sono alla ricerca di informazioni sulla famiglia De Pizzis d'Ortona.
Queste le poche informazioni in mio possesso reperite sul web
La più antica famiglia ortonese fu quella dei de Pizzis. Di probabile schiatta longobarda, fiorì sotto i normanni e si stabilì dal napoletano nelle nostre terre sul finire del XII secolo. Feudatari sotto gli Svevi, i de Pizzis incarnarono mirabilmente il ruolo di uomini di palazzo, cortigiani pronti a cambiare bandiera all’occorrenza. Ruggero, considerato un po' il capostipite della casa fu rettore di Ortona nel 1251. Il figlio Tommaso ed il nipote Angelo furono inseriti, il primo come ammiraglio e cortigia ed il secondo quale consigliere della corona, nell'establìshment angioino tra la fine del XIII secolo e la prima metà di quello seguente. Durante le lotte dinastiche tra Angioini ed Aragonesi i de Pizzis non sembrarono apertamente schierati, ma dopo il consolidamento di quest'ultima dinastia sul trono napoletano, conte Ciccarello II veniva definito amico degli Aragonesi, i suoi due figli, navarchi, servivano questa monarchia, e la sua famiglia ospitava, sul finire del XV secolo, persino Alfonso duca di Calabria -6 . Ma con la calata di Carlo VIII nel 1494 e con la guerra franco-spagnola, pur militando tra quest'ultimi, i de Pizzis persero i feudi. Il XVII secolo segnò la ripresa economica, e quindi sociale dalla famiglia, che vide rafforzato il suo patrimonio con la gestione quasi manageriale del barone Ludovico II. Infatti, contribuirono al costruzione dalle chiese del Carmelo (inizi XVII secolo) e del Trinità (1626), alla riapertura di quella di S. Domenico nel 1654 -7. Nel 1644 fondarono la dignità arcidiaconale all'interno del capitolo cattedrale, e tale prebenda restò alla famiglia sino alla sua estinzione -8. Acquistarono e vendettero feudi nel chietino, contrassero matrimoni importanti con gli Spinelli, i de Luna e gli Alfieri -9. Ricoprirono cariche rilevanti nell'ambito doganale e quindi nell'arredamento di vari prodotti, dalla metà del XVII secolo al seconda metà di quello seguente -10.Marchesi di San Martino dal secondo decennio del XVIII secolo, i de Pizzis si trovarono a fronteggiare l’invidia delle famiglie borghesi, partecipando attivamente alle lotte preminenziali (1671-1742) delle quali s'è fatto cenno.Questa famiglia arroccata su assurdi privilegi, non intuì in tempo che la struttura sociale s'andava modificando. I de Pizzis si estinsero nei Benedetti di L'Aquila alla fine del XVIII secolo. Un esemplare in pietra dell'arma del casato è conservato nel Museo della Cattedrale e può essere così descritto: troncato, inchiavato, pomato di quattro pezzi, caricato di quattro giochi posti in fascia, due nel capo e due in punta
Qualcuno ha anche la foto di tale stemma??
Cordialmente
FCdM




