Ma chi vive l'ambiente senza fantasticare sa che è più facile a dirsi e quasi impossibile a farsi. Mi esporrei in controtendenza, dunque, proponendo al vaglio di voi gentiluomini la seguente proposta:

Tenue de ville (Abito da città): Rosetta.

Smoking: Decorazioni in formato grande per solennità degne del porto di decorazioni / formato piccolo per occasioni meno importanti (seguendo specifiche indicazioni del cerimoniere) / Gemelli senza alcuna decorazione per eventi esclusivamente mondani e fuori dal contesto cavalleresco.


Del resto ormai nelle occasioni meno formali si usa sempre e solo l'abito da città e lo smoking è un vezzo per pochissime occasioni (balli, cene). Direi, vista sicuramente la fattura e la maggiore dignità dello smoking rispetto alla semplice tenue de ville che esso possa ospitare in modo sicuramente più piacevole le decorazioni in formato regolamentare: Fasce, Commende, Cavalierati, placche e gemelli. Non è realistico vedere oggi lo smoking come un abito non nobile. E' certamente più nobile, per la qualità dei tessuti utilizzati ed i dettagli, del comune abito da città che spesso molti di noi usano per recarsi a lavoro.

Ribadisco che non è quanto ho seguito personalmente fino ad oggi, ma dobbiamo riconoscere che dalla teoria alla realtà i passi sono ormai troppi. Il mondo dei diplomatici e le poche eccezioni in particolari ed eccezionali contesti sociali è troppo lontano dal quotidiano e dalle tendenze ormai diffuse. Che un cavaliere abbia almeno uno smoking nell'armadio (Lo dice uno che auspicherebbe le uniformi negli armadi... ;) ) lo considero fattibile e si potrebbe davvero lanciare una riforma partendo dai frequentatori di questo forum. Ovviamente dove l'antico "codice" venga applicato, non sarebbe necessario seguire tale riforma (che tuttavia resterebbe valida e applicabile per tutti gli altri contesti - 99%-).
Che ne pensate?

Andrea
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Re: Smoking e decorazioni .....

Messaggioda Fulvio Poli » giovedì 29 gennaio 2009, 10:00

debbo dire che, ancora una volta, mi trovo in sintonia con Antesterione, di cui ammiro sempre più lucidità, acume, pacatezza e signorilità.

una riforma mi pare necessaria e forse sta proprio a noi lanciare il sasso nello stagno, senza chiaramente nascondere la manina
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Re: Smoking e decorazioni .....

Messaggioda Cristiano Ciani » giovedì 29 gennaio 2009, 10:51

tutto giusto, ma va bene abdicare così al frac?
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Re: Smoking e decorazioni .....

Messaggioda hubert de calcadis » giovedì 29 gennaio 2009, 13:27

Portare dicorazioni sullo smoking é autorizzato per il protocolo della corte di londra ma per me conserva un aspetto "borghese gentiluomo"... Ho partecipato a grande manifestazione di carità nel Palazzo di Versailles, il smoking era obligatorio, molte personalita erano presente, anziani presidenti della reppublicca francese, capi di governo, ministri di stato et ministri, nessuno portava decorazioni sullo smoking. quelli che l'hanno fato erano riguardati animali curiosi !
Questo e simplice testimonion degli usi francesi.
Hubert
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Re: Smoking e decorazioni .....

Messaggioda Francesco Lupo » giovedì 29 gennaio 2009, 13:59

Buongiorno,

Vive la France !

La rosetta sullo smoking penso basti e avanzi, per il porto delle decorazioni basti il frac, tra l'altro le decorazini in miniatura sono previste anche sul tight se non erro in numero di 3 ( cassani/pironti ).
Lo smoking lo reputo troppo poco formale, lo immagino con le decorazioni formato normale, un gran forzatura.

Cordialmente.
Francesco Lupo
 

Re: Smoking e decorazioni .....

Messaggioda Fulvio Poli » giovedì 29 gennaio 2009, 14:28

non credo che alla corte di san giacomo siano impazziti né che nella società della repubblicana parigi vi siano i custodi del verbo immutabile.
il mondo cambia, forse potremmo prenderne atto e cercare di anticipare e così regolare la cosa
Fulvio Poli
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Re: Smoking e decorazioni .....

Messaggioda hubert de calcadis » giovedì 29 gennaio 2009, 15:56

E conosciuto che in Francia siamo più "royalistes que le Roi" ! Siamo cosi e soppratutto a Versailles !
Altro problemo per gli amici forumisti. Che cosa fare con la "jacquette" griggia che portiamo per le ceremonie di matrimonio? La consideratevi comme un vestito de ceremonia o no ? Se la vostra riposta é positiva alora si puo portare les decorazioni in miniaturi e il cordone di commandatore ?
E encora tutte le mie scuse per il mio italiano "francese"
Hubert
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Re: Smoking e decorazioni .....

Messaggioda T.G.Cravarezza » giovedì 29 gennaio 2009, 16:00

Il problema principale, sollevato anche dagli utenti Enzo e Antesterione, è che dobbiamo distinguere tra il ciò che ci piacerebbe ed il reale.
Ciò che ci piacerebbe è il ripristino delle uniformi civili (frac e tight) e delle uniformi degli ordini cavallereschi.
Il reale è che le uniformi civili sono ormai scomparse (il tight è già tanto se si intravede a qualche matrimonio ed in Inghilterra; il frac è ad uso dei soli diplomatici) come anche le uniformi cavalleresche (gli ordini di merito le hanno abolite de facto ormai da decenni; molti ordini le prevedono solo sulla carta, ma ne sconsigliano l'uso; l'unico ordine che ancora utilizza l'uniforme, la relega principalmente all'ambito diplomatico).

A questo punto abbiamo due possibilià: combattere il sistema e presentarci in frac alla prima dell'opera o ad una serata di gala ed in tight al 2 giugno o ad una festa militare oppure accettare la realtà e considerare lo smoking come nuova uniforme civile da sera, trasferendo le norme del frac allo smoking.
Come è già stato detto, lo smoking è pur sempre un abito maggiormente curato e di maggior prestigio dell'abito formale da giorno ed è quindi logico che sia il più probabile sostituto del frac.
A questo punto, quindi, se il frac lo si dichiara morto, non vedo perché non regolare il porto delle decorazioni sullo smoking allo stesso modo del frac.
Logico che dovranno anche cambiare i regolamenti militari che attualmente prevedono, nel caso per i civili la tenuta sia lo smoking, l'uniforme da sera, quindi senza decorazioni, mentre è permessa l'uniforme da società (quindi con colletto rigido rialzato e con decorazioni in miniatura) solo se per i civili è previsto il frac con decorazioni.

Tutto sta a capire se dobbiamo dichiarare morto il frac e chi dovrà farlo, perché come tutte le "uniformi", il cambiamento deve essere istituzionale e societario, anche se la rivoluzione parte sempre dai singoli.
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Re: Smoking e decorazioni .....

Messaggioda Antesterione » giovedì 29 gennaio 2009, 16:39

Ringrazio il Colonnello Poli per le belle espressioni usate nei miei confronti e lo ringrazio anche per aver compreso il senso del mio intervento che a quanto pare resterà un "sassetto solitario".

Vado a rispondere ai gentili intervenuti:

Rispondo all'Avv. Ciani che come si evince dal mio intervento non intendo assolutamente abdicare al Frac, anzi io ne auspicherei il ritorno ma auspicherei prima di tutto il ritorno delle Decorazioni sui Cavalieri. Se ve ne fossero davvero le occasioni, in contesti in cui si applicherebbe il "vecchio codice", (usando dunque l'intera gamma di abiti maschili (decorabili): tight, frac, uniforme militare, uniforme equestre, tenue de ville) non vi sarebbe bisogno di applicare tale riforma ma resterebbe interessante la possibilità di farlo per le moltissime circostanze in cui il vecchio codice è stato soppiantato dal virus "tenue de ville + rosetta". L'unica possibilità reale per la maggior parte dei Cavalieri che vivano vite di società "normali" (pur considerando che frequentino contesti cavallereschi e nobiliari). Sono convinto, infatti, che molti frequentatori del forum vestano il frac ed il tight solo "scrivendo sul forum", in un piano molto teorico ma che poi in fin dei conti, non trova occasione per essere applicato.

Al Comm. Hubert de Calcadis rispondo che il suo esempio è un caso che ben rappresenta ciò cui mi riferivo quando parlavo di contesti speciali ed eventi in cui si applica il vecchio codice, del resto anche a seguito del suo intervento in merito all'assegnazione della Commenda dell'Ordine di San Gregorio Magno (felicitazioni), si evince che probabilmente si trovi spesso a frequentare contesti di tal tipo in cui vigono le norme protocollari classiche. In più, probabilmente, con delle chiare e non fraintendibili indicazioni sull'invito alla cerimonia. La proposta avanzata dal sottoscritto sarebbe sempre applicabile senza imbarazzi in quanto a discrezionalità del cerimoniere che specificherebbe nell'invito l'abito ed il formato.
Vede, tali usi ci sono anche in Italia e come dicevo, non ignoro quale sia l'uso corretto, ma posso garantirle che se un Cavaliere di almeno tre ordini cavallereschi (SMOM, OESSG, SMOCSG) si presentasse in frac, tight o smoking (e credo anche in Francia) ad una cerimonia ordinaria (99,9% dei casi) verrebbe guardato come un "animale curioso". E' già tanto che tutti i confratelli sappiano il colore della camicia da usarsi (preferibilmente) dopo le 18:00.
La società di oggi e, di riflesso, il mondo cavalleresco è oggi composto per la maggior parte da "borghesi gentiluomini" per usare la sua espressione che peraltro non mi dispiace.

Al Cav. Lupo rispondo ribadendo che conosco perfettamente quali siano le possibilità protocollari, l'ho ribadito anche nell'incipit del mio intervento, ma piuttosto che portare la rosetta sullo smoking, preferirei a questo punto farlo sull'abito da città anche perché se nell'invito non vengono specificate le decorazioni, si intende lo smoking privo delle stesse e l'uso della rosetta sarebbe un vezzo narcisistico. Insomma se il desiderio (e si evince da tanti interventi in merito a questi temi di tanti frequentatori del forum) è di indossare una qualche insegna sugli smoking, facciamolo e codifichiamolo! Senza nascondersi dietro gemellini e dettagli vari.

Infine riprendo esattamente le espressioni dell'ultimo intervento del Colonnello Poli che sono la sintesi perfetta di quanto volessi intendere.
Le mode sono cambiate nei secoli, anche la foggia degli abiti così come le norme ed il buon gusto riguardo alle decorazioni indossabili, al loro numero e così via. Adesso si avverte l'esigenza di una riforma che venga dal mondo cavalleresco visto che la moda dominante sta facendo sparire le decorazioni dall'immagine del Cavaliere. Cavaliere che ancora sente l'esigenza di far uso dei propri simboli e di non vederli eclissare nei cassetti e che ben si adatti alla vita di società ordinaria, considerando che gli ordini non possono essere sempre autoreferenziali, ma sarebbe il caso di vivere la cavalleria nella società di tutti i giorni ove anche alte personalità civili molto spesso (e questo è un fatto) non hanno un frac nell'armadio e non lo acquisteranno.
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Re: Smoking e decorazioni .....

Messaggioda Antesterione » giovedì 29 gennaio 2009, 16:41

T.G.Cravarezza ha scritto:Il problema principale, sollevato anche dagli utenti Enzo e Antesterione, è che dobbiamo distinguere tra il ciò che ci piacerebbe ed il reale.
Ciò che ci piacerebbe è il ripristino delle uniformi civili (frac e tight) e delle uniformi degli ordini cavallereschi.
Il reale è che le uniformi civili sono ormai scomparse (il tight è già tanto se si intravede a qualche matrimonio ed in Inghilterra; il frac è ad uso dei soli diplomatici) come anche le uniformi cavalleresche (gli ordini di merito le hanno abolite de facto ormai da decenni; molti ordini le prevedono solo sulla carta, ma ne sconsigliano l'uso; l'unico ordine che ancora utilizza l'uniforme, la relega principalmente all'ambito diplomatico).

A questo punto abbiamo due possibilià: combattere il sistema e presentarci in frac alla prima dell'opera o ad una serata di gala ed in tight al 2 giugno o ad una festa militare oppure accettare la realtà e considerare lo smoking come nuova uniforme civile da sera, trasferendo le norme del frac allo smoking.
Come è già stato detto, lo smoking è pur sempre un abito maggiormente curato e di maggior prestigio dell'abito formale da giorno ed è quindi logico che sia il più probabile sostituto del frac.
A questo punto, quindi, se il frac lo si dichiara morto, non vedo perché non regolare il porto delle decorazioni sullo smoking allo stesso modo del frac.
Logico che dovranno anche cambiare i regolamenti militari che attualmente prevedono, nel caso per i civili la tenuta sia lo smoking, l'uniforme da sera, quindi senza decorazioni, mentre è permessa l'uniforme da società (quindi con colletto rigido rialzato e con decorazioni in miniatura) solo se per i civili è previsto il frac con decorazioni.

Tutto sta a capire se dobbiamo dichiarare morto il frac e chi dovrà farlo, perché come tutte le "uniformi", il cambiamento deve essere istituzionale e societario, anche se la rivoluzione parte sempre dai singoli.


Scrivevo mentre postava e non ho letto il suo intervento, condivido in toto il quadro tracciato per descrivere la situazione. La mia risposta a questo quadro è che l'esigenza si avverte e credo sia necessario (se non culturalmente doveroso) fare qualcosa anche partendo da "singoli organizzati".

Io stesso ho provato inutilmente a reintrodurre il frac in alcune cerimonie e risulta sinceramente troppo difficile e macchinoso, insomma una imposizione percepita come "innaturale", il che lascia intendere che il cambiamento negli usi e nei costumi non sia una questione di semplici opinioni. Lo smoking non è troppo distante da un abito da città ed è accettato con maggiore naturalezza. Il Frac verrebbe usato in presenza di solenni cerimonie (laiche e religiose come ancora avviene oggi) a guisa di "alta uniforme civile storica".

Il discorso non è solo se dobbiamo dichiarare morti i frac ma piuttosto se dobbiamo dichiarare morte le decorazioni nel formato cui siamo abituate a vederle da molti secoli. L'abito è cambiato ma le decorazioni hanno conservato quel formato per troppo tempo per sparire così nei cassetti.
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