Cerco di barcamenarmi in alcuni ambiti araldici un po' specifici (senza perdere di vista l'insieme... naturalmente!) ma davvero non saprei dire nulla di questa vicenda.
Già fra' Eusanio rispose in un post precedente che il sito dell'arcidiocesi non specifica nulla in tal senso... cosa legittima (

), se l'arma è così antica da aver fatto perdere la conoscenza del suo significato anche al suo titolare (se un significato l'ha mai avuto). Legittima ma spiacevole... s'intende
Caro Guido, ci dici che in Germania le scuole di pensiero sull'argomento sono due, tu aderisci all'una, ed immagino che comprenderai che altri possano aderire all'altra, visto che mi è parso di capire che prove inconfutabili non ce ne sono

.
Cercando altro ho visto che von Volborth ha pubblicato due stemmi con tanto di testa di moro, entrambi bavaresi.
l'arma di Pappenheim (da un cimiero in un sigillo del XIV secolo di tal von Pappenheim) e l'arma di Lavingen (sec. XVI).
Il secondo è coronato come quello di Frisinga (ma d'oro), ha l'anellone all'orecchio (ma d'argento), ed in più ha anche una collana che conferisce un che di tribale ... si direbbe anche un po' scustumato

, visto che non mostra traccia nè d'abito, nè d'armatura... davvero tribale!
La corona di stoffa (mi si passi il termine) del primo, è rossa.... mah!
Un cordiale saluto
Antonio Conti