Capo araldico ghibellino?

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Re: Capo araldico ghibellino?

Messaggioda Sigillum1 » mercoledì 1 ottobre 2008, 16:00

Caro Riccardo, questo capo non è, che io sappia, documentato, quanto meno in Romagna, e dunque avrebbe, a mio avviso, potutto anche essere pratica di età moderna, dal momento che è invece documentata un'accanita ripresa delle lotte di fazione dalla fine del XV al XVII secolo inoltrato. Quanto al Crollalanza, mi riferivo evidentemente al volumetto sulle insegne dei guelfi e dei ghibellini che il collega ci aveva suggerito e che, almeno coltivo la speranza, potrebbe contenere qualche indicazione più precisa alla letteratura o alle fonti. Vedrò anche Bombaci e Beatiano, con scarsissima fiducia, conoscendo gli autori, che contengano una qualche riferimento alle fonti...ma chissà, potrei sbagliarmi...Un cordiale saluto a te e a tutti. Silvia
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Re: Capo araldico ghibellino?

Messaggioda RFVS » mercoledì 1 ottobre 2008, 16:38

...infatti sembra che tale capo sia da ritenersi "invenzione" cinquecentesca, proprio, forse, in relazione alle oramai conosciute nuove lotte tra guelfi e ghibellini. Proprio per questo ribadivo che se il capo stellato ha avuto un qualche preciso motivo per il suo utilizzo esso va cercato in fonti coeve o, al massimo, di poco posteriori...però non avevo capito il tuo riferimento al volumetto del Crollalanza, scusami, credevo tu ti riferissi ancora all' Enciclopedia. Quella sì che potrebbe essere una pubblicazione interessante!
Sto pensando se in Umbria, vista la presenza del capo tra alcune famiglie di Assisi, vi sia qualcuno che possa aver trattato l'argomento, anche solo "di striscio". Su due piedi non mi viene in mente nulla.
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Re: Capo araldico ghibellino?

Messaggioda Sigillum1 » domenica 19 ottobre 2008, 22:37

Cari tutti, ho ricevuto l'opera di Goffredo di Crollalanza (dunque il figlio...)sugli emblemi dei guelfi e dei ghibellini; è corposo e dunque non l'ho ancora del tutto letto, ma, per quel che attiene alle famose stelle romagnole, del tutto deludente, nel senso che l'autore si limita alla citazione del Bombaci, senza alcun commento. Lo vedrò...e vi dirò...Un cordiale saluto. Silvia
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Re: Capo araldico ghibellino?

Messaggioda FML » lunedì 20 ottobre 2008, 17:22

Sigillum1 ha scritto:ho ricevuto l'opera di Goffredo di Crollalanza (dunque il figlio...) sugli emblemi dei guelfi e dei ghibellini; è corposo e dunque non l'ho ancora del tutto letto, ma, per quel che attiene alle famose stelle romagnole, del tutto deludente, nel senso che l'autore si limita alla citazione del Bombaci, senza alcun commento. Lo vedrò...e vi dirò...

Grazie infinite, cara Silvia! Attendiamo, dunque, maggiori dettagli sull´opera in questione, nella speranza che il celebre autore possa fornirci oggettivi riscontri storici sull´utilizzo in ambito romagnolo del presunto capo araldico in questione.

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Re: Capo araldico ghibellino?

Messaggioda bardo » lunedì 11 luglio 2011, 20:09

Riporto i passaggi del Beatiano e del Bombaci relativi a questo interessante argomento.

La Toscana, come la Lombardia, spiega ogn'una di queste per le Fattioni de' Guelfi, e Gibellini varij colori, e caricature di molti Corpi introdotti nei loro Armeggi, e particolarmente di quelli, che potevano indicare il loro Partito, ò Fattione; E così ogni uno portava il Capo col suo proprio smalto, ò Colore. I Guelfi per lo più avevano il Bianco, & il Giacintino, ò Azurro con diverse caricature, come di Rose, Gigli, Stelle, Chiavi, Tiare, Croci & altro. I Gibellini portavano il Rosso, Oro, ed il Verde con caricature d'Aquile, Basilischi, Draghi, Branche d'Animali rapaci, e fieri.

da L'Araldo Veneto, di Giulio Cesare de Beatiano, p. 159.

Molti anche portano delle Stelle ne gli scudi, per lo lume, che i loro antepassati hanno diffuso da tutte le parti con le rare virtù, e nobili qualità. Sunt stellae procerum similes, cantò Manilio nel quinto dell'Astronomia. Nelle Città di Romagna l'haver tre Gigli nel capo dello scudo, dichiara il Portatore per Guelfo, l'havervi tre stelle per Ghibellino.

da L'araldo, overo dell'arme delle famiglie, di Gasparo Bombaci, p. 54.

un saluto ;)
Luca
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