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da Lallo » giovedì 11 settembre 2008, 18:46
Gentili utenti del forum,
Sono alla ricerca da tempo di una mappa cui fossero segnati i confini del Principato di Correggio ma aimé in internet non si trova. Le cartine storiche poi sono troppo piccole per veder bene il principato (che era microscopico).
Qualcuno sa dove trovarla? sapete dirmi almeno quali erano i paesi comprendenti il Principato?
Grazie infinite.
viva V.E.R.D.I.
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Lallo
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da Tilius » venerdì 12 settembre 2008, 16:46
Il comune di Correggio ha on-line una sterminata bibliografia storica...
http://www.comunecorreggio.info/cultura/linco/biblio.htmIn particolare sulla storia:
http://www.comunecorreggio.info/cultura/linco/l0005/indice.htmhttp://www.comunecorreggio.info/cultura/linco/L0001/indice.htm...e sul territorio:
http://www.comunecorreggio.info/cultura/linco/L0006/indice.htmGabriele Fabbrici,
Appunti sulla storia del territorio correggese, In "Mille Anni", Città di Correggio, Correggio, 1994
E sempre nel Trecento che l'attenzione e l'interesse dei da Correggio si fissarono definitivamente sui luoghi che erano stati la culla della loro potenza. Fino a quel momento, infatti, essi avevano perseguito, fra Duecento e Trecento, una politica di ampio respiro che andava ben oltre i ristretti confini locali per proiettarsi su Parma, Cremona e l'oltrepo' mantovano con il dichiarato fine di costituirvi una grande e autonoma signoria. Definitivamente tramontato l'ambizioso sogno, i da Correggio "ripegarono" su Correggio che divenne il perno del loro dominio reggiano. Con un'accorta politica riuscirono ad ottenere una serie di investiture che, dal 1304 in poi, li rafforzarono nei territori di Correggio, Fabbrico, Bedollo e Campagnola. Nel 1371 Guido da Correggio ottenne da Bernabò Visconti l'investitura che sanzionava definitivamente il predominio correggese in una vasta area della pianura reggiana centro
orientale. Alla nobile famiglia furono attribuiti i castelli di Correggio, Fabbrico e le ville di Campagnola, Fosdondo, S. Prospero, Camera, Fazzano, S.Biagio, S. Giovanni, S. Martino, Mandrio, Caprile, Mandriolo, Saliceto e Bedollo. Nonostane le pesanti battute d'arresto indotte dalle epidemie di peste (in particolare quella del 1348-49), dalle carestie e dalle guerre, il quadro insediativo a cavaliere fra il Trecento e Quattrocento si presenta ancor più articolato che in passato, con agglomerati e case sparse che costellano le singole ville il cui territorio viene anche a coincidere con quello delle diverse parrocchie rurali cui era fatto carico di provvedere alle necessità pastorali risultando ormai del tutto insufficiente un struttura centralistica e centralizzata. Questo processo di identificazione Villa-Parrocchia conobbe le prime sostanziali eccezioni solo nella seconda metà del Cinquecento.
L'investitura comitale del 1452 "fotografa" uno Stato ormai perfettamente definito da un punto di vista territoriale. Tra le decine e decine di possedimenti maggiori della famiglia, vennero ricordati, nella nostra zona, Correggio, Fabbrico, Campagnola, Fazzano, S. Biagio, Ardione, Villa Albrizzi, Ronchi di Fosdondo, Camatta, S. Genesio, Cornacchione. Spiccano le assenze di Budrio, Lemizzone e Prato: ciò non deve stupire perchè le tre località furono per secoli appannaggio di altri padroni (Budrio e Prato sotto Reggio Emilia, Lemizzone sotto S. Martino in Rio, marchesato estense). Parimenti completata appare anche, come ci documentano gli estimi quattrocenteschi, l'organizzazione del territorio rurale, ove sono ricordate, tra gli altri, le ville e i luoghi di Cerca, Camera, S. Prospero, Fosdondo, Fazzano, S. Biagio, Ardione, Albriga, Carella, Camatta, Sanguineto, Rebolis, Zaccarella, Lovana, Bellesia, Bernolda, Schiatta (o Schiattarina), Vico, Mandrio, Mandriolo, Caprile, S. Martino, Canolo, Saliceto, Vettigano, oltre alle località dei territori di Campagnola e Fabbrico. Nei secoli che seguirono, fino alla seconda metà del Settecento (cioè ben oltre l'annessione del Principato da parte del Ducato di Modena e Reggio) se non si verificarono trasformazioni dell'assetto territoriale particolarmente traumatiche, le naturali dinamiche demografiche e insediative portarono ad una parziale rimodellazione degli insediamenti rurali. Non poche località minori ricordate dalle fonti del Trecento e del Quattrocento scomparvero, determinando da un lato un processo dì aggregazione e concentrazione della popolazione nei centri rurali maggiori e dall'altro l'instaurarsi di una fitta rete di case e caseggiati sparsi secondo un modello insediativo che è sopravvissuto fino ai nostri giorni. Queste graduali trasformazioni ebbero un'incidenza anche sul versante religioso, determinando, soprattutto nella seconda metà del Cinquecento in poi, una parziale ridefinizione degli ambiti parrocchiali non più strettamente coincidenti con il territorio delle antiche "ville". Così nel 1788 il Ricci descrisse l'antico Principato: "Comprende nella parte meridionale Fazzano, Fosdondo, Mandrio, Mandriolo, S. Biagio, S. Martino e S. Prospero; e nella parte settentrionale Campagnola, Fabbrico, e Rio tutta giurisdizione immediata". Pochi anni dopo, sotto i regimi rivoluzionari francesi furono accorpati Prato e Lemizzone (fino ad allora sotto S. Martino in Rio), ma vennero tolti S. Prospero e Fosdondo che entrarono a far parte, rispettivamente, dei neocostituiti comuni di Budrio e di Canolo. Questi esperimenti territoriali ebbero vita breve e nel 1815, con l'avvento della restaurazione austro-estense, si diede vita ad un generale riordinamento delle singole municipalità. A Correggio furono attribuite le località di Mandrio, Mandriolo, Fazzano, San Martino, San Biagio, San Prospero, Fosdondo, Budrio, Canolo e Rio Saliceto, cui si aggiunsero successivamente Prato, Lemizzone, S. Michele della Fossa e Cognento di Campagnola. Finalmente, con la proclamazione del Regno d'Italia e la promulgazione delle leggi istitutive dei nuovi comuni, Correggio ricevette l'ordinamento territoriale che ancor oggi conserva, perdendo definitivamente Rio saliceto, S. Michele della Fossa e Cognento di Campagnola.
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da Lallo » venerdì 12 settembre 2008, 21:28
La ringrazio infinitamente,
E pensare che avevo visitato quel sito ma probabilmente mi è sfuggito qualche cosa
Peccato però per la mappa, proverò a contattare il comune
Grazie ancora
Edoardo
viva V.E.R.D.I.
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