BERTOLONI

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

Moderatori: Novelli, Lambertini, Messanensis, GENS VALERIA, Alessio Bruno Bedini

BERTOLONI

Messaggioda drin71 » giovedì 4 settembre 2008, 11:57

Buongiorno a tutti.
Sono incuriosito ed interessato alla figuria dello scienziato Antonio Bertoloni ed alla sua famiglia.
Qui sotto riporto alcune notizie che ho trovato riguardo a questo personaggio

Sarzana diede i natali il 12 febbraio 1775 ad Antonio Bertoloni che era destinato a divenire uno dei maggiori scienziati italiani e assai apprezzato all’estero.
Figlio di Francesco, ufficiale di artiglieria e di Griselda discendente della illustre famiglia sarzanese dei Casoni, il giovane Antonio fu avviato agli studi; la madre gli assicurò ottimi precettori tra cui il professor Sanguinetti di Chiavari, elegante poeta in versi latini e il professor Cantello che avviò il giovane agli studi matematici, cui sembrava particolarmente versato.
Consigliata dal chirurgo sarzanese Giovanni Battista Franchini, la madre avviò il giovane agli studi universitari nella facoltà di medicina dell’Universita di Pavia, istituzione di sicuro prestigio e tra le più aperte alla nuova cultura sperimentale.
Negli anni pavesi il Bertoloni iniziava a coltivare gli studi di botanica che avrebbe continuato, con accresciuta passione, sino alla morte.
Lasciata Pavia, in ottemperanza ad una disposizione del governo austriaco che vietava, in quegli anni di sconvolgimenti politici, agli studenti “esteri” di proseguire gli studi in quell’insigne Ateneo, si trasferì a Genova ove Bertoloni si laureò in medicina l’ 11 giugno 1796.
Tornò quindi a Sarzana ove iniziò l’esercizio della professione medica; con deliberazione della Municipalità sarzanese il 27 dicembre 1800 fu assunto quale medico condotto, incarico che esercitò con grande dedizione, anche se per un tempo limitato, poiché i suoi interessi per la ricerca botanica lo porteranno di nuovo a Genova in qualità di docente di quella Università, ove si era laureato.
A Genova rimase fino al 1815, quando su consiglio del fiorentino Gaetano Savi, docente allora di botanica all’università di Pisa, fu chiamato ad insegnare questa disciplina all’Università di Bologna, e qui rimarrà sino alla morte.
A Bologna poté dedicarsi allo studio delle piante di ogni parte del mondo specialmente le più rare. Nel 1819 dava alle stampe le "Amoenitates ltalicae"; in questa poderosa opera descriveva la flora di numerose parti d’Italia soffermandosi diffusamente sulle particolarità delle piante delle Alpi Apuane a cui nel 1832 dedicherà una monografia.
Tra il 1833 e il 1856 si dedicherà con grande impegno alla sua opera fondamentale "Flora Italica" che vedrà la luce in ben dieci volumi; in essa non solo sono descritte accuratamente migliaia di piante ma spesso vengono fatte acute ed oggettive osservazioni sulla variabilità dei caratteri, così come egli li aveva osservati raffrontando i numerosi esemplari ricevuti da ogni parte.
Benché cittadino bolognese a tutti gli effetti, fu anche consigliere comunale della città, non si dimenticò mai della sua Sarzana, tenne nell’estate del 1858 un solenne discorso in occasione dell’apertura degli scavi di Luni.
Sostenne con puntuali riferimenti storici l’origine sarzanese di Niccolò V, in un suo apprezzato saggio.
La morte lo colse ancora intento allo studio ed alla ricerca il 17 aprile 1869 a Bologna.
Del Bertoloni ci restano 120 pubblicazioni, alcune anche di notevole mole e in più volumi. Tutti questi studi sono importanti per il contenuto e per l’apporto nuovo ed originale dell’argomento che trattava.
La sua città natale, Sarzana, gli ha intitolato la via ove prospetta il palazzo dei suoi avi e ove egli nacque, come sottolinea l’epigrafe dedicatoria.

Lo Scorza nella sua Enciclopedia Araldica ci parla dei Bertoloni liguri e ci descrive lo stemma: d'azzurro a tre alberi moventi da tre monti di verde, quello di mezzo piu' alto e con una serpe accollata al tronco al naturale e sinistrata da un ramo di palma d'oro.
Faccio un po' fatica ad immaginarmi visivamente tale arma, qualcuno a qualche esempio di stemmi simili da mostrare?
Sono benvenute tutte le ulteriori notizie su questo casato e personaggio
un saluto
Andrea
drin71
 
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Re: BERTOLONI

Messaggioda drin71 » venerdì 5 settembre 2008, 15:43

Aggiungo alcune domande di carattere araldico scaturite dal non riuscire a visualizzare in maniera figurativa lo stemma Bertoloni

d'azzurro a tre alberi moventi da tre monti di verde, quello di mezzo piu' alto e con una serpe accollata al tronco al naturale e sinistrata da un ramo di palma d'oro.

Che differenza corre tra " un monte a tre cime di verde" e un "tre monti di verde" nel senso che tra 1 e 3 la differenza la conosco naturalmente ma guardando un po' in giro vari stemmi non riesco a cogliere la differenza visiva.
Cosa significa in questo caso "moventi"? immagino qualcosa di diverso da nodriti.
Riguardo a questo stemma "quello di mezzo piu' alto" si riferisce al monte o all'albero?
ultima domanda "sinistrato" si riferisce sinistrato all'albero centrale?
grazie mille
Andrea
drin71
 
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