da alfabravo » venerdì 12 settembre 2008, 8:41
Egr. Sig. claudio
Credo si riferisca alla carica di Maestro Razionale
Circa questo componente la magistratura, scrive Villabianca nella sua “Sicilia Nobile”, vol I, pag. 78
“I Maestri Razionali sono gli antichi Magistri Camerarii che notansi nelle leggi de’normanni e de’ svevi. Essi erano quattro prima del tempo del Re Filippo II, benché li si accoppiava un giurisperito per le cause legali che dicevasi Judex Curiae Magistrorum Rationaliium vel Magnae Curiae Rationum. Oggi però sono sei, tre de’ quali sono Nobili Laici e tre Dottori Togati e si ripartono due per ognuna delle tre Valli, secondo l’assegnazione che suole fargli il Presidente. I tre Nobili, che diconsi di Cappacorta, definiscono le cause nelle quali non entra legge ed attendono alli gravi affari del governo militare, alli soldi delle truppe, alle provigioni delle fortezze, rendite della Regia Corte, alla conservazione delle Città Demaniali e de’ beni pubblici, ai spogli de’ vescovi e de’ benefizi ecclesiastici di real padronato.
I Togati di Cappalunga sono giudici nelle cause che si muovono Inter Fiscum et Privatum ed in tutte quelle altre che via gravaminis passano in loro dalle proviste delle Università del Regno. L’ufizio di costoro prende sua origine dall’imperadore Alessandro Severo. Oltre agli ordinari vi sono degli altri Maestri Razionali che diconsi supernumerari ed onorari, quali servono il Re in qualche ufizio che fosse pure della regia entrata, colla distinzione che i supernumerari hanno voto nel tribunale e sogliono governare qualche dipartimento che a loro viene asegnato”
Distinti saluti da Ritter