Stemmi di badesse

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Re: Stemmi di badesse

Messaggioda T.G.Cravarezza » domenica 25 gennaio 2009, 21:31

mcs ha scritto:Gent.mi tutti :P ,

ho inviato al sempre gentilissimo Tomaso un'immagine con gli ornamenti esteriori di Priore, Priora, Abbadessa e Abate Secolare, secondo quanto illustrato nell'armoriale faentino del Calzi conservato presso la Biblioteca Manfrediana.

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Immagine
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Re: Stemmi di badesse

Messaggioda Antonio Pompili » lunedì 26 gennaio 2009, 13:42

Bene!
Grazie, cara Maria Cristina, per questo utile contributo visivo alla nostra discussione, e chiaramente grazie al caro Tomaso per la sua consueta disponibilità.

Abbiamo qui la visualizzazione grafica degli ornamenti caratteristici degli scudi dei religiosi di cui abbiamo parlato, e dei quali ho riferito qualche cosa in intervento precedente.
Possiamo notare la presenza del pastorale per abati e abadesse. I primi usano come timbro la mitra.
Da parte loro priori e priore accollano il proprio scudo al bordone o mazza priorale.
Per tutti è comune la presenza ad accostare lo scudo di due rami di palma decussati sotto la punta, eccezion fatta per le priore (una differenza riportata già dal Menestrier, ma che non considererei vincolante). Del resto le priore, come tutte le altre religiose, possono usare la corona del rosario o paternoster, utilizzata talora anche dalle abadesse, oltre che dai religiosi (non dagli abati però; almeno non conosco casi di un simile uso da parte loro; certamente, una volta timbrato lo scudo con la mitra e accollatolo al pastorale, gli abati non hanno bisogno del paternoster per indicare il loro stato di religiosi, mentre l'uso delle palme resta puramente ornamentale).

Aggiungo per un utile confronto la tavola del Nouvelle Methode raisonnèe du Blason (Lyon, 1728) del padre C.F. Menestrier:
Immagine
In alto, al centro e a destra stemmi di abati; nella seconda serie, al centro lo stemma di un priore; in basso, a sinistra e al centro stemmi di abadesse, e a destra lo stemma di una priora.

A quanto pare, il Calzi si muoveva nella stessa linea dell'opera del gesuita.

Tre ultime considerazioni circa i disegni del Calzi.
La posizione del riccio del pastorale è verso destra. Ulteriore dimostrazione di come la posizione "rivolta" del riccio per abati e abadesse non sia mai stata universalmente rappresentata, comunque conosciuta, o riconosciuta come necessaria.
Poco felice mi sembra la rappresentazione di bordoni e pastorali, visto il loro sporgere da dietro lo scudo solo nella parte superiore.
I pastorali non sono dotati di velo (osservabile ad esempio nella rappresentazione dello stemma di abate nel Menestrier, in alto a destra; nella stessa tavola, il velo non si trova nello stemma delle abadesse). Circa la reale necessità di esso ho già detto qualcosa sopra.
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Re: Stemmi di badesse

Messaggioda mcs » martedì 27 gennaio 2009, 0:12

Caro don Antonio :P ,

è un vero peccato che l'immagine sia così sfuocata e non si percepiscano al meglio i dettagli di cui tanto abilmente ci hai dato le informazioni...
Per quanto mi riguarda, posso aggiungere che raramente ho riscontrato la presenza del velo.

Volevo infine segnalare che vi sono delle belle immagini alla TAVOLA XXXIII de L'ARTE DEL BLASONE di Marcantonio Ginanni del 1756.

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Re: Stemmi di badesse

Messaggioda Antonio Pompili » martedì 27 gennaio 2009, 2:26

Vero carissima! :P
E anche il Ginanni sembra ricalcare fedelmente su questo aspetto (come su altri, del resto) la lezione del Menestrier di quasi un secolo prima. ;)
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Re: Stemmi di badesse

Messaggioda equites » martedì 27 gennaio 2009, 13:21

Perdonate l'off topic... vorrei chiedervi se potete mostrarmi le immaginidello stemma di un priore di confraternita laicale.
"...e per rincalzo il cuore"
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Re: Stemmi di badesse

Messaggioda Antonio Pompili » martedì 27 gennaio 2009, 14:36

mcs ha scritto:Caro don Antonio :P ,
è un vero peccato che l'immagine sia così sfuocata e non si percepiscano al meglio i dettagli di cui tanto abilmente ci hai dato le informazioni...

Provvedo subito ad inserire una immagine più nitida, ad utilità maggiore di quanti fossero interessati ;)

Immagine

Approfitto per precisare che il libro Nouvelle Methode di Menestrier conobbe diverse ristampe (anche con qualche aggiunta) dal 1696 al 1780. Ma già nell' Abbregé methodique des principes heraldiques, pubblicata nel 1661 (io ho copia del 1701) la tavola riporta gli stessi elementi, eccezion fatta per lo stemma del priore che ha il rosario in luogo dei rami di palma.
Ho voluto citare questo autore, nella convinzione che l'araldica del XVIII secolo (dunque anche il nostro Ginanni) è dipesa grandemente dalle indicazioni del gesuita (e dalle indicazioni un po' precedenti del Palliot). Anche per quanto concerne l'araldica ecclesiastica e la diffusione delle consuetudini relative agli stemmi di chierici e religiosi.
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Re: Stemmi di badesse

Messaggioda Antonio Pompili » martedì 27 gennaio 2009, 14:46

equites ha scritto:Perdonate l'off topic... vorrei chiedervi se potete mostrarmi le immaginidello stemma di un priore di confraternita laicale.

Gentilissimo,
al momento non ho un esempio concreto da offrirti.
Ma possiamo dire una cosa, con certezza. Tra le varie corporazioni ecclesiastiche, non solo ordini, congregazioni religiose, capitoli e monasteri, si sono fonrniti di stemmi. Ciò è avvenuto anche per le congregazioni laicali. Per le quali però non è mai stato previsto (nè tantomeno stabilito) l'uso di un timbro proprio. Anche se non mancano esempi di stemmi di confraternite che stranamente fanno uso di corone.
Quanto allo stemma di un priore di confraternita laicale, questo pure non potrà avere un timbro proprio.
Credo che il massimo che si possa concedere - a rigor di logica - per caratterizzare un simile stemma sia quello di accollare il proprio scudo alla mazza priorale (visto che di questo oggetto il priore è in possesso e può far uso nelle processioni). Ma niente di più o di diverso.
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Re: Stemmi di badesse

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 27 gennaio 2009, 14:53

Antonio Pompili ha scritto:(...) Anche se non mancano esempi di stemmi di confraternite che stranamente fanno uso di corone (...)

Se il vecchio frate ben ricorda, di ciò sono testimoni a noi contemporanei gli stemmi di alcune Confraternite di Misericordia ancora attivamente operanti nel tessuto sociale di pertinenza, come quelle di molti Comuni toscani.

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Re: Stemmi di badesse

Messaggioda giuseppe.q » mercoledì 28 gennaio 2009, 1:56

mcs ha scritto:...Volevo infine segnalare che vi sono delle belle immagini alla TAVOLA XXXIII de L'ARTE DEL BLASONE di Marcantonio Ginanni del 1756.
mcs


Ecco uno stralcio della tavola XXXIII del Ginanni... riguardante l'argomento in questione.

Immagine
Vista generale

Immagine
particolare

Serena notte a tutti. :)

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Re: Stemmi di badesse

Messaggioda mcs » mercoledì 28 gennaio 2009, 10:49

Grazie Giuseppe :P ,

molto gentile!
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Re: Stemmi di badesse

Messaggioda Antonio Pompili » mercoledì 28 gennaio 2009, 11:14

Grazie davvero!
Ora le immagini stesse ci dicono quanto sopra affermavamo: vale a dire che per quanto riguarda gli stemmi di abati/abadesse e priori/priore (ma anche per altri), il nostro Ginanni si muoveva sulla stessa linea del gesuita francese.
Di fatto già il Menestrier aveva registrato le consuetudini più diffuse al suo tempo.
Al tempo del Ginanni, certamente anche grazie all'opera di Menestrier, queste erano ormai quasi unanimamente accettate.
Anche se in seguito non sono mancate ulteriori evoluzioni.
Grazie a tutti, per questo ottimo lavoro di squadra. :P
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Re: Stemmi di badesse

Messaggioda cleobulo » giovedì 29 gennaio 2009, 2:32

Scusate ma non si dovevano aggiungere delle foto di disegni? Grazie
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Re: Stemmi di badesse

Messaggioda mcs » giovedì 29 gennaio 2009, 10:26

Certo, e sono quelle che ho inviato a Tomaso, il quale le ha gentilmente inserite, con gli ornamenti esteriori tratti dal Calzi.

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Re: Stemmi di badesse

Messaggioda cleobulo » giovedì 12 febbraio 2009, 19:45

Imagino che le foto dei disegni non le vedremo più. Cos'è successo? Salve
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Re: Stemmi di badesse

Messaggioda mcs » venerdì 13 febbraio 2009, 2:03

Gent.mo cleobulo,

probabilmente non mi sono spiegata sufficientemente bene e me ne scuso.
L'immagine è questa:

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