Marchese Gigli Campana

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Messaggioda MMT » giovedì 11 gennaio 2007, 14:19

D.: "Può essere che Ottavio Gigli per un tracollo o per fuggire a causa delle sue idee liberali sia riparato a nord (Firenze??) e che suo figlio fosse il mio trisavolo??"
R.: ne abbiamo conferma dalla citazione del puntuale Domenico. :wink:

D.: "Esiste una Genealogia dei Gigli di Sezze o di quelli di Anagni??"
R.: no purtroppo, almeno per quello che riguarda Sezze, non saprei di Anagni. Tuttavia nell'archivio capitolare della Cattedrale di Santa Maria di Sezze sono conservati tutti gli atti di battesimo effettuati nella città dal Concilio di Trento in poi (per altro il fonte battesimale è sempre stato lo stesso di sicuro almeno per 500 anni), assieme ai pochi -purtroppo- Stati delle Anime, atti di morte di non tutte le parrocchie (alcuni andati dispersi con la distruzione della chiesa di San Rocco durante la II Guerra Mondiale) e quelli di Matrimonio.
Tuttavia consiglieri questa strada: lei conosce la seguente linea genealogica: sua nonna figlia di Luigi Gigli figlio del Generale. Questo è ciò che sa di sicuro. Consiglio di controllare all'ufficio di Stato civile di Roma lo stato del suo bisnonno Luigi ed indagare sulla sua paternità. Da lì poi la ricerca deve necessariamente spostarsi a Firenze per vedere se il generale era figlio di Ottavio Gigli. Nel fondo Gigli, poi forse vi sarà una genealogia!
Mi faccia sapere, qualora trovasse nel fondo Gigli una genealogia completa, magari setina!
Comunque se dovesse conoscere già il nome del generale che partecipò alla Presa di Roma (cosa che in effetti si andrebbe ad incastrare con la carcerazione del possibile padre Ottavio) può consultare i libri battesimali del duomo di Firenze online all'indirizzo http://www.operaduomo.firenze.it/battes ... _carte.asp

Sulla genealogia setina spero di potere controllare i registri battesimali, la prossima volta che capito nella pianura pontina! :wink:

Mi tenga informato,
Michele Tuccimei
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Biografia di Ottavio Gigli

Messaggioda andvent » martedì 16 gennaio 2007, 21:50

Invio qui sotto la Biografia di Ottavio Gigli, Nobile di Sezze e Patrizio di Anagni (coniugato con Cecilia Bartolini Salimbeni).

CENNI BIOGRAFICI DI OTTAVIO GIGLI

Ottavio Gigli nacque nel 1816 da Domenico e Giuditta Troyse Barba. Compì gli studi letterari sotto la guida del filologo Pietro Dal Rio. Il Gigli stesso, nella lettera indirizzata ai suoi elettori politici il 20 febbraio 1867, scriveva: «Terminati gli studi dell’Università, volsi l’anima alle lettere ed all’istruzione educativa del popolo: nelle lettere predilessi la storia e la nostra lingua che studiata nelle pure fonti diffondeva col pensiero il vincolo più caro della nostra nazionalità. Come fattori della nostra futura redenzione politica, tenni due modi di giovare alla patria: pubblicai con miei studi e confronti più di 70 volumi di scrittori classici, diffusi a migliaia giornali popolari (1) , promossi e fondai in grandissimo numero scuole serali» (2) .
Nel 1848 – quando Pio IX convocò le camere legislative – venne eletto deputato di Sezze e segretario della presidenza del Collegio dei Deputati (3). Fu chiamato dal Ministro dell’Interno Pellegrino Rossi a direttore dell’Ufficio di Statistica dello Stato Pontificio (4). Dopo l’assassinio del Rossi e la fuga del papa a Gaeta, Ottavio Gigli seguitò ad occuparsi di politica. Il governo provvisorio venne affidato a Monsignor Carlo Emanuele Muzzarelli, figura di prete liberaleggiante ed intimo amico del Gigli (come attestato dal fitto carteggio tra i due conservato all’interno del fondo). Il 9 febbraio 1849 venne quindi proclamata la Repubblica Romana, il cui governo fu affidato a Armellini, Saffi e Mazzini, e venne eletta un’Assemblea Costituente, tra i cui membri figurava anche Ottavio Gigli.
Visti gli stretti rapporti personali intercorsi coi triumviri Saffi ed Armellini e la sua carica di costituente, Gigli visse in prima persona i concitati mesi della Repubblica Romana. Nella lettera sopraccitata ricordava: «Mi studiai di rafforzare la politica che voleva l’Italia libera dallo straniero e questa politica volli renderla accetta al popolo col giornale «L’Unione», da me fondato e diretto» (5).
L'avventura della Repubblica Romana, tuttavia, si concluse prematuramente il 4 luglio 1849, quando le truppe francesi, al comando del generale Oudinot, irruppero nelle sale dell'Assemblea Costituente, ordinandone lo scioglimento.
Una volta tornato al potere papa Pio IX, la sua collera s’abbatté sul Gigli: vennero imme-diatamente revocati gli incarichi affidatigli e venne imprigionato in Castel Sant’Angelo. Vincenzo Gioberti – che lo ebbe per amico e lo sostenne in tante delle sue iniziative letterarie e politiche – non appena venne a conoscenza della sua prigionia, nell’ottobre del 1850 scrisse una lettera al milanese Daelli, informandolo circa l’intenzione di aprire in suo favore una sottoscrizione «in riconoscenza de’ suoi rari meriti verso le lettere italiane». Vi si legge, tra l’altro: «Premendomi di ajutare in qualche modo quell’uomo egregio e sventurato del Gigli ho pensato che sarà facile il farlo con una sottoscrizione. […]. Non mancherà di trovare molte firme presso i letterati per un benemerito della lingua nostra e presso i liberali per un martire della libertà Italiana ed un prigioniero di Pio IX» (6). Dopo alcuni mesi trascorsi nelle carceri pontificie, grazie all’intercessione di Monsignor Muzzarelli, Gigli venne scarcerato e mandato in esilio.
Costretto pertanto ad abbandonare Roma, egli si ritirò nella sua villa di Quarto Fiorentino, nei pressi di Firenze, dove si dedicò interamente ai suoi studî. Qui – nel 1861 – sposò la nobildonna fiorentina Cecilia Bartolini Salimbeni.
Ingegno versatile, il Gigli si occupò di lettere (di particolare rilievo i suoi studî su Franco Sacchetti e Dante Alighieri), d’arte (la sua collezione privata comprendeva numerosi capolavori, tra cui un bozzetto originale de «La Pietà» di Michelangelo) e di ferrovie (nel 1846 pubblicò uno studio per la costruzione delle strade ferrate nello Stato Pontificio (7); fondò e diresse per pochi mesi nel 1847 il giornale «La locomotiva: giornale per gli azionisti delle strade ferrate italiane e d'altre società industriali») (8.).
La sua fama rimase tuttavia legata soprattutto alla sua incessante opera educativa, iniziata in gioventù con la fondazione dei primissimi asili infantili a Roma. A tal proposito, nella lettera sopraccitata il Gigli scriveva: «Fondai in Castello un asilo rurale per l’infanzia che fu il primo in Toscana, e con l’esperienza di una riforma economica per quattro anni, vidi possibile il moltiplicarsi di altri consimili e vi posi mano fondando un’Associazione Nazionale con questo scopo, di cui si fecero con me iniziatori gli illustri e benemeriti Gino Capponi, Bettino Ricasoli, Carlo Matteucci, Terenzio Mamiani» (9) . Fu estimatore e amico di Ferrante Aporti, apostolo degli asili infantili, che nel 1846 gli dedicò la nuova edizione del suo trattato di pedagogia (10) . Nel 1862 s’impegnò nell’incremento dell’Associazione nazionale per la fondazione degli asili rurali per l’infanzia, di cui divenne segretario; nel 1866 ricevette dall’Istituto Filotecnico Nazionale un diploma ed una medaglia d’oro «per aver promosso in Italia l’istituzione degli Asili Infantili Rurali, primo gradino di soda istruzione popolare»; nel dicembre del 1868 venne nominato a far parte del Comitato comunale per gli asili-scuole di Firenze, presieduto da Giuseppe Civinini (11); nel 1870 fu tra i fondatori a Firenze dell’Associazione Italiana per l’Educazione del Popolo (12) .
Ottavio Gigli morì il 7 giugno 1876 a Firenze. Sulla lapide che ancor’oggi lo ricorda nel cimitero di Trespiano si legge: «Le classiche lettere amò e coltivò con esquisito gusto e instancabilità esemplare, italo di mente e di cuore, propugnatore operoso e benefico della infantile istruzione».
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NOTE bibliografiche

(1) Cfr. Il tiberino: giornale artistico, letterario, istruttivo, con varietà, Roma (1843-1845); L’artigianello: letture morali, religiose ed istruttive per servire alle scuole notturne di religione e alle famiglie, Roma (1845-1848); L’Unione, Roma (1847); Le arti del disegno, Firenze (1861); Letture serali per il popolo: giornale di educazione e istruzione morale e civile, Firenze (1863-1867).
(2)Lettera «Ai miei elettori politici» del 20 febbraio 1867 in Archivio Storico INDIRE, Fondo Gigli, s.s.
(3) Cfr. Luigi Carlo Farini, Lo stato romano dall’anno 1815 al 1850 - Vol. II, Le Monnier, Firenze 1853.
(4) Cfr. Dell’Officio Centrale di Statistica. Rapporto del direttore Ottavio Gigli all’Assemblea Costituente Romana, Società Editrice Romana, Roma 1849.
(5) Ai miei elettori politici, cit.
(6)Lettera di V. Gioberti a G. Daelli del 10 ottobre 1850 in Archivio Storico INDIRE, Fondo Gigli, s.s.
(7) Cfr. Ottavio Gigli, Progetto nazionale della società Principe Cosimo Conti, del Principe Tommaso Corsini e di Marco Minghetti per le strade ferrate nello Stato Pontificio, col quale gli utili si dividono a tutto beneficio del popolo che può prendervi parte col risparmio giornaliero di baiocchi cinque e mezzo, Tipografia de’ Classici Sacri, Roma 1846.
(8.) L’interesse di Ottavio Gigli alle ferrovie ed ai sistemi ferroviarî non era immotivato. Si rammenti infatti che con l’ascesa di Pio IX nello Stato Pontificio erano stati avviati una serie di lavori pubblici al fine di diminuire la disoccupazione ed era stato dato inizio alla costruzione di alcune brevi tratte ferroviarie. Cfr. Giuseppe Devincenzi Bernardi, Delle strade ferrate italiane massime per rispetto alle presenti condizioni del Mediterraneo: lettera ad Ottavio Gigli, Stamperia del Vaglio, Napoli 1848; Rapporto di Ottavio Gigli all’adunanza della Società della Strada Ferrata da Parma alla Spezia, Le Monnier, Firenze 1860.
(9) Ai miei elettori politici, cit.
(10) Cfr. Ferrante Aporti, Manuale di educazione ed ammaestramento per le scuole infantili, Tipografia della Svizzera Italiana, Lugano 1846.
(11) Del succitato comitato facevano parte anche l’avvocato Alessandro Paoletti ed il medico francese Claude Henry Amédéé Chambion (consigliere comunale di Sesto Fiorentino, il quale nell’aprile del 1867 aveva partecipato alla votazione per l’acquisto, da parte del Comune, di venti azioni dell’Associazione nazionale degli asili rurali per l’infanzia, la società che aveva promosso nel 1862 la fondazione, a Castello, del primo asilo rurale toscano). Cfr. Sergio Goretti, Claude Henry Amédéé Chambion: un medico francese a Sesto Fiorentino in http://www.bibliotecacircolante.it/ 1869/articoli/claudechambion.html..
(12) Cfr. Titoli accademici e diplomi del Cav. Ottavio Gigli in Archivio Storico INDIRE, Fondo Gigli, s.s.

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Le notizie sono state raccolte e cortesemente inviatemi dal Dott. Juri Meda
Istituto Nazionale di Documentazione per l'Innovazione e la Ricerca Educativa (INDIRE)
Archivio storico - Osservatorio nazionale FISQED
Palazzo Gerini, Via Michelangelo Buonarroti 10
50122 - FIRENZE
Tel.: (+39) 055 23.80.367
Fax: (+39) 055 23.80.514
E-mail: j.meda@indire.it
Sito web: http://www.indire.it

che qui ringrazio pubblicamente. :D :D
andrea
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Messaggioda MMT » mercoledì 17 gennaio 2007, 1:45

Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:Lo stemma dei Gigli è ovviamente composto da un Giglio, purtroppo la lapide è acroma, quindi non sappiamo il colore del campo e del giglio.

Appena trovo l'immagine la inserirò nel forum.


Michele Tuccimei.


Trovata! Non era nelle foto digitali ma in quelle classiche!
Immagine

Ecco lo stemma setino!

Michele Tuccimei
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Messaggioda MMT » mercoledì 17 gennaio 2007, 2:20

Aggiungo il testo della lapide:

D.O.M.
MARCO ANT. GILIO I.U.D
IULII CÆSARES FILIO
HUIUS ECC. PRÆPOSITO
IO. ANT. GILII EIUSDẼ
ECC. ARCĤIP. NEPOTI
IMMATURA MORTE
PEREMPTO
ALTISSIMA PUBERA MATER
MUTIUS FRATER
MOESTISSIMI
POSS.

(purtroppo manca la data! Nel senso che c'è ma la foto è tagliata!) :|

Possiamo dedurre che Marc'Antonio Gigli dottore in ambo le leggi, figlio di Giulio Cesare, preposto di questa chiesa [Cattedrale di Santa Maria] lo stesso nipote di Giovanni Antonio Gigli arciprete della chiesa ucciso da una morte prematura la vecchissima [?] madre il tacito [allegorico?] fratello inconsolabili posero.

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Gigli Campana

Messaggioda andvent » mercoledì 17 gennaio 2007, 11:49

:D :D :D
Le mille grazie!!
è Bellissimo!!
:D :D
Sto organizzando la mia gita a SEZZE!!

Grazie! :D
andrea
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Messaggioda MMT » mercoledì 17 gennaio 2007, 15:22

Si figuri è stato un piacere!

Michele Tuccimei.

ps: le ho mandato un messaggio privato.
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Re: Marchese Gigli Campana

Messaggioda MMT » mercoledì 19 novembre 2008, 14:56

Come scritto in privato, sono stato all'Archivio Centrale dello Stato, per vedere la pratica di riconoscimento di Ottavio Gigli (figlio omonimo di quello celebre), conservata presso le carte della Cessata Consulta Araldica.
E' riportato lo stemma: inquartato: nel 1°e 4° d'azzurro al giglio d'oro; nel 2°d'oro al gallo al naturale; nel 3° troncato: in a) di rosso all'elmo chiuso al naturale, posto di profilo; in b) d'azzurro alla testa di bue al naturale; con la fascia d'argento attraversante. Tale stemma è riportato anche in un riconoscimento di reliquia di Mons. Carlo Gigli, vescovo Tiburtino, con la differenza che manca la fascia attraversante.
E' riportato anche un albero genealogico:

Domenico Gigli, capo conservatore nel 1746, da cui:
a) Vincenzo Maria
--1) Pietro Antonio
----i) Dottor Carlo
b) Giuseppe (Sezze)
--1) Domenico
----i) Ottavio (1816-1876) = Cecilia Bartolini Salimbeni
-----a) Ottavio n.1876 = Maria Benini
-------1) Leonardo
-------2) Fulvio
-------3) Raimondo

V'è inoltre un riconoscimento di nobiltà datato 1840 ad opera del Gonfaloniere di Anagni, Giannuzzi, per l'Ottavio senior, a cui è allegato altro albero, più antico, nel quale, accanto ai nomi di Giuseppe e del figlio Domenico scrive "ed altri" sicuramente riferendosi a fratelli.

I Gigli, non vanno confusi con altri omonimi originari di Foligno, anch'essi patrizi anagnini, come si riporta nella discussione: http://iagiforum.info/viewtopic.php?f=3 ... =15#p94975

Saluti,
Michele
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Marchese Gigli Campana

Messaggioda andvent » giovedì 20 novembre 2008, 11:04

Grazie! :D :D

E' molto utile per le mie ricerche!! :D :2:
andrea
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Re: Marchese Gigli Campana

Messaggioda MMT » giovedì 20 novembre 2008, 11:13

Bene, sono contento!
Riesci a compleatare l'aggancio con questi dati?

Michele
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