Cavallo rampante

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Re: Cavallo rampante

Messaggioda San Marco » domenica 11 gennaio 2009, 13:38

Lo Scorza per la nobile famiglia di Biandrate del Ramo dei di Piombia, Conti di San Giorgio. riporta solamente come blasonatura:
Di rosso al guerriero galoppante sul cavallo: il tutto d'argento.
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Re: Cavallo rampante

Messaggioda dpascale » domenica 11 gennaio 2009, 19:30

Carissimi,

una curiosità leggermente OT: i Biandrate sono ancora fiorenti?

E poi: sulle pagine bianche ho trovato i "Rovasenda Biandrate": il cognome Biandrate è aggiunto per via di una alleanza matrimoniale, oppure in ricordo della comune origine delle due importanti casate piemontesi?

Ancora: i Della Chiesa Tizzoni Biandrate sono ancora fiorenti?

Grazie, e scusate per la filza :mrgreen: di domande!


Daniele
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Re: Cavallo rampante

Messaggioda GPF » domenica 11 gennaio 2009, 23:07

Gentile Daniele,
Per quanto riguarda i Biandrate, come scrive Gustavo Mola di Nomaglio in Feudi e nobiltà negli stati dei Savoia “Luigi Biandrate di San Giorgio morì quando albeggiava il ventesimo secolo. Con lui si spegneva la discendenza maschile dei conti di Biandrate. Sopravvissero ancora per qualche decennio due sue figlie, Maria Luisa, moglie el marchese Giambattista Antonio Raggi, e Lydia, sposata al conte Emanuele di Rovasenda. Con la scomparsa delle due donne (che morirono rispettivamente nel 1958 e nel 1963) il nome dei Biandrate uscì di scena, dopo quasi mille anni vissuti da protagonista non solo nella storia subalpina ma anche in quella italiana ed europea.”

Buona serata a tutti,

Gianluca
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Re: Cavallo rampante

Messaggioda Qohelet » lunedì 12 gennaio 2009, 13:38

Carissimi,
ringrazio di nuovo tutti per l' aiuto. Per quanto riguarda i Biandrate, confermo che per quanto ne so si estinsero nel 1913 nella linea maschile. Sopravvive tuttavia una linea dei Pombia (non Pombia Biandrate, però, ma li si potrebbe considerare "cugini", più o meno...) che ottennero un riconoscimento del titolo comitale di Pombia da parte, mi pare, di Vittorio Amedeo III di Savoia attorno alla fine del '700. Credo in seguito all' appoggio militare, ovvero del pagamento di una ingente cifra per assoldare dei mercenari, nella guerra austro-piemontese contro il Bonaparte. Con molta cordialità

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Re: Cavallo rampante

Messaggioda dirivara » martedì 13 gennaio 2009, 17:13

Il Patriziato Subalpino di Manno, alla voce Biandrate descrive il seguente cimiero
L’aquila di nero, nascente da una ghirlanda di rose, alternate rosse e bianche; tenente col rostro un anello d’oro col diamante incastostonato ed un ramoscello di rosaio fiorito di rosso e bianco.
Per le famiglie originarie del Piemonte, suggerirei la consultazione del Patriziato Subalpino online piuttosto che quella del generalista Di Crollalanza.
Buona sera
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Re: Cavallo rampante

Messaggioda dirivara » martedì 13 gennaio 2009, 17:28

Dal Guasco di Bisio ricavo che il feudo di Pombia nel 1699 passa in eredità dai Caccia di Milano a Pietro Antonio Ferrero di Milano. Nel 1711 il feudo viene eretto in marchesato per il figlio di Pietro Antonio, Gerolamo. Nel 1776, con la morte senza figli del marchese Federico, il feudo viene ridotto.
A me non risulta che esista nessuna famiglia che porti o il cognome di Pombia o il titolo di signori / marchesi di Pombia.
L'elenco ufficiale della Nobiltà Italiana del 1932 e il più recente Catalogo Bolaffi della Nobiltà Piemontese (curato dagli esperti Scordo e Mola di Nomaglio) non contengono nessuna famiglia con queste caratteristiche.
Inoltre che i conti di Biandrate (poi marchesi di Volpiano e Bagnasco, ecc.) discendano dagli antichissimi conti di Pombia è ipotesi appena sfiorata dagli storici più recenti (Tabacco, Sergi). Si deve diffidare dalle geneaologie alla Gabotto, spesso e volentieri basate solo su comunanze onomastiche :)
Buona sera.
dirivara
 

Re: Cavallo rampante

Messaggioda Qohelet » martedì 13 gennaio 2009, 20:41

Caro amico,
riporto quanto so e la prego di prenderlo con la benignità di cosa riportata. Sono certo che esista (potrei dire presso l' archivio diocesano, ma non sono certissimo della localizzazione) un bel documento con bolla di Vittorio Amedeo III che conferiva, riconoscendo la discendenza da un ramo collaterale dei di Pombia, ad una famiglia locale del titolo di conte (o marchese, questo proprio non lo ricordo) di Pombia. Da quanto ero venuto a sapere, più che la genealgia (comunque riportata, ma di nuovo, stiamo parlando della fine del '700) potè un importante apporto militare conferito da questa famiglia per la guerra austro sabauda contro il Bonaparte, circostanza verosimile data la congruità della data della pergamena. Pare che le cose non siano andate benissimo, militarmente parlando, e che oltretutto la famiglia in questione abbia pagato una fedeltà agli Asburgo un po' troppo insistita anche contro la casa di Savoia, specie nelle successive guerre di indipendenza. Di tutta questa querelle ero venuto a conoscenza in via incidentale studiando tutt' altro (la storia di alcuni reperti lapidei nel comune di Pombia) ma sono abbstanza certo dell' esistenza della documetazione, anche se la distanza di anni non mi consente di asserire, con assoluta certezza, se fosse reperibile negli archivi diocesani o in quelli di qualche fondazione privata. Vedrò di saperne di più. Con molta cordialità

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Re: Cavallo rampante

Messaggioda Qohelet » martedì 13 gennaio 2009, 20:43

PS: per quanto riguarda la parentela dei Biandrate con i Pombia, ne so 'na gott come si dice a Milano, ovvero non ne so nulla: mi limitavo a riportare una vulgata che credevo, ingenuamente, consolidata. Se si tratta di un' inesattezza, me ne scuso con voi (gli interessati credo siano tutti felicemente nel grembo di Abramo).

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Re: Cavallo rampante

Messaggioda dpascale » mercoledì 28 gennaio 2009, 23:17

Chiedo scusa ma mi accorgo di non avere ringraziato "GPF" e "Qohelet" per le risposte fornite riguardo ai Biandrate e ai Rovasenda. Vi ringrazio ora con molto ritardo sperando nel vostro perdono :oops:

Un caro saluto :)


Daniele
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Re: Cavallo rampante

Messaggioda Qohelet » lunedì 18 maggio 2009, 19:31

Con un ritardo adirittura imperdonabile corrispondo volentieri al ringraziamento del collega, ampliando quanto dianzi riportato grossolanamente con maggior dovizia di dettagli.
Esiste effettivamente il titolo marchionale di Pombia e Varallo, ed ho potuto prendere visione della pergamena di concessione del titolo a firma di Vittorio Amedeo III; piuttosto spartana, ma d'altra parte si era in tempo di guerra (1792): lo stesso sigillo, ancorchè assai grande, è però in vilissimo piombo. E' conservato presso un ente culturale diocesano. Ho anche provato a chiedere di poter fare una foto, o di prenderne una copia: avrei avuto maggior fortuna proponendo di pugnalare qualche particola consacrata durante un sabba, probabilmente. Pazienza. Almeno, mi sono tolto la curiosità. Un caro saluto

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Re: Cavallo rampante

Messaggioda dirivara » martedì 19 maggio 2009, 19:09

Beh, ma quale è la famiglia a cui è stato concesso il titolo di marchesi di Pombia e Varallo conservato presso l'ente culturale diocesano?
Grazie
PdR
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Re: Cavallo rampante

Messaggioda Qohelet » martedì 19 maggio 2009, 19:24

Carissimo,
le rispondo con un MP. Cordialmente

Andrea
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Re: Cavallo rampante

Messaggioda dirivara » giovedì 21 maggio 2009, 17:46

Caro Qohelet,
grazie delle preziose informazioni.
Come le ho scritto, ho girato il tema allo studioso da lei citato, per capire se ha qualcosa da aggiungere.
Le farò sapere appena avrò qualche notizia in merito.
Cordialmente
PdR
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Re: Cavallo rampante

Messaggioda dirivara » venerdì 22 maggio 2009, 10:13

Caro Qohelet,
le ho mandato, con un messaggio privato, la risposta del noto studioso.
Io non saprei proprio cos'altro aggiungere.
Cordiali saluti
PdR
dirivara
 

Re: Cavallo rampante

Messaggioda Qohelet » venerdì 22 maggio 2009, 11:07

Come sempre la ringrazio! Felicissimo di aver avuto questo profittevole scambio di opinioni su famiglie tanto antiche.

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