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Luca Bracco ha scritto:Non mi risulta.
Le regole cambiano, per carità, ma nel 1996 io ricevetti 2 medaglie d'argento a distanza di tre mesi l'una dall'altra e dopo altri tre mesi arrivò l'ammissione quale Donato.
Ah beatà gioventù....ben 13 anni fa....come ero giovane...e ora....mi sento vecchio
Luca
Fabio Gig ha scritto:Scusate, che ne dite d'inserire le motivazioni per le quali ci si è meritati tali Onori? In particolar modo quelli Melitensi devono essere stati sicuramente strameritati sul campo, ne so qualcosa.
Perché non condividere queste gioie? Potrebbe essere un valido esempio per fare "scuola".

Esploratore ha scritto:
O si conoscono casi in cui tale ammissione è avvenuta senza che il neo ammesso abbia ricevuto alcuna onorificenza?
nicolad72 ha scritto:E' anche una questione di vocazione, vorrei ricordare che lo SMOM è anche un ordine Religioso, e l'essere ammesso nei ruoli dello stesso, comporta anche la partecipazione ad un Ordine che prima è religioso è poi è anche cavalleresco...
Esploratore ha scritto:Innanzitutto vorrei ringraziare quanti hanno risposto fornendo il loro punto di vista. Mi sembra alquanto evidente la correlazione e propedeuticità tra le onorificenze al merito melitense e la successiva ammissione nei ruoli dell'Ordine.
O si conoscono casi in cui tale ammissione è avvenuta senza che il neo ammesso abbia ricevuto alcuna onorificenza?
Inoltre sarei d'accordo con il Sig. Fabio Gig, non nel pubblicare integralmente la motivazione con la quale tali onorificenze sono state concesse ma quantomeno nel fornire degli esempi pratici perchè, con tutto il rispetto, le solite risposte da manuale che possono essere facilmente ricavate leggendo i siti ufficiali o leggendo il Codice dell'Ordine non aggiungono molto a quanto già si conosce

nicolad72 ha scritto:Fabio Gig ha scritto:Scusate, che ne dite d'inserire le motivazioni per le quali ci si è meritati tali Onori? In particolar modo quelli Melitensi devono essere stati sicuramente strameritati sul campo, ne so qualcosa.
Perché non condividere queste gioie? Potrebbe essere un valido esempio per fare "scuola".
... un anziano militare una volta mi disse che le ragioni per le quali una onorificenza è stata assegnata... non è cosa da chiedersi all'insignito, e l'insignito non dovrebbe vantarsi delle ragioni del conferimento (e se possibile, ma è questione di puro bon ton, neppure del conferimento)
Una persona si onora per il segno che ha ricevuto, se uno è interessato può cercare sugli atti ufficiali e pubblici le ragioni di un conferimento, ma all'interessato son domande che non debbono mai essere fatte.
Cio è dovuto al fatto che non sempre il conferimento di un segno evoca un bel ricordo all'insignito, o magari l'insignito non ne può parlare (trattandosi di materia coperta dal segreto), o magari la domanda può creare imbarazzo a chi deve rispondere.
Faccio un esempio. Il dirigente di PS dott. Nicola Calipari, sappiamo tutti che è stato insignito della medaglia d'oro al VM (alla Memoria)... se fate una ricerca sul sito del Quirinale, ove le medaglie d'oro al VM vi sono tutte o quasi, di tale concessione non se ne trova traccia... pur essendo una concessione recente... evidentemente ci sono delle ragioni che ne sconsigliano (o magari vietano) la pubblicazione.
Fabio Gig ha scritto:Hai perfettamente ragione. Il fatto è che se qualcuno mi dice: "sai, mi hanno fatto onore di questo premio", mi sorge spontanea la domanda: perché?

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