Egregi colleghi,
trovo buono

il blasone proposto dal Sig. Conti per lo stemma di Paul McCartney, e mi permetto di affinarlo (secondo la nostra terminologia italiana) in:
D'oro, a due torte di nero poste l'una sull'altra, alla sesta in palo attraversante sul tutto e dall'uno all'altro, fiancato ritondato di nero, ogni pezzo caricato da un filetto in fascia del campo. Cimiero: una chitarra al naturale, posta in palo a destra e sinistrata da un "liver" di nero. Motto: ECCE COR MEUM.Due righe di note:
1) mi scuso, ma non ho trovato nulla di meglio delle torte per blasonare quei due buchi neri (a meno che non si usi il termine che indica il foro della chitarra, se esiste)...);
2) la
sesta è neologismo ostico, ma è la logica prosecuzione dei termini
gemella, tripla e quarta (che blasonano due, tre e quattro pezze diminuite che occupano lo spazio della stessa pezza normale): la
sesta in palo è quindi formata da
sei filetti in palo che globalmente si prendono la stessa larghezza di un unico palo normale (e, francamente, è la prima
sesta che mi capita di vedere);
3) sul
fiancato ritondato penso siamo tutti d'accordo;
4) sui
filetti in fascia d'oro che caricano il
fiancato, poco importa che siano separati o no dal campo: il concetto di
cucito (che blasonicamente è
comunque un pleonasmo) sarebbe formalmente applicabile a prescindere dai segnetti di separazione;
5) il
motto ha un sapore da arma ecclesiastica: è adeguato alla
missione
del titolare, forse un po' meno ai relativi risvolti economici

, ma in un paese di tradizioni cattoliche credo se ne sarebbe coniato uno diverso.
Bene

valete