Termini araldici

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Termini araldici

Messaggioda Silviabol » domenica 5 ottobre 2008, 21:39

Ciao a tutti,
ho appena terminato di leggere il Blasonario della Garfagnana ( :2: :2: )e ricorro alla vostra competenza per cercare di risolvere alcuni dilemmi terminologici. Vi elenco i chiarimenti tutti insieme, così vi disturbo una volta sola.Vorrei sapere cosa significano ( :oops: :oops: :oops: :oops: ) i seguenti termini che non ho trovato nel mio caro Dizionario Araldico di Guelfi Camaini ( o che comunque non ho ben compreso):
- bovindi
- spranga
- giglio di giardino
- corona di generosa nobiltà
- bordone pastorale (ma "pastorale" non è una inutile ripetizione?)
- ritorricellata
Ciao e grazie a tutte le anime pie che vorranno rispondermi
Silvia :wink:
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Re: termini araldici

Messaggioda Antonio Pompili » lunedì 6 ottobre 2008, 11:47

Silviabol ha scritto:Ciao a tutti,
ho appena terminato di leggere il Blasonario della Garfagnana ( :2: :2: )e ricorro alla vostra competenza per cercare di risolvere alcuni dilemmi terminologici. Vi elenco i chiarimenti tutti insieme, così vi disturbo una volta sola.Vorrei sapere cosa significano ( :oops: :oops: :oops: :oops: ) i seguenti termini che non ho trovato nel mio caro Dizionario Araldico di Guelfi Camaini ( o che comunque non ho ben compreso):
- bovindi
- spranga
- giglio di giardino
- corona di generosa nobiltà
- bordone pastorale (ma "pastorale" non è una inutile ripetizione?)
- ritorricellata
Ciao e grazie a tutte le anime pie che vorranno rispondermi
Silvia :wink:

Carissima, ho consultato qua e là l'ottimo testo di cui parli, ma non l'ho mai letto per intero, come invece hai fatto lodevolmente tu. E dunque non mi è capitato di imbattermi in alcuni dei termini da te citati, dei quali anche per me il significato rimane nascosto. Mi riferisco a bovindo e a spranga. Per questo secondo termine il Crollalanza rimanda senza altre spiegazioni a gemella (che poi indica una coppia di pezze diminuite, d’identico genere e proporzioni, disposte parallelamente ad occupare lo spazio della stessa pezza intera). Il Ginanni riporta il termine con una particolare specificazione: spranga d'uscio. Anche questa non era figura nota per me (qui più vado avanti e più mi scopro :oops: ignorante...). La definizione è questa: "spranga da conficcare nelle imposte degi usci, o sia bandella, che nell'arme si rappresenta senza l'anello da mettersi nell'arpione, che regge la imposta". Anche la corona di generosa nobiltà non mi è nota. Mi chiedo se non si tratti di una errata trascrizione di corona di generica nobiltà, con la quale ci si può riferire (convenzionalmente) a una corona che indica in modo generico dignità nobiliare senza che la sua foggia possa esser ricondotta con precisione a nessuna delle fogge legate a un determinato titolo nobiliare [che oggi in Italia seguono la normativa del Regio Decreto n° 652 del 7.6.1943, parte II (Araldica)]. Ma certo la questione delle corone - al di là di chiare rappresentazioni tipologiche sicuramente connesse a determinate dignità sulla base della conferma proveniente da altri dati - resta spesso piena di incertezze, anche per via di numerose fogge adottate arbitrariamente affianco a quelle canoniche.
Sugli altri termini posso dire qualcosa.
* Con la definizione di giardino (in questo caso attribuita a un giglio, ma usata anche per le rose, le querce e altre figure vegetali) si intende una figura arborea o floreale resa con le forme proprie che ha in natura e non con quelle stilistico-araldiche. Un giglio di giardino non sarà dunque quello stilizzato in tre foglie lanceolate e riunite in basso da una fascetta (l'emblema tipico della casa reale francese), ma un fiore con petali ben definiti, e, probabilmente, con stelo, foglie, ecc.
* Quanto al bordone pastorale, più che di "inutile ripetizione" parlerei di impropria associazione di termini. Il bordone indica qualcosa di più generico rispetto a un pastorale. Di fatto un bordone è un lungo bastone, terminante con un pomo o un manico ricurvo, spesso di forme semplici e grezze. Si tratta il più delle volte del bastone del pellegrino, e spesso è accompagnato da altre figure di significato relativo al pellegrinaggio, come ad esempio una fiaschetta. Il pastorale è invece insegna ecclesiastica propria del vescovo (per concessione in uso anche degli abati) che può trovarsi come tale ad ornare esternamente lo scudo, ma si trova anche come figura artificiale araldica. Stiamo parlando dunque di due figure ben diverse. Semmai parlerei di bastone pastorale.
* Infine con il termine ritorricellata si intende una torre cimata da una o più altre torrette minori.
Spero di esser stato utile. :wink:
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Re: termini araldici

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 6 ottobre 2008, 13:01

Rimane da parlare soltanto del bovindo, o sporto.

Il termine è di derivazione architettonica, e indica la minuscola "stanzetta", o la parte di una stanza, che sporge al di fuori della parete che dà sull'esterno dell'edificio e che, coperta e finestrata, permette una migliore e più agevole visione di quel che accade al di fuori dell'edificio.

La natura "chiusa" del bovindo fa sì che esso sia caratteristico degli edifici eretti in climi freddi.

Per estensione, il termine si applica anche ad un'analoga specie di torrette angolari degli edifici, purchè chiuse e finestrate.

Due immagini renderanno l'idea meglio di mille parole:
http://www.cmav.so.it/valdisotto/imgval ... asa100.jpg

http://www.slmnet.ch/ci/01_zuerich/07_p ... 4299_p.jpg

Bene :D valete
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Re: termini araldici

Messaggioda Lallo » lunedì 6 ottobre 2008, 15:36

Veramente interessante! :D
viva V.E.R.D.I.
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Re: termini araldici

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 6 ottobre 2008, 15:40

Silviabol ha scritto:Ciao a tutti,
ho appena terminato di leggere il Blasonario della Garfagnana ( :2: :2: )

Complimenti per la scelta del testo, carissima...

...ed ancor più per :P l'attenzione nel leggerlo!

Optime :D vale
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Re: termini araldici

Messaggioda Lallo » lunedì 6 ottobre 2008, 15:42

Mi potete indicare dove aquistarlo?

Nelle librerie più grandi in città non se ne trovano... che amarezza!
viva V.E.R.D.I.
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Re: termini araldici

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 6 ottobre 2008, 16:08

Lallo ha scritto:Mi potete indicare dove aquistarlo?
Nelle librerie più grandi in città non se ne trovano... che amarezza!

Una prima risposta può venire da qui:
viewtopic.php?f=5&t=5730

...e una seconda da qui:
http://www.iagi.info/rivistaNobilta/REC ... 008-01.htm

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Re: termini araldici

Messaggioda Silviabol » lunedì 6 ottobre 2008, 18:23

Grazie mille per le spiegazioni. L'Interesse per la pubblicazione deriva non solo da fatto che sono ignorante in materia e quindi cerco di coprire le lacune, ma anche dal fatto che la Garfagnana è dalle mie parti (io sono originaria di Viareggio, emigrata in quel di Milano)..... :wink:
Per Lallo: il libro l'ho richiesto alla Comunità Montana della Garfagnana, non so se sia in vendita o prenotabile presso le librerie della tua zona
Ciao
Silvia :lol:
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Re: termini araldici

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 6 ottobre 2008, 18:35

Silviabol ha scritto:Grazie mille per le spiegazioni.

Grazie a te delle domande.

L'Interesse per la pubblicazione deriva non solo da fatto che sono ignorante in materia e quindi cerco di coprire le lacune, ma anche dal fatto che la Garfagnana è dalle mie parti (io sono originaria di Viareggio, emigrata in quel di Milano)..... :wink:

Una terra meravigliosa...

Per Lallo: il libro l'ho richiesto alla Comunità Montana della Garfagnana, non so se sia in vendita o prenotabile presso le librerie della tua zona
Ciao
Silvia :lol:

...e una Comunità Montana attiva e intelligente, nonchè attentissima ad ogni aspetto della propria cultura, giacchè il Blasonario di cui parlavi è solo una delle molte perle editoriali curate direttamente dalla Comunità stessa nel corso degli ultimi anni sotto l'egida della Banca dell'Identità e della Memoria: con questa definizione azzecatissima essa indica il vasto patrimonio di cultura e tradizione gravante nel proprio territorio, e pazientemente riportato in luce grazie ai quasi trenta libri finora editi nella collana che sotto tale nome la Comunità Montana garfagnina patrocina.

Va da sè che, a parte il Blasonario, molti di questi libri rivestono interesse anche per le scienze documentarie della storia.

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Re: termini araldici

Messaggioda Silviabol » lunedì 6 ottobre 2008, 18:46

Confermo che si parla di corona di generosa nobiltà riguardo la famiglia Montecatini (p. 143 del Blasonario). Appena scopro cosa significa ve lo dico.
Come notato dal caro Frate confermo che la Garfagnana, oltre ad essere terra bellissima, è da sempre molto attenta alla propria storia. Un modello da seguire
Ciao
Silvia
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Re: termini araldici

Messaggioda fabrizio guinzio » lunedì 6 ottobre 2008, 21:18

Carissima, di generosa nobiltà se ricordo bene dovrebbe essere sinonimo di antica nobiltà(uradel, in tedesco). Rimango anche io in attesa dell'esito della tua ricerca. Ciao, Fabrizio
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Re: termini araldici

Messaggioda Silviabol » sabato 25 ottobre 2008, 23:53

Caro Fabrizio,
...ricordi bene ( :wink: ). Generosa nobiltà significa antica nobiltà, intesa sia come nobiltà feudale che veteres cives. Sulla corona però non sono riuscita a trovare nulla.
A presto
Silvia
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Re: termini araldici

Messaggioda marioalberto » domenica 26 ottobre 2008, 15:22

Cari amici del forum
scusate se mi intrometto in tale interessante incontro ,ma brevemente vorrei precisare il concetto di nobilta' generosa, come gia anticipato da Silviabol.
La nobilta' generosa,come la definisce Re Carlo III con il suo dispaccio del 15 genn.1756 e poi ripreso dal re Ferdinando IV nel dic.1770,si verifica allorqando nel verificarsi lungo del tempo, una famiglia e' giunta a possedere qualche feudo nobiliare, o,che una famiglia per leggittima testimonianza si trovi ammessa tra le famiglie nobili di una citta' nella quale vi era una netta separazione tra le famiglie nobili dalle civili ,--O puo ' avere anche origine da ascendenti che si sono misurati nelle armi, nella corte, o nella chiesa ,e che abbia cosi potuto distinguersi ,e che i suoi successorri per un lungo periodo di tempo abbiano ben meritato senza pero' discendere negli uffici civili o militari
In tale real dispaccio " la nobilta' si ritrova stabilita in tre differenti classi."
"la prima consiste nella nobilta' che chiamano generosa,
la seconda classe di nobilta' è quella la quale si dice di privilegio,
e la terza classe di quelli che si reputano nobili e' quella chiamata legale ossia civile ,"
questi concetti venivano poi ripresi da succesivi dispacci ,leggi e rescritti ,precisando meglio
le caratteristiche ed i confini di ogni classe.
a ben risentirci , marioalberto .
.
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Re: termini araldici

Messaggioda Silviabol » domenica 26 ottobre 2008, 22:26

Grazie mille per l'approfondimento. Quello che mi chiedo è se le tre diverse classi di nobiltà avevano tre corone diverse ( come si evince dalla blasonatura che ha dato origine a questo approfondimento), che si vanno ad affiancare a quelle marchionali, comitali, etc.. Se fosse così, quindi, una famiglia di generosa nobiltà che fosse, per esempio, conte poteva decidere di addossare allo stemma sia la corona di generosa nobiltà sia quella comitale, oppure una delle due?
Ciao :wink:
Silvia
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Re: termini araldici

Messaggioda fabrizio guinzio » lunedì 27 ottobre 2008, 10:47

Lo scudo veniva in genere timbrato da una sola corona. Si possono trovare due corone sovrapposte, una direttamente sullo scudo una sull'elmo(quella del grado più elevato) quando l'alzante non era il titolare del titolo nobiliare ma un suo familiare. La corona usata dalla nobiltà non titolata"d'antan"(secondo il Volborth) è quella con tre fioroni visibili inframezzati da due perle visibili. Quella per la nobiltà non titolata "recente" è sormontata da cinque perle visibili. La nobità titolata timbrava(e timbra) lo scudo con la corona specifica del titolo(da barone in sù). Ciao, Fabrizio
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