da carlo tibaldeschi » domenica 7 settembre 2008, 14:54
Egregio e caro Guido 5, il massimo apprezzamento per la croce tripla (non triplice), cui mi permetto di eliminare il non necessario piana (con ulteriore vantaggio della %), di non “allargare” il palo che “termina” a punta di freccia e di aggiungere invece il potenziamento ad "ambo le estremità" delle traverse (con la conseguente perdita percentuale che però va a vantaggio della precisione). Il lodevole blasone proposto è quindi da accogliere con vero e sincero piacere.
Come sempre il blasone cerca di “leggere” un disegno proposto: deve essere assolutamente preciso ed estremamente circostanziato senza lasciare spazi al dubbio, salvi beniteso i casi nei quali per convenzione una cosa è “così” e non altrimenti È questo uno dei grandi problemi dell’araldica, ove la resa grafica attuata dall’artista con minimi spostamenti dei tratti o delle proporzioni, può generare testi diversi ancorché confluenti.
Nella fattispecie il disegno dell’artista, realizzato con le armoniose proporzioni dei diversi tratti che hanno “grecizzato” la croce e bellamente esteso in lunghezza le traverse supplementari, ha dato un’idea del marchio di casa o dell’herb, evitando che so?, col raccorciamento della traversa superiore e l’avanzamento delle semipotenze verso il capo di proporre un’immagine degna della Metamorfosi di Gregorio Samsa.
Accolga un vivissimo saluto, che si estenda a tutti, ed il rinnovato apprezzamento. Carlo Tibaldeschi