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da argo » mercoledì 29 ottobre 2008, 1:45
Salve a tutti gentili forumisti,
Cerco un chiarimento: intorno alla metà del 1800 gli stemmi vescovili erano "inventati" dagli stessi vescovi o facevano riferimento a connessioni parentali o lughi d'origine o altro ancora?
tutto qui...
Grazie anticipatamente
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argo
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da Antonio Pompili » mercoledì 29 ottobre 2008, 2:12
Non è facile dare una risposta netta ad una simile domanda.
In modo del tutto orientativo possiamo dire che fino ancora a tutto il XVIII secolo la maggior parte di coloro che tra il clero venivano elevati all'ordine episcopale erano provenienti da famiglie di nobile estrazione. Per questo nella maggioranza dei casi un vescovo eletto aveva già a disposizione un'arma di famiglia che timbrava con le insegne vescovili (e che magari aveva già utilizzato con qualche timbro prelatizio di grado inferiore). In seguito cominciarono a diffondersi sempre più stemmi di invenzione che potevano riprendere il cognome del titolare, le sue origini e/o riprodurre alcune figure di valore simbolico-teologico a lui particolarmente care. Forse proprio intorno alla metà dell' '800 simili composite creazioni erano più "di moda". Anche se non pochi vescovi continuavano a far uso - potendolo - di uno stemma di famiglia. O magari lo riprendevano modificandolo.
Oggi le cose - è sotto gli occhi di tutti - sono decisamente cambiate. Lo stemma di un vescovo è per lo più creato come una raffigurazione simbolica dei suoi valori spirituali e del suo programma pastorale.
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a)
TU SCIS QUIA AMO TE (Gv 21,17b)
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Antonio Pompili
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