Stemmi di origine longobarda

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Stemmi di origine longobarda

Messaggioda Vincenzo Loffreda » sabato 30 luglio 2011, 19:15

Buonasera a tutti,

sebbene da quanto abbia appreso frequentando questo forum la nascita dell'araldica coincida sostanzialmente con la fine dei regni longobardi, esistono stemmi di derivazione longobarda? o i nobili longobardi non ne facevano assolutamente uso?

Grazie mille e buon fine settimana ai gentili forumisti.

Cordialmente.
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Re: Stemmi di origine longobarda

Messaggioda antonio_conti » domenica 31 luglio 2011, 23:17

Caro Loffreda,
l'araldica come sistema nacque un po' dopo la fine del dominio longobardo, anche tenuto conto della sopravvivenza del Ducato di Benevento oltre l'arrivo carolingio. Non c'è una data precisa che segna l'avvento di questo sistema, esso nacque, si dice tra il 1080 e il 1160, per la trasformazione e la sintesi di emblemi, simboli e modi di rappresentare graficamente persone (innanzitutto se stessi) e collettività o istiuzioni.
Che emblemi propri della tradizione longobarda possano essere entrati nel sistema araldico è probabile. Quando l'araldica era ormai un sistema affermato, in Italia vivevano ancora comunità che si richiamavano al diritto longobardo... Considerata però la semplicità dell'originario sistema dei segni araldici... non saprei... un leone rappresenta la forza, il vigore, il coraggio per qualunque popolo l'abbia visto o ne abbia sentito parlare.
un saluto
a.
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Re: Stemmi di origine longobarda

Messaggioda alfabravo » lunedì 1 agosto 2011, 18:49

Stemmi di due famiglie di origine longobarda

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Re: Stemmi di origine longobarda

Messaggioda Antonio De Battisti » lunedì 1 agosto 2011, 19:02

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Re: Stemmi di origine longobarda

Messaggioda Tilius » martedì 2 agosto 2011, 0:33

Il fatto che talune famiglie possano vantare presunte origini longobarde (genealogicamente indimostrabili o quasi, come si può considerare genealogicamente indimostrabile tutto quanto - o quasi - risalga anteriormente al 1000) non dimostra che le armi di dette famiglie risalgano a epoche longobarde.
L'araldica é cosa che, in quanto propriamente tale, nasce abbondantemente dopo il 1000.
In epoche precedenti si possono trovare analogie, a volte talmente sorprendenti da far pensare a veri e propri stemmi... epperò si tratta appunto di eccezioni, mancando il susstere dell'araldica come sistema codificato e formalizzato. Come tutte le cose, anche l'araldica in realtà sarà nata ben prima del suo pur fumoso atto di nascita ufficiale... epperò retrodatarla di ben 3 secoli rispetto a quanto comunemente si faccia, davvero non lice.
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Re: Stemmi di origine longobarda

Messaggioda alfabravo » martedì 2 agosto 2011, 9:15

Concordo con Tilius, ma permettetemi di presentare questo elenco di famiglie lombarde che vantano origini longobarde. É' ovvio che loro stesse ammettono di non essere mai state blasonate da alcun Re longobardo e che il loro ingresso in politica è iniziato a partire dall'età comunale.

ALIPRANDI: famiglia milanese di origine longobarda. Qualcuno sostiene discenda dal re longobardo Liutprando; più facilmente da un Aliprando duca d’Asti.
Arma: (A. di Milano e Cremona): grembiato di rosso e oro
(A. di Milano e Penne): grembiato di rosso e d'argento; sul tutto d'oro, all'aquila di nero, coronata d'oro
(A. diVerona): grembiato di rosso e d'argento; sul tutto d'azzurro ad una torre d'argento, ovvero d'oro, ad una torre di rosso.
(A. di Mantova): grembiato di rosso e d'argento;, con lo scudetto in cuore d'oro caricato dall'aquila, al volo abbassato, di nero. - alias: di rosso, al volo spiegato d'argento

ARCIMBOLDI: famiglia longobarda di origine parmense, trapiantata a Milano, ormai estinta.
Arma: d'oro alla banda d'azzurro, caricata di tre stelle da sei raggi del campo

AIROLDI: antichissima famiglia lecchese di origine longobarda. Hariowald significa “comandante dell’esercito”.
Arma: grembiato d'oro e d'azzurro col capo dell'Impero.

BECCARIA: nobile casata di Pavia. Di origine longobarda deve il suo nome ai termini longobardi “Berk” e “Skaria” ossia “capitano della difesa”.
Arma: d'oro a 13 pezzi di vajo di rosso posti 3, 4, 3, 2 e 1, sormontati da un'aquila di nero, coronata del campo.

BENAGLIO: antichissima famiglia milanese e bergamasca di Stirpe longobarda.
Arma: di rosso al capriolo d'argento, sostenente due galli affrontati al naturale.

BONACOLSI: nobili longobardi modenesi, primi signori di Mantova.
Arma: d'oro a tre fasce di rosso. - alias di rosso a tre fasce d'oro

GHISALBERTI: stirpe comitale franca di origine longobarda, nativa di Bergamo.
Arma: ? (Crollalanza riporta quella dei Ghisalberti di Lodi, non so se sono affini ai bergamaschi)

MACCHI: famiglia cremonese di origine longobarda. Dal celtico makos, “bosco”.
Arma: spaccato: nel 1' d'azzurro alla mano appalmata al naturale col pollice e l'indice alzati, con mezzo avambraccio vestito di manica nera e di camicia bianca, movente in palo dalla partizione; nel 2' scaccato d'argento e di rosso.

MAGGI: nobili longobardi di origine bresciana, il personaggio più noto della casata, il vescovo Berardo tentò di farsi Signore Brescia e passare il potere ai parenti, ma il disegno non riuscì
Arma: fasciato d'azzurro e d'argento di sei pezzi. - alias: partito: a destra fasciato d'azzurro e d'argento; a sinistra spaccato d'oro e di verde, all'aquila coronata di nero.

MARTINENGO: nobili longobardi di origine bresciano-bergamasca.
Arma: comune ai vari rami. D'oro all'aquila di rosso.

ODESCALCHI: casata longobarda di Como (da Godescalcus, “servo di Dio”).
Arma: d'argento a quattro filetti posti in fascia, sostenenti il 1' un leone illeopardito, gli altri sei navicelle da incenso poste 3, 2, 1, il tutto di rosso, col capo d'oro caricato da un 'aquila di nero coronata del campo, col volo spiegato
OBERTENGHI: antichissima dinastia milanese di origine longobarda che diede vita alla Marca Obertenga. Essa generò i padani Estensi e Pallavicino e i liguri Malaspina e Fieschi
Arma. ?

PALLAVICINO: antica casata feudale padana, longobarda, appartenente al ramo detto adalbertino degli Obertenghi.
Arma. ?

PORRO: famiglia storica ghibellina dell’area brianzola, di origine longobarda.
Arma: bandato d'oro e di rosso, a3 porri d'argento, fogliati di verde, 2 e 1, attraversanti sul tutto; col capo d'oro all'aquila di nero, rostrata, armata e coronata d'oro.

RUSPINI: famiglia decurionale comasca, di origine longobarda.
Arma. ?

SEBREGONDI di Milano
Arma: spaccato nel 1' d'argento all'aquila di nero; nel 2' d'argento a 3 pali di rosso; colla fascia d'oro, caricata da un leone illeopardito di rosso, attraversante sulla partizione.

SUARDI: nobile famiglia medievale bergamasca. Ghibellina, fu signora di Bergamo e alleata dei Visconti. Il capostipite della famiglia, di origini longobarde, fu Pietro, detto Siuardus, giudice del Sacro Palazzo.
Arma: spaccato: nel 1' d'oro all'aquila di nero, coronata del campo; nel 2' di rosso al leone spaccato d'oro e d'argento.

TAVERNA: casata nobiliare milanese discendente da arimanni longobardi.
Arma antica; d'argento a tre bande di nero
Arma moderna. Inquartata: nel 1' e 2' bandato d'argento e di nero; nel 2' e 3' d'azzurro, ad un cane d'argento collarinato d'oro, assiso sopra un cuscino d'argento, sostenuto da uno zoccolo dello stesso, abbaiante contro una stella d'oro, posta nel canton destro del capo.

VERRI: antica famiglia brianzola longobarda.
Arma: di rosso alla fascia d'argento, caricata da un porco passante al naturale, cinghiato del secondo.; col capo d'oro all'aquila bicipite di nero,ciascuna testa coronata d'oro.

VIALARDI: potente famiglia longobarda tra le più antiche del Piemonte.
Arma: d'oro a due bande di rosso, col capo cucito dal primo all'aquila di nero, coronato dello stesso. - Alias: inquartato: nel 1' e 4' d'oro all'aquila di nero coronata del campo; nel 2' d'oro a due sbarre di rosso; nel 3' d'oro a due bande di rosso

VIMERCATI (alias De Capitani da Vimercate): famiglia antichissima discendente da Alcherio, nobile longobardo Signore di Airuno, in Brianza
Arma (V. di Milano) di rosso al castello torricellato di tre pezzi d'argento, quello del mezzo più alto, aperto e finestrato del campo, col capo d'oro all'aquila di nero, coronata del campo.
Arma (V. di Crema) di rosso a tre bande d'oro, col capo d'azzurro caricato da due stelle d'oro.

VISCONTI: la più nobile tra le Stirpi lombarde, di origine insubrica longobarda, che dominò Milano, dopo aver sconfitto i della Torre a Desio, e la Lombardia. Ghibellina, costituì il Ducato di Milano
Arma comune ai vari rami: il biscione ondeggiante in palo, ingoiante un fanciullo ignudo di carnagione, posto in maestà e movente in fascia, con le braccia aperte.

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Re: Stemmi di origine longobarda

Messaggioda Vincenzo Loffreda » martedì 2 agosto 2011, 17:48

Gentili forumisti,
anzitutto grazie per le esaurienti risposte fornitemi.

Constatato il fatto che di araldica durante i regni longobardi non è proprio il caso di parlarne, mi sorgono ora, osservando gli stemmi gentilmente postati da Ritter, un paio di domande...
l'utilizzo ricorrente dei medesimi elementi simbolici (leoni, aquile, ma anche 'coloristici' ...bianco, rosso, nero, giallo) è da considerare retaggio di una tradizione familiare di matrice longobarda? e ancora...in virtù proprio del ricorrere spesso delle stesse caratteristiche, non è assolutamente possibile congetturare una comune filiazione di queste famiglie da ceppi più antichi?
Un paio di domande vorrei porgerle anche al gentile ed esperto Tilius...
in primo luogo la più scontata: su quali basi afferma che la discendenza longobarda di talune famiglie sia assolutamente indimostrabile? gli alberi genealogici che arrivano al '900 o al 1000 sono frutto di fantasia?
e in secondo luogo, quando dice :'In epoche precedenti si possono trovare analogie, a volte talmente sorprendenti da far pensare a veri e propri stemmi...'
a cosa si riferisce? può fornire qualche esempio ad un profano? :)
esistono 'proto-stemmi' risalenti al periodo in questione?

grazie ancora e buona sera a tutti.

Cordialmente.
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Re: Stemmi di origine longobarda

Messaggioda Tilius » mercoledì 3 agosto 2011, 0:20

Vincenzo Loffreda ha scritto:l'utilizzo ricorrente dei medesimi elementi simbolici (leoni, aquile, ma anche 'coloristici' ...bianco, rosso, nero, giallo) è da considerare retaggio di una tradizione familiare di matrice longobarda?

leoni, aquile, smalti/metalli standard argento/oro o rosso/nero sono comunissimi (ma che dico comunissimi: comunerrimi!) nell'araldica di tutte le epoche (di tutte le epoche in cui si possa parlare di araldica, of course!)

come e ancora...in virtù proprio del ricorrere spesso delle stesse caratteristiche, non è assolutamente possibile congetturare una comune filiazione di queste famiglie da ceppi più antichi?

...volendo si può fare tutto.
Non sempre però il farlo é cosa legittima/sensata/intelligente.

in primo luogo la più scontata: su quali basi afferma che la discendenza longobarda di talune famiglie sia assolutamente indimostrabile? gli alberi genealogici che arrivano al '900 o al 1000 sono frutto di fantasia?


Il genealogista che fa il suo mestiere (ricostruire una genealogia) é come un omino che attraversa un largo fiume saltando da un sasso all'altro. Vicino alla riva (poco addietro negli anni) i sassi sono vicini e si salta facilmente dall'altro al successivo senza il pericolo di cadere in acqua. Più si va indietro coi secoli più i sassi su cui saltare si fanno radi e inoltre aumenta anche la distanza fra essi. Chi sostiene di ricostruire inoppugnabilmente genealogie anteriori al 1000 é come se sostenesse di riuscire a saltare a piè pari una distanza pari a un campo da calcio o più...
Io, a simili affermazioni, non credo, perché intrinsecamente impossibili.
Ma magari sono io ad essere malfidente.
e in secondo luogo, quando dice :'In epoche precedenti si possono trovare analogie, a volte talmente sorprendenti da far pensare a veri e propri stemmi...'
a cosa si riferisce? può fornire qualche esempio ad un profano? :)
esistono 'proto-stemmi' risalenti al periodo in questione?

"Arazzo" (in realtà non é propriamente un arazzo, bensì una lunghissima tappezzeria ricamata) di Bayeux.
Datato al 1066 o poco dopo.
Fittissimo di scudi di combattenti, decorati in maniera sorprendentemente simil-araldica.
Ma ancora araldica non é. Solo decorazione. Manca ancora pochissimo a che quella decorazione divenga segno araldico... ma non ci siamo ancora.
E siamo abbondantemente dopo il 1000.
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Re: Stemmi di origine longobarda

Messaggioda Vincenzo Loffreda » mercoledì 10 agosto 2011, 13:13

Grazie al gentilissimo Tilius per avermi chiarito le idee in merito alla genesi dell'araldica.
Non conoscevo l'arazzo di Bayeux e debbo dire che trattasi davvero di un manufatto molto interessante.
E' possibile trovare altri esempi di araldica 'in nuce'?

Grazie mille e cordialissimi saluti.
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Re: Stemmi di origine longobarda

Messaggioda Franco Benucci » mercoledì 10 agosto 2011, 23:45

Ritter ha scritto:famiglie lombarde che vantano origini longobarde [...]
BECCARIA: nobile casata di Pavia. Di origine longobarda deve il suo nome ai termini longobardi “Berk” e “Skaria” ossia “capitano della difesa”.
Arma: d'oro a 13 pezzi di vajo di rosso posti 3, 4, 3, 2 e 1, sormontati da un'aquila di nero, coronata del campo.

Diciamo vaiato d'oro e di rosso e basta: il numero di pezzi del rosso dipende dalla specifica conformazione dello scudo, che nel caso citato sarà probabilmente a goccia. In uno scudo ogivale sono 4, 3, 2, 1: http://www.maldura.unipd.it/ddlcs/cem/82.pdf (Padova, S. Nicolò. Scudo di destra: Giovanna Beccaria rel. Raffaele Fulgosio, +1439), in uno a targa magari 4, 4, 3, ecc.

PALLAVICINO: antica casata feudale padana, longobarda, appartenente al ramo detto adalbertino degli Obertenghi.
Arma. ?

I rami padani dovrebbero avere uno scaccato rosso/argento o viceversa con capo dell'Impero (v. anche qui: http://blasonariopiemontese.xoom.it//bl ... icef2.html); altri rami scaccato oro/azzurro con capo d'oro alla fascia scorciata doppiomerlata (staccionata) di nero
Franco Benucci
 


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